Torta meringa con uva e lamponi, impossibile non pensare agli anni ’80!
Con il suo grande disco di meringa, i savoiardi disposti a raggiera, la panna montata, l’uva nera, i lamponi e persino un amaretto al centro, è ricco, colorato, scenografico. Anzi, diciamolo: un po’ esagerato per i gusti estetici di oggi. Ma per questo non meno buona, e anzi, assolutamente da provare a fare, poi se si vuole si può anche rivisitare esteticamente.
La ricetta arriva dalle pagine de La Cucina Italiana del settembre 1981, che ho ritrovato sfogliando alcune vecchie riviste e che sono diventate la fonte d’ispirazione per la mia nuova rubrica “Ricette Vintage – Anni ’80”.
Un viaggio tra sapori, ricordi e piatti che hanno raccontato un’epoca e che oggi possono tornare sulle nostre tavole, magari con qualche piccolo adattamento.
Una torta che sembra uscita direttamente dagli anni ’80
Se dovessi scegliere alcune parole per descrivere l’estetica gastronomica degli anni ’80, probabilmente sarebbero: scenografica, abbondante, colorata, decorata.
Era il periodo delle tavole apparecchiate per stupire, dei buffet, delle preparazioni elaborate e delle decorazioni che spesso avevano un ruolo quasi importante quanto quello degli ingredienti. E questa torta ne è una perfetta fotografia.
Alla base c’è un grande disco di meringa, bianco e candido. Sopra, i savoiardi vengono disposti ordinatamente a raggiera, come i raggi di una ruota. Poi la panna montata, distribuita in tanti ciuffetti generosi. E infine il colore: uva nera e lamponi, sistemati anch’esse a raggiera sulla panna.
Il risultato è una di quelle torte che probabilmente, negli anni ’80, sarebbero state portate in tavola tra gli “oh!” degli ospiti.
Tanti gli elementi di questa torta meringa che rimandano a quegli anni.
Ad esempio il liquore all’arancia Cointreau: nei numero de “La Cucina Italiana” di quegli anni, c’è sempre una pubblicità dedicata a questa specialità francese. Ti lascio questo link di acquisto in qualità di Affiliato Amazon, tu non avrai nessuna maggiorazione: liquore Cointreau
Poi l’amaretto centrale, un dolcetto molto amato in quegli anni, sia secchi e croccanti (tipo Saronno) oppure morbidi e fondenti (stile Sassello o Gallarate, anche se qui allo principalmente lo scopo di “chiudere il buco” lasciato dai savoiardi.
Oggi potremmo pensare a una decorazione più essenziale, magari a qualche frutto disposto con studiata casualità. Io ve l’ho proposta proprio come veniva fatto negli anni ’80, ma a voi la possibilità di riproporlo in altre forme e decorazione.
Torta meringa con uva e lamponi
Ingredienti
Per il disco di meringa francese*:
- 120 g albumi (temperatura ambiente)
- 120 g zucchero semolato
- 120 g zucchero al velo
- 1 pizzico sale
- qualche goccia limone
Per completare la torta:
- 200 g panna freschissima da montare (ricetta originale 120 g)
- 100 g Cointreau (suggerisco di fare mix cointreau e succo arancia)
- qb acini di uva nera
- qb lamponi
- 10/12 biscotti savoiardi (per una versione senza glutine usa savoiardi gluten free- come ho fatto io)
- 1 amaretto (serve solo come "bottone centrale". In alternativa, tangliate un pezzetto di biscotto savoiardo)
Istruzioni
Per la meringa*:
- Montate gli albumi con un pizzichino di sale e lo zucchero semolato.
- Aggiungete quindi, con molta delicatezza e solo quando avrete ottenuto un composto ben gonfio e sodo, lo zucchero a velo mescolando con un cucchiaio di legno, e qualche goccia di succo di limone.
- Oliate leggermente una placca da forno, sistematevi sopra un disco di carta oleata. Distribuite sulla carta il composto per meringa (diametro 24/26 cm)**, poi passatelo in forno caldo statico a 100°C per circa un'ora (anche un'ora e mezza, mio consiglio).
- Spegnete il forno e lasciatevi il disco di meringa per un'altra ora.Poi levatelo dalla placca, togliete la carta e fatelo raffreddare su una gratella.
Preparazione torta:
- Montate la panna.
- Inzuppate leggermente nel liquore i biscotti (vi consiglio di fare un mix liquore e succo di arancia o acqua) e disponeteli a raggiera sulla meringa, posta sul piatto da dolci, con l'amaretto al centro. CONSIGLIO: fate uno strato di panna sopra la meringa.

- Mettete la panna in una tasca di tela impermeabile (sac a poche), munita di bocchetta rotonda "pizzata" e deponete tanti ciuffetti tra un biscotto e l'altro; coprite l'amaretto con la restante panna.
- Guarnite il dolce con la frutta ben lavata e asciugata, disposta a file alternate sopra la panna. Servite subito.***
Note
Qualche piccolo consiglio, in una versione di oggi.
1) IL LIQUORE
La ricetta originale prevede che i savoiardi vengano inzuppati nel Cointreau.
Io vi consiglio di attenuare la componente alcolica utilizzando un mix di succo d’arancia e Cointreau, o acqua e Cointreau. In questo modo resta il profumo agrumato del liquore, ma il risultato è più equilibrato e il savoiardo non rischia di diventare eccessivamente alcolico.
2) LA PANNA
Un altro piccolo accorgimento che adotterei, riguarda la panna montata. Vi consiglio di farne un po’ di più e spalmarne uno strato tra la meringa e i savoiardi
Il risultato sarà un dolce ancora più goloso e, soprattutto, più armonioso al taglio e l’assaggio. La panna diventa una sorta di elemento di collegamento tra la base croccante e il resto della composizione.
3) LA MERINGA
C’è poi una cosa che mi piace particolarmente di questa ricetta: non è necessario trasformarla in una prova di pasticceria. Se avete poco tempo, potete tranquillamente utilizzare un disco di meringa già pronto.
In questo modo resta da fare la parte più divertente: la composizione. Savoiardi, panna, uva, lamponi. Una scorciatoia che, per una volta, non toglie nulla al risultato finale e ti permette di prepara questo dolce in pochissimo tempo!
Questa torta meringa è un altro tassello del mio viaggio nelle pagine de La Cucina Italiana del 1981. Ogni volta che apro una di quelle riviste mi chiedo cosa troverò nella pagina successiva.
Ci sono ricette che oggi sembrano lontanissime dalle nostre abitudini, altre che ci fanno sorridere e altre ancora che, sorprendentemente, sembrano poter essere pubblicate anche oggi.
Perché dentro quelle ricette ci sono ingredienti, tecniche, abitudini e soprattutto un modo di intendere la tavola che appartiene alla nostra storia gastronomica.
E questa torta meringa con uva e lamponi ci fa scoprire che, tra una fetta di meringa, un savoiardo imbevuto al Cointreau e una montagna di panna montata, c’è ancora un dolce che vale la pena portare in tavola. Vi assicuro che è piaciuti tantissimo.
FAQ sulla torta meringa anni ’80
1) Perché questa torta è così rappresentativa degli anni ’80?
Per la sua estetica ricca e scenografica: meringa, savoiardi disposti a raggiera, abbondante panna montata, frutta colorata e l’immancabile amaretto centrale sono tutti elementi che restituiscono perfettamente il gusto decorativo dell’epoca.
2) Posso prepararla con anticipo?
Sì, questa è una tipica torta ce si può preparare con anticipo. Anzi, i sapori si amalgameranno ancora meglio, i savoiardi, con il liquore e la panna. Conservatela in frigo fino a poco prima di mangiarla.
3) Posso usare una meringa già pronta?
Sì. È una scorciatoia assolutamente possibile per velocizzare la preparazione e dedicarsi alla parte più divertente: la composizione e la decorazione della torta.
4) Come posso rendere meno alcolici i savoiardi?
Invece di utilizzare solo Cointreau, si può preparare un mix con succo d’arancia e Cointreau, così da mantenere la nota agrumata riducendo la componente alcolica.
5) Perché preparare questa torta proprio a settembre?
Perché settembre è il mese dell’uva e della vendemmia. L’uva nera utilizzata nella decorazione rende questa ricetta particolarmente adatta alla stagione e permette di riscoprire una preparazione del 1981 proprio nel periodo in cui è stata pubblicata.
Ciao!

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