In una ciotola sciogliete la pasta madre(o lievito di birra) con 100 ml di acqua, aggiungete 100 g di farina, impastate bene, poi coprite e lasciate lievitare circa 3 ore.
Trascorso il tempo aggiungete l’altra farina, il sale sciolto negli altri 100 ml di acqua e impastate tutto nuovamente, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. L’impasto risulterà complessivamente abbastanza duro da lavorare per via della bassa idratazione (50%).
L’impasto deve essere comunque lavorabile, non duro e nemmeno appiccicoso: se serve acqua (o farina) a seconda del caso.
Lavorate finchè nell’impasto non si sentono le prime bolle d’aria. Se utilizzate una planetaria lavoratelo circa 6-7 minuti.
Fate una palla e lasciate lievitare un'altra ora.
Trascorso questo tempo fate la suddivisione in 8 palline da circa 100 grammi. Mettetele al riparo sotto un panno di lino o un contenitore, una accanto all’altra, dove resteranno per altre 3 ore.
Accendete il forno a 250°C.
Stendete ogni pallina con l’aiuto di un mattarello in dischi molto sottili, circa 3-4 millimetri. Le forme ottenute possono essere decorate ritagliando i bordi con un disco dentellato che simula il disegno della “pintadera”, una sagoma della tradizione sarda.
Disponete i dischi su un panno su cui avete sparso della semola e copriteli.
Attendete una ventina di minuti, intanto accendete il forno a 250°C statico.