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Vigilia di Natale: mise en place (gingerbread mood)

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La sera del 24 di dicembre, la vigilia di Natale, è un serata speciale a casa nostra… è “il” Natale!

Io e mia mamma iniziamo settimane prima a definire il nuovo menù della Vigilia, per la nostra cena, sempre placé. Ogni anno è diverso, solo qualche punto fisso, della tradizione di famiglia,  e sempre di magro, pesce.

Poi ci sono i preparativi per decidere il tema della serata, come allestire la tavola. A me piace perdermi in questi preparativi, dalla mise en place, ai segnaposti, ogni anno con un tema specifico, con dei colori predominati che riporto poi in ogni angolo di casa…. e anche nei pacchetti regalo. 

Poi l’intera giornata del 24 in cucina a cucinare ed allestire, la parte più bella (io ho la sindrome del sabato del villaggio!!).

Arriva sera… è magica… il camino acceso,  la musica di sottofondo, le candele, i bambini euforici (anche se ormai è la mia, la bambina più piccola!), Babbo Natale che arriva verso mezzanotte e la lunga apertura dei regali.

Una grande festa!

invito vigilia

Il tema

Per quest’anno ho pensato ad un allestimento  sui toni caldi e vellutati: ci sarà dell’arancio, del verde a ricordare il bosco, un caldo color melograno e poi rimandi ad alcune delle mie spezie preferite, lo zenzero e la cannella.

Per la vigilia di Natale desidero un casa calda, accogliente, ma alla stesso tempo elegante. Queste le mie ispirazioni.

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Palette

Ho, quindi, realizzato una palette di colori per la mia vigilia di Natale: la palette è uno strumento utilissimo per quando si vuole creare un allestimento, ma non solo!

Io le uso moltissimo per il mio lavoro di architetto/home relookers. Ti permette di accostare bene i colori tra di loro, in fase progettuale, per poi diventare un utilissimo strumento operativo per la preparazione, ad esempio, della tavola, come nel nostro caso: qualsiasi cosa noi pensiamo di voler raggiungere, se è in accordo con la nostra palette, sarà sicuramente una scelta giusta.

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Atmosfera

Mi piace prendere spunto dalla natura, da tutte quelle meraviglie che la stagione ci offre. Cerco sempre di mantenere un certo equilibrio tra raffinatezza e semplicità. Non amo lo sfarzo o l’eccessiva ostentazione. 

Sulla porta il benvenuto sarà realizzato con una bella ghirlanda di rami di pino, antichissimo simbolo di eternità e prosperità e di affetti familiari.

Visto il tema un po’ country di questo mia vigilia di  Natale, la comporrò con agrifogli, fronde di pino, bacche, pigne, bastoncini di cannella e rametti di legno.

La casa dovrò essere impeccabile. Nei bagni piccole salviette pulite per gli ospiti, saponi nuovi in un cestino e profumerò l’ambiente con candele all’arancia.

In questo periodo dell’anno le candele mi piacciono molto,  vederle accese in vari angoli della casa: fate attenzione però alle profumazioni. Vicino alla sala da pranzo e sul tavolo  dovranno essere  neutre, altrimenti il loro profumo,  unendosi ai profumi delle pietanze, potrebbero dare un risultato  sgradevole.

Inviti

Ad una festa, soprattutto se formale,  è sempre bene inviare un invito su cartoncino, a tutti i partecipanti,  con circa 3 settimane di anticipo, indicando la data, l’ora, il luogo ed anche il tono o il dress code della sera.

In questo caso per me si tratta di una festa in famiglia e, quindi, non abbiamo l’abitudine di inviarci un biglietto.

Ma in realtà un invito lo invio sempre! Un invito  “2.0”, che io preparo in base al tema della serata ed spedisco più “informalmente”, per posta elettronica o WhatsApp….! Si perde “solo” un po’ di magia e poesia… 

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La mise en palce

Nella  tavola della Vigilia ritroviamo tutti colori che caratterizzano la palette che ho individuato, sia per la tovaglia che per il servizio di piatti, che ho voluto intercalare con dei piatti di porcellana bianchi. 

Per la corretta mise en place, per tutti i dettagli, vi lascio ad un altro mio post (mise en place: come apparecchiare bene la tavola).

Qui vi riporto alcuni punti fondamentali, descrivendo soprattutto il table setting. 

mise en place

Aperitivo

Il momento dell’aperitivo apre la serata. Io lo servo in salotto, comunque in una zona diversa dalla sala da pranzo. Organizzo un piano di appoggio  dove sistema i vassoi, in questo caso un vassoio in legno, visto il tema della cena, dove preparo i bicchieri a seconda dell’aperitivo scelto, un secchiello per il ghiaccio e qualche piccolo stuzzichino.

L’aperitivo lo servo all’arrivo dei primi ospiti, in attesa che arrivino tutti, e si protrarrà fino al momento di sedersi a tavola,  in ogni caso massimo per  30 e 40 minuti.

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La tavola e tovaglia

E’ importante che sia adeguata al numero di commensali. Un parametro che può tornare utile è quello di misurare la distanza tra il centro di un piatto e il centro del piatto accanto: questo valore, in un cena in cui sono poste in tavola parecchie posate, dovrebbe essere di circa 70/80 cm. In questo modo sarete sicuri che ogni ospite abbia abbastanza spazio per muoversi.

La biancheria dovrà essere perfettamente pulita ben stirata e ben distesa.  Il tipo di tessuto, il colore e la trama li ho scelti in base al tema e alla palette che ho deciso per questa occasione,  facendo sempre attenzione però all’equilibrio complessivo. 

La tovaglia deve ricadere in modo uniforme lungo tutto il perimetro della tavola, per circa  30-40 cm: più o meno cioè lo spazio che intercorre tra il piano del tavolo e le ginocchia di chi è seduto.

Non dimenticate che, sotto la tovaglia, va sempre messo il mollettone!

 

Il tovagliolo

Il tovagliolo, di stoffa e in questa tavola coordinato alla tovaglia, deve essere piegato nel modo più semplice ma perfetto, e va posto, sempre,  alla sinistra del piatto. Evitiamo di  metterlo sul piatto dove si mangia e mai sopra o sotto le posate.

Una volta seduti a tavola i commensali prenderanno il tovagliolo con un unico gesto della mano e lo stenderanno sulle proprie  gambe.

 

Il sottopiatto-piatti

Il sottopiatto è la base e il centro del “placé”, sarà distante circa 1 cm dal bordo del tavolo e si dispongono ad uguale distanza l’uno dall’altro.  Sarò tolto solo alla fine pasto, al momento del dolce.  

Io ho scelto dei sottopiatti in paglia viennese, sopra il quale ho posto il piatto piano, in porcella bianca e il piattino per l’antipasto sempre in porcellana, ma in questo caso decorata. Fate attenzione che il disegno sia  guardato nel verso giusto dal commensale.

In questa tavola,  ho preferito non mettere il piattino del pane, ma ci sarà un cestino di pani di diverse forme e tipologie, a piccoli pezzi, che metterò a tavola all’accorrenza (lo ammetto… cerchiamo di evitare di mangiare pane durante il cenone della vigilia… già sufficientemente ricco!)

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Le posate

L’occasione importante richiede che ogni particolare sia all’altezza del tono e dello stile: ho voluto, quindi, preparare la mia tavola con posate d’argento. Il menù che io propongo per la Vigilia è di pesce, e avrebbe richiesto, quindi, una mise en palce con le sue posate specifiche. Se le avete non dimenticate di usarle!

La disposizione delle posate segue, ovviamente, le regole  del galateo e ho previsto, quindi, le posate per le portate principali e per l’antipasto, le più piccole, poste più esternamente, in quanto le prime ad esser usate. 

Le posate da dessert in questa occasione, elegante ma non formale, ho preferito non metterle già in tavola: le porterò  solo al momento di servire il dolce, tendenza ormai abbastanza diffusa. 

 

I bicchieri

La scelta dei bicchieri è un momento molto emozionante: ho voluto un po’ giocare con forme e colori, calici di cristallo trasparente e in vetro soffiato colorati.

Ho disposto a tavola 3 bicchieri: per il vino bianco, per l’acqua e la flûte.

 

Il segnaposto

Organizzare i posti a sedere è un momento importantissimo e che va necessariamente studiato prima, per non creare confusione.  Decorate la vostra tavola con dei segnaposto, possibilmente scritti a mano. 

Ho pensato ad un segnaposto  in tema con tutto il resto dell’allestimento. Un piccolo vasetto con del verde, bacche e fiori che poi diventerà  un piccolo ricordo, un cadeau,  che l’ospite potrà portare via con sè.

Vigilia di Natale: mise en place

Centro tavola

Ogni decorazione che sceglierete per la vostra festa deve essere pensata in armonia con lo stile della tavola.

Il centro tavola svolge un ruolo molto importante: non deve esser troppo piccolo per non scomparire, ma non deve essere troppo grande e alto per non ostacolare la vista tra i commensali.

Per questa tavola della vigilia “country” ho scelto una bella coppa, dal sapore retrò, che ho utilizzato come portatacandela (ovviamente candela non profumata) e l’ho decorata tutt’attorno con una ghirlanda benaugurale di pino, con qualche sfera natalizia dorata e qualche stecca di cannella a riscaldare il tutto.

Vigilia di Natale: mise en place

 


Menù

Nella mia famiglia la cena della Vigilia e il momento più importante per i festeggiamenti di Natale. E la cena lo è in egual misura. E’ un vero e proprio cenone per noi!

Il nostro menù è sempre di magro, ovvero di pesce, e per essere sempre in linea al tema della serata ho voluto ricercare dei piatti tipici della tradizione vicentina, riscoprendo i sapori dei Natali della nostra storia,  dal sapore di famiglia, arricchiti però da qualcosa di insolito, anche di culture diverse.

Utilizzo il cibo per trasmettere e comunicare emozioni, per unire il presente con la tradizione, l’antico, in questa tavola che incontra generazioni diverse tutte uniti per festeggiare insieme. 

Anche se per il menù della sera non sarebbe previsto l’antipasto, per il cenone di Natale noi facciamo eccezione, come anche per il primo piatto che la tradizione veneta prevede sia un importante piatto di pasta, come i bigoli in salsa (di acciughe) piatto simbolo della vigilia di magro. Immancabile anche il mascarpone con la mostarda (anche se a cena non andrebbero serviti latticini).

Lo dico sempre… le regole si possono trasgredire, ma è necessario prima conoscerle!

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Ruolo importante, importantissimo,  nella mia cena della vigilia di Natale lo avranno, come sempre, anche vini, appositamente individuati sulla base del menù.

Aperitivo: Pinot bianco altoatesino fermo giovane maturato in acciaio  & cocktail alcolico e analcolico
Antipasto:  Franciacorta blanc de blancs dosaggio zero  fermentato e maturato in acciaio
Primo piatto: Tai rosso giovane da annata fresca maturato in acciaio
Secondo piatto: Nosiola trentina selezione maturata in anfora e invecchiata 3-4 anni
Per il brindisi:  Spumante metodo classico altoatesino pas dose’.
 
*Vista la tipologia dei dessert  nessun vino è particolarmente indicato: se proprio venisse richiesto proporrei un gran moscato.

Vigilia di Natale: mise en place

 


 Dress code

Anche il dress code della padrona di casa (e non solo!!) segue le linee guida definite per la serata!

dresscode-vigilia

 

E se ricevessi io l’invito?

Se fossi io a ricevere l’invito per questa cena della vigilia di Natale  adotterei questo dress code: un abito in pizzo sui toni del verde impreziosito da accessori eleganti considerata l’occasione importante di festa.

look vigilia di natale

Non arriverò a mani vuote. Non porterei un mazzo di fiori, che metterebbero in difficoltà la padrona di casa già abbastanza indaffarata per la serata che sta iniziando, da doversi mettere a  sistemare anche un mazzo di fiori!

Non porterei nemmeno del vino in quanto, sicuramente, il menù è stato preparato pensando anche ai vini d’abbinare (conoscendo la padrona di casa!)

Trattandosi delle vigilia di Natale, penserei piuttosto ad un pensiero natalizio: ad esempio Boule de Noël Royal Copenhagen, o da collezione, in tiratura limitata.

 

Ringraziamenti

Ringrazio MTChallenge per aver indetto un master sulla mise en palce “Conciati per le feste, tema a me molto caro, che mi ha dato l’occasione di confrontarmi con una delle più apprezzate maestre del bon ton, Caterina Reviglio Sonnino,  e cimentarmi in preparazioni di tavoli molto particolari: saranno 3 le tavole  (una per una cena informale della Vigilia di Natale, una per un pranzo formale, il giorno di Natale, una per un buffet di Capodanno) in cui io e le mie colleghe abbiamo sviluppato e che vi consiglio di vedere!

Un grazie  tutte le venti “corsiste” con cui c’è stato un bellissimo scambio e condivisioni di stimoli e.. ansie!!

 

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Un grazie e un grosso abbraccio alla mia amica Claudia, con cui ho trascorso una splendida giornata, progettando  ad allestendo questa mise en place, oltre ad essersi concessa come modella, insieme ai piccoli Vittoria e Mario, rendendo il tutto ancora più divertente!

 

E grazie a Luca con i suoi preziosi consigli per gli abbiamenti dei vini!

 

In questa mise en place/dresscode della vigilia di Natale trovate:

Piatti: Siesta, Hermes

Posate: in argento, stile San Marco

Bicchieri: in vetro soffiato

Centrotavola e segnaposto: realizzati da Marisa Fabris di Aliqua Re, Vicenza

Vini: vini& oli di Artigiani, Vicenza

Accessori del dress code: orecchini Bisanzio Misis gioielli


 

 

 

Ciao!

elisa firma

Qui  le altre mise en place delle feste:

 il pranzo di Natale, mise en place (Sun-day Christmas)

mise en place da buffet per il Veglione di fine anno – Let’s Party

 

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14 Comments

  • Reply
    Valentina de Felice
    16 dicembre 2016 at 9:53

    Che dire… avevamo già avuto le tue anteprime nel gruppo di lavoro del Master ed ero già rimasta priva di fiato oltre che di parole, perché qualsiasi parola avessi usato sarebbe stata riduttiva. Il tuo post è meravigliosamente dettagliato, preziosamente rifinito e la tua classe innata sprizza da ogni foto, da ogni frase, da ogni oggetto che hai utilizzato per rendere questa tua Vigilia di Natale la mia prossima ambizione per il 2017 🙂

  • Reply
    Lucia Melchiorre
    16 dicembre 2016 at 10:10

    Elisa, la tua tavola mia aveva già colpito ed emozionata quando l’ho vista nel “dietro le quinte”..così calda e accogliente.
    Vedere e leggere il post finito è davvero emozionante! Complimenti per tutto. Non hai solo creato un tema spettacolare curandolo nei minimi dettagli ma lo hai anche strutturato ed esposto egregiamente!!! complimenti!!! è stato un piacere lavorare insieme!!! 🙂

    • Reply
      elisa di rienzo
      16 dicembre 2016 at 19:05

      E’ stato un gran piacere anche per me!!!
      Grazie mille!

  • Reply
    Tamara Giorgetti
    16 dicembre 2016 at 11:08

    Elisa non ci sono parole, tutto perfetto e tutto molto bello, dai colori, alla tavola all’abbigliamento, da te poteva venire solo una cosa come questa, non altro…

  • Reply
    lara
    16 dicembre 2016 at 11:38

    meraviglioso, ho letto tutto e preso molti molti spunti

  • Reply
    Flavia Galasso
    16 dicembre 2016 at 13:14

    Bellissimo tutto, soprattutto perchè con Caterina, Alessandra e Diana e il gruppo MTC insieme a te siamo riuscite a creare tutto questo…mi raccomando il banner… ricordalo più tardi, perchè far parte diqesta squadra è un altissimo e grandissimo onore sempre, alla prossima Tavola per “conciati per le feste dell’MTC” 😉

    • Reply
      elisa di rienzo
      19 dicembre 2016 at 10:14

      Tranquilla messo tutto!
      e’ stato un bello lavoro di squadra concordo!
      ciao
      elisa

  • Reply
    Sonia
    18 dicembre 2016 at 19:04

    Leggere questo post è stata un’esperienza che mi ha scaldato il cuore, davvero. Per me è la terza Vigilia in cui lavorerò fino a tardi e dovrò rinunciare a cotanta solerzia nei preparativi, condizionando anche in questo la mia famiglia, ma confido in tempi migliori e in tanta comprensione. Da conservare con cura la tua generosa descrizione e Buon Natale.

    • Reply
      elisa di rienzo
      19 dicembre 2016 at 10:15

      ci saranno tempi migliori Sonia, te lo auguro presto!!!!
      ma la magia del Natale c’è comunque e ti auguro di viverla con la tua famiglia!
      un abbraccio
      elisa

  • Reply
    Tiziana Melotto
    20 dicembre 2016 at 22:33

    Una vigilia veramente da favola, elegante e perfetta, un vero sogno, grazie per avermi fatto godere questa atmosfera.

    • Reply
      elisa di rienzo
      20 dicembre 2016 at 22:46

      Grazie a te Tiziana, sono felice che ti sia arrivata l’atmosfera ce volevo trasmettere!

      elisa

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