Il pan del Doge: la pagnotta dolce con frutta secca

Il pan del Doge, detto anche la pagnotta del Doge o torta del Doge, è un dolce tipico della cucina veneta, in particolare della provincia di Rovigo.

Si tratta di un pane dolce arricchito con frutta secca, tipico del periodo natalizio e, comunque, della stagione invernale, ed è la mia proposta per il tema della rubrica mensile de “L’Italia a tavola”: Ricicliamo la frutta secca?

L’origine del pan del doge

Il pan del doge deve le sue origini, e nome, al Doge Silvestro Valier o Valiero (1630-1700), che aveva la sua dimora a Villadose, in provincia di Rovigo, conosciuta proprio come ““il palazzo del Doge“, ovvero il famoso palazzo Ca’ Patella, oggi sede del Municipio. Il Die Silvestro fu l’ultimo doge che soggiornò in paese prima della caduta della Serenissima, avvenuta nel 1797

Il doge Valier era un grande amante della bella vita e della buona cucina. I suoi cuochi lo prendevano per la gola, viziandolo con ogni sorta di delizia culinaria. Era anche molto amato dal popolo per la sua i importante attività di beneficienza.

Si racconta che durante i suoi banchetti, amasse servire come ultimo piatto proprio il pan del doge che alla sua epoca era una sorta di pagnotta, un pan dolce lievitato, addolcito e arricchito con frutta secca, vino bianco, miele, burro.

Un dolce che il doge adorava e che veniva preparato con quei prodotti che la sua terra, una zona paludosa, poteva offriva nel periodo invernale.

Il pan dei Dogi è, quindi, uno di quei pani ricchi e dolci nati dal Cinquecento in poi, tutti impreziositi con canditi e frutta secca e, spesso anche con le spezie, , come il panpepato e il panforte, per ricordarne alcune, non presenti però in questa pagnotta.

Pan e nose magnar da Dose

Antico detto popolare veneziano: Pane e noci mangiar da dogi

La ricetta originale prevedeva dei tempi lunghi, dovuti alla doppia lievitazioni, quella del pre-impasto, per ben 12 ore, e una successiva dopo aver incorporato la frutta, per poi passare alla fase di cottura.

Una volta che la torta si è raffreddata veniva immersa nel burro fuso e ricoperta completamente di zucchero.

Oggi la ricetta si è fatta più snella, con l’utilizzo del lievito “istantaneo” e sono poi nate tante nuove versioni, con diversi tipi di frutta all’interno e anche glassate al cioccolato.

Il Pan del Dogi

Per una tortiera da 24 cm di diametro (io ne ho fatto 2 più piccole)

Piatto: Dolce
Cucina: Veneta
Porzioni: 12 porzioni
Ingredienti
  • 250 g di farina 0
  • 3 uova
  • 100 g zucchero semolato
  • 5 g di lievito istantaneo per dolci
  • 100 g burro*
  • 100 g uvetta sultanina
  • 100 g frutta secca mista (noci, pinoli, nocciole, mandorle)
  • 50 g miele
  • 1 bicchierino vino passito (o marsala, rum)
Per la finitura:
  • 1 noce di burro (facoltativa)
  • qb zucchero a velo
per accompagnare:
  • 4 arance
  • 75 g marmellata di arance
Istruzioni
  1. Mettete in ammollo l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti e poi scolartela,

  2. Ttritate grossolanamente la frutta secca e mescolatela in una ciotola con la farina e il lievito.

  3. Fate fondere il burro, meglio se a bagnomaria, poi aggiungere lo zucchero e mescolate con le fruste in modo da creare una crema densa e spumosa.

  4. Versate poi il composto in una planetaria, unite il miele, il vino, la frutta secca e infine la farina con il lievito e lavorare l’impasto con la foglia nella planetaria (o con i ganci per impastare se usate il frullino elettrico) fino ad ottenere un composto omogeneo.

  5. Foderate la tortiera con carta da forno, o con burro e farina, e versate l’impasto, livellarlo bene e cuocere in forno già caldo a 180°C statico per circa 30-40 minuti (fate sempre la prova stecchino per verificare che sia ben cotto internamente).

  6. Una volta pronto, fate raffreddare la pagnotta e cospargete la sua superficie con zucchero a velo. Se volete cospargete la pagnotta con la noce di burro e poi lo zucchero a velo, per farlo aderirte meglio.

Per la salsa di accompagnamento:
  1. Sciogliete in un pentolino a fuoco basso la marmellata di arance allungata col succo delle arance stesse e mescolate bene.

  2. Servitela in una salsiera lasciando che ogni commensale se ne prenda qualto desidera oppure versatela a specchio sul piattino da dolce e adagiatevi sopra una fetta di Pan del Doge.

Note

*le ricette che ho trovati nelle mie ricerche prevedevano tutte 200 g di burro. Io ho provato a farla con questa dose, ma l’ho trovata veramente pesante. L’ho rifatta dimezzando la dose e secondo me è molto meglio. A voi la scelta!

 

 

 

 

Non solo a Natale

Il pan dei dogi è divenuto poi un dolce tradizionale, soprattutto del periodo natalizio, quando la frutta secca non manca mai, ma si consuma in realtà durante tutto l’anno, da colazione a fine pasto, per farci rivivere, seppure con il solo palato, i piaceri di quel tempo.

Si racconta che proprio il giorno di Natale le famiglia di un tempo ne preparassero una “pagnotta” enorme, per poterla condividere anche con tutti i vicini.

I bambini si divertivano a cercare il maggior numero di chicchi d’uva passa all’interno delle torta per poter essere vincere un po’ di “fortuna”.

L’Italia nel piatto

Ecco tutte le preparazioni con protagonista la frutta secca da reciclare  proposte dalle altre Regioni d’Italia.

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LiguriaTrofie con funghi, noci e pinoli (blog: Arbanella di basilico)

Piemonte:   Dolce al Vin Brulè con granella alle Nocciole (blog: La cascata dei Sapori)  

Valle d’Aosta: Pane valdostano con frutta secca  (blog: Delizie & Confidenze)

Lombardia:   

Trentino Alto AdigeStracadenti  (blog: Profumi e colori)

Friuli Venezia Giulia: Kipferl alle mandorle e nocciole (blog: That’s Amore)

Emilia Romagna:  I mandorlotti  (blog: Zibaldone culinario)   

Abruzzo: Coperchiole abruzzesi con miele e noci (blog: Un’americana tra gli orsi)

ToscanaPanforte e panpepato di Siena (blog: Acquacotta e fantasia)

UmbriaTorcolo al latte con frutta secca   (blog: Due amiche in cucina)

Marche: Le pecorelle, il dolce per la Befana di Corinaldo (blog: Forchetta e pennello)

MoliseSalame di noci (blog: TartetaTina)

Lazio: I maccheroni con le noci (blog: Meri in cucina)

Puglia:  Ostie chiéne (blog: Breakfast da Donaflor)

CampaniaPasta con crema di noci e pinoli, porri e pancetta  (blog: Fusilli al tegamino)

Basilicata: (blog: La lucana in cucina)

Calabria: Stracette riggitani    (blog: Il mondo di Rina)  

Sicilia: Cubbaita il croccante di frutta secca (blog: Profumo di Sicilia)

Sardegna: S’Aranzada (blog: Dolci Tentazioni d’autore)  


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14 Commenti

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Chiararispondi
2 Gennaio 2020 a 12:57

Dev’essere molto profumato! Buon anno cara Elisa!

elisa di rienzorispondi
3 Gennaio 2020 a 9:14
– In risposta a: Chiara

buon anno!

Natalia Piciocchirispondi
2 Gennaio 2020 a 16:10

Una ricetta che sa di storia!!! Bellissima! Buon anno!!!

elisa di rienzorispondi
3 Gennaio 2020 a 9:13
– In risposta a: Natalia Piciocchi

fammi sapere!
ciao
elisa

milenarispondi
2 Gennaio 2020 a 19:51

E come poteva farsi sfuggire questa bontà il Doge Valier!
Ottima proposta!
Milena

elisa di rienzorispondi
3 Gennaio 2020 a 9:13
– In risposta a: milena

era un intenditore!!!
ciao
elisa

Marinarispondi
3 Gennaio 2020 a 8:26

quanta storia dietro ogni ricetta, dev’essere proprio un pane buonissimo! Buon anno Elisa

elisa di rienzorispondi
3 Gennaio 2020 a 9:12
– In risposta a: Marina

vero, le ricette della tradizione hanno sempre tanto da raccontare!
buon anno anche a te!
elisa

carla emiliarispondi
3 Gennaio 2020 a 21:07

Buono buono buono! Ciao Elisa, buon anno 🙂

elisa di rienzorispondi
6 Gennaio 2020 a 20:57
– In risposta a: carla emilia

Grazie e buon anno!
elisa

sabrinarispondi
13 Gennaio 2020 a 12:36

Ciao Elisa, che delizia questo dolce!
Son felice di far parte del team perchè ogni mese scopro e imparo ricette nuove…e questa è favolosa!
Un saluto

elisa di rienzorispondi
13 Gennaio 2020 a 15:15
– In risposta a: sabrina

hai ragione! anche per me ogni mese tante nuove bene scoperte!
ciao
elisa

elenarispondi
21 Gennaio 2020 a 17:28

bella ricetta, dal sapore antico! Questa torta, pardon pagnotta, ha proprio un che di altri tempi… bellissima proposta!

elisa di rienzorispondi
21 Gennaio 2020 a 19:18
– In risposta a: elena

Grazie Elena.
L’ho proprio rifatta in questi giorni e non posso che confermare che è una buona.. pagnotta!
ciao

elisa

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