In ARTE DEL RICEVERE

galateo del brindisi

il brindisi

L’origine del brindisi affondano nel medioevo: all’epoca i bicchieri si facevano tintinnare in modo da far cadere qualche goccia dal proprio vino nel bicchiere degli altri commensali per assicurarsi, così, che la bevanda non fosse stata avvelenata. Da allora questo “rito” è diventato un momento di suggello di tutte le feste, le ricorrenze, ha mutato le sue regole fino ad arrivare alle poche, semplici attuali.

Sembra facile, ma le cadute di stile nel frangente “brindisi” sono molto frequenti. Il 90% dei gesti che si compiono normalmente sono infatti “sconsigliati”.

Cercherò di raccogliere tutte le mie informazioni a tal proposito e di raccontarvele, se volete rendere questo momento un po’ più… raffinato!

1) E’ un compito del padrone di casa

Tradizionalmente spetta al padrone di casa proporre il primo brindisi, generalmente durante l’aperitivo, dopo di che ne può seguire un altro, magari al momento del dessert, promosso da un invitato, proprio per ringraziare dell’ospitalità.

Chi propone il brindisi deve alzarsi in piedi, attirando così l’attenzione. Ma… picchiettare con una forchetta il calice non è un modo elegante per attirarla!

Porta in alto il bicchiere con la mano destra indicando il destinatario, o i destinatari del brindisi, poi lo riabbassa e pronuncia qualche parola di augurio o di elogio. Nel frattempo è bene che il vino sia già stato servito a tutti, perché non è per nulla piacevole una falsa-partenza, con solo una parte dei calici alzati, mentre i più sfortunati sono ancora allíasciutto.

Il festeggiato, se è seduto, si alzerà solo una volta terminato il discorso, solleverà il bicchiere e ringrazierà.

 

2) Non si brinda con l’acqua

No… questo non si fa… non si brinda mai con l’acqua: è pure credenza popolare che porti sfortuna. Come non si brinda mai a bicchiere vuoto e nemmeno alla “propria” salute… si commetterebbe il peccato della superbia.

Quindi, si brinda con qualsiasi altra bevanda e con qualsiasi tipologia di vino.

brindisi

 

3) Senza il botto, salvo a Capodanno

Stappare una bottiglia di bollicine richiede attenzione, per il rispetto del galateo, ma anche del vino che si sta servendo.

Il botto è sicuramente sinonimo di festa, ma non è elegante. La bottiglia va aperta lentamente, facendole fare un sibilo. Fare il botto libera troppo velocemente la pressione del vino, rovinando la persistenza del perlage.

C’é però una eccezione, in cui il botto è concesso! A San Silvestro, allo scoccare della mezzanotte di Capodanno è concesso, sia dal galateo che dai sommelier, fare il botto! Anzi, doveroso! Perché si dice che sia un rito per scacciare gli spiriti maligni e, comunque, è un botto di allegria, di buon augurio, un suono di festa.

Evitiamo però di colpire l’occhio della suocera o far la doccia agli invitati… stile Formula 1!

 

4) Cin cin? anche no…

Arriva il momento del brindisi tanto atteso! Si levano i calici e si porgono idealmente verso chi propone il brindisi e poi verso gli altri. Se proprio si vuole si può, seguendo quello che è un rito nordico, guardarsi negli occhi, sorridendo, a suggellare che l’augurio è sincero e… stop!

Per il galateo sarebbe buona cosa fermarsi qui e non far toccare i bicchieri l’un l’altro, in quanto gesto poco elegante, soprattutto quando i commensali sono tanti, perché è inevitabile che quando si inizia con un tocco poi bisogna andare a toccare i bicchieri di tutti, a volte costretti in “sbracciamenti” acrobatici.

Normalmente il brindisi è anche suggellato da una parola specifica… in Italia “cin-cin“, cosa che facciamo, in automatico tutti, ma che il galateo chiederebbe di evitare.

Non forse tutti sanno queste due parole hanno origine cinese, derivano da q ng q ng (ch’ing ch’ing), che significa “prego prego”. Usato dai marinai di Canton come forma di saluto cordiale ma scherzoso, associato al buonumore delle bevute, fu poi portato nei porti europei.

cin cin

Ogni paese ha le sue parole.
Germania, Austria: Prosit (usato anche dagli antichi Romani, deriva da Prodesse, che ti sia di vantaggio)
Brasile: Sayde, Viva (salute, viva)
Francia: Santé! ((salute)
Finlandia: Kippis (evviva)
Olanda: Proost
Gran Bretyagna : Cheers (evviva)
Russia: Na zdorovje (salute)
Giappone: Kampai

 

 

 

4) Galateo del servizio

Champagne e bollicine in genere sono gli unici vini che non prevedono l’assaggio prima del servizio. Si servono prima le ospiti di maggior riguardo, poi la padrona di casa, di seguito i commensali maschi, per ultimo il padrone di casa – che spesso quindi si servirà da sé.

Il vino si versa in due tempi, per lasciare che la schiuma si adagi e non fuoriesca dal bicchiere, fino poi a riempire 2/3 del calice.

Se avete una flûte si afferra lo stelo, il bicchiere da vino si prende dal piede, la coppa dai bordi. Quello che è importante è non impugnarlo mai dal corpo: non ci fate una bella figura voi e il vino si scalda.

 

 

Comunque ricordate sempre:

la prima regola del galateo é non giudicare e non fare sentire gli altri inadeguati.

Quindi se i vostri amici brinderanno rumorosamente, pazienza… goditi la festa!

Buon brindisi!

elisa firma

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8 Comments

  • Reply
    Marta e Mimma
    21 Dicembre 2015 at 11:31

    sempre super di classe tu!

  • Reply
    Roberta
    14 Gennaio 2016 at 15:02

    Che bell’articolo!!!! ^_^ Molto interessante!!

  • Reply
    come ci si comporta ad un appuntamento
    16 Luglio 2016 at 9:34

    O?a una mia amica mi ha inviato l’indirizzo d? questo blo? e sono passato a vedere se ??vvero m?rita.
    Mi pia?e molto. Messo ttra i pr?feriti. Splendido s?to
    e temp?ate eccezi?nale!

    • Reply
      elisa di rienzo
      21 Luglio 2016 at 12:59

      Grazie mille! mi fanno veramente piacere le tue parole!
      grazie a presto!
      elisa

  • Reply
    GIGITRENO
    25 Giugno 2018 at 11:48

    CHIEDO SCUSA MI INCURIOSISCE IL SUO ARGOMENTO SUL BRINDISI—IN OCCASIONE DI 1 MATRIMONIO SECONDO LEI SE IO COME PADRONE DELLA LOCATIONS ATTENDO GLI SPOSI POI QUANDO SCENDONO DALLA MACCHINA O LI ATTENDO O GLI VADO INCONTRO COL VASSOIO ED I BICCHIERI E APRO LA BOTTIGLIA DAVANTI A LORO VERSANDO DA BERE ED AUGURANDO LORO LE FELICITAZIONI è SBAGLIATO INTENDO QESTO è 1 BRINDISI D AUGRIO CHE IL PROPRIETARI OFFRE AGLI SPOSI DI BENVENUTO NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON L INIZIO DEL BUFFET SECONDO Mè–POI QUANDO GLI SPOSI VANNO VERSO GLI OSPITI 1 ATTIMO PRIMA SI INCOMINCIA A VERSARE DA BERE AGLI OSPITI IN MODO CHE SIANO GLI OSPITI AD ALZARE IL BICCHIERI IN LORO ONORE E DA LI PARTE IL –BUFFET SECONDO LEI è GIUSTO GRAZIE

    • Reply
      elisa di rienzo
      25 Giugno 2018 at 11:54

      Come padrone di “casa”, trovo bello accogliere gli sposi con un primo brindisi di benvenuto e di augurio.
      Ovviamente se gli ospiti arrivano prima in location, fintanto che gli sposi sono occupati, ad esempio, a fare foto, e giusto che gli ospiti possano bere qualcosa nell’attesa.
      Ma il primo brindisi è prefetto all’arrivo degli sposi.

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