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Grappaioli (per un giorno) alle Distillerie Poli

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Sei pronta a domare le caldaiette?? Voi essere una “grappaiola” per un giorno??” Io tra i grappaioli alle distillerie Poli??!!

Potevo forse farmi scappare questa occasione?

Se poi a fartela è, appunto, la Distilleria Poli che conosco  da sempre, la loro storia si svolge a poche decine di chilometri da casa mia, nella provincia di Vicenza, ma che ho avuto modo di conoscere realmente quasi 2 anni fa, in occasione dell’evento per la finale  del contest che avevo organizzato con Enrica del blog Coccola Time “siamoconPippi“, il dubbio nemmeno si pone!

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foto @Polidistillerie

E così eccomi, indossati abiti e scarpe comode come richiesto (ma non aver messo i calzini mi ha fatto sentire quanto calde son le vinacce quando escono dalle caldaiette!!!), insieme ad altre 4 colleghi blogger ci siamo messi in gioco!

i grappoli da poli

foto @Polidistillerie

L’ospitalità della famiglia Poli è qualcosa di raro… aprono le porte della loro casa sempre con un affetto, una disponibilità direi disarmante  e il ghiaccio si rompe in un secondo! Ancor prima di un caffè… corretto!

Jacopo Poli ci ha accompagnato per tutta la giornata, ci ha raccontato la storia della sua famiglia, la storia di una famiglia veneta, come tante,  che nel tardo medioevo, si stabilì sull’altopiano di Asiago (per produrre e vendere al minuto e all’ingrosso vino e cappelli di paglia), per poi scendere in pianura alla fine dell’800.

Si stabilisco a Schiavon, proprio dove ancora sono oggi, per continuare a vendere vino e cappelli nella nuova osteria “al Cappello”! Proprio in quei locali sarebbe nata da lì a poco la distilleria.

Nel corso dei secoli i Poli sono stati, quindi, pastori, cappellai, osti e infine distillatori, producevano  ormaggio, cappelli di paglia, vino infine… Grappa!

la storia della famiglia poli

Mi ha colpito, nel racconto di Jacopo, scoprire che se la genealogia della casata si basa sulla linea maschile, furono  le donne della famiglia Poli ad avere un ruolo di primo piano ed è, probabilmente grazie a loro, che gli uomini Poli hanno potuto esprimere le loro doti produttive e commerciali!

Non si dice, infatti, che dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna!?

Ma sono i valori profondi, il senso del dovere, il senso di responsabilità sociale, il rispetto per i propri clienti e per quello che producono, l’orgoglio della loro storia che li ispirano tutti giorni, da sempre.

Ho avuto il piacere di vedere un filmato, nella bellissima sala degustazioni, tra quadri storici alle pareti, degustando un nuovissimo prodotto, l’ Esprit de Paulliac (finalmente pronto il primo lotto, dopo 21 anni di attesa! – vi consiglio la lettura di questo articolo).

Questo filmato è stato realizzato con le interviste a uomini e donne che lavorarono per la distilleria negli anni ’50… hanno raccontano un pezzo della “nostra storia” e le parole che riservavano per la famiglia Poli mi hanno emozionato… non sto scherzando ma mi emoziona ancora il ricordo…

degustazioni-poli

foto @Polidistillerie

pouillac

 

“Il segreto per distillare una buona Grappa é semplice: bastano vinacce fresche e cento anni di esperienza”

distilleria poli

misuratore-fiscale-grappa

Questo è il misurato fiscale, in Poli da sempre: un pezzo di storia perfettamente funzionante.

 La distilleria Poli è stata fondata nel 1898, e ancora oggi si possono trovare in distilleria pezzi originali.

Per creare i loro distillati impiegano tre differenti alambicchi, tutti in rame, da sempre, ognuno scelto con cura per ottenere la resa migliore dalla materia prima distillata:

– i 12 Cavalieri, lo storico impianto a caldaiette di vapore evolutosi dal 1898 ad oggi e utilizzato per le vinacce rosse;

– Athanor, un alambicco classico a bagnomaria ideale per la distillazione dell’uva, della frutta e del vino;

– Crysopea, l’innovativo alambicco a bagnomaria, unico nel suo genere in Italia, che sfrutta le potenzialità tecnologiche del sottovuoto e con cui si distillano delicatamente le vinacce di Prosecco, Amarone e Moscato.

alambicchi

E così, anche a noi 5 è toccato l’onore di indossare grembiuli e guantoni e diventare #grappaioliperungiorno, in questa splendida distilleria!

grappaioli-poli
Nel “ciclo di vita” della grappa, la prima operazione è quella di andare a riempire le caldaiette dell’alambicco con le vinacce fresche fermentate,  procedendo  al loro riscaldamento. La “cotta” dura circa 3 ore.

Questa prima fase fa sì che  evaporino dalla massa le sostanze volatili come l’alcol e parte dell’acqua.

La vinaccia è la buccia dell’uva con i vinaccioli, che per una grappa di gran qualità deve essere fresca e deve essere distillata immediatamente dopo la separazione dalla polpa.

Da 100 kg di vinaccia si ottengono 4-5 litri di grappa a pieno alcool.

caldaiette

Dopo la “cotta”  le caldaiette vengono aperte! Noi, inebriati dai profumi…

All’interno si trovano 4 ceste ricolme di vinacce “esauste”, che vanno eliminate (se ne produce concime).

grappoli da poli
elisa-grappaiola-poli
pulizia delle vinacce

Nelle vinacce da distillare sono presenti dei componenti volatili che durante il riscaldamento evaporano e vengono trasferiti nel liquido distillato. Molte di queste sostanze sono sgradevoli e andranno eliminate.

Questa separazione delle sostanze sgradevoli e indesiderate prende il nome di rettificazione e viene eseguita mediante il taglio delle teste e delle code del distillato.

I vapori alcolici prodotti dal riscaldamento della vinaccia vengono successivamente concentrati, raffreddati e portati allo stato liquido, dando origine al prodotto distillato.

Il distillato viene distinto in tre parti a seconda delle sue componenti e della sua qualità: la testa, il cuore e la coda.

La Grappa è, quindi ottenuta selezionando il cuore, cioè la parte centrale della distillazione, ricca di alcol etilico e gradevoli sostanze aromatiche, e scartando testa e coda, cioè le parti iniziali e finali del processo di distillazione.

cuore-grappa

Dopo un goloso pranzo attorno ad un bel tavolone di legno, tra chiacchiere e bicchieri di buon vino, terminato con una bella fregolotta “innaffiata” alla grappa e il primo Panettone della stagione, il Grappolone, con uvetta e crema alla Grappa di Moscato, “i Poli” hanno voluto mettere alla prova il nostro naso, chiedendoci di ricreare una grappa, creando il mix perfetto tra diversi campioni a disposizione… sorvoliamo sui risultati!! 😉 .

facciamo la grappa
Ancora una volta mi trovo a ringraziare la famiglia Poli, in particolare Jacopo, con la moglie Cristina, Barbara e Andrea che ci hanno accompagnato nel nostro/loro lavoro di “grappaioli”,  raccontandoci la loro storia e facendoci vivere un’intera giornata con loro.
Un grazie anche ai loro collaboratori che con pazienza ci hanno seguiti in molti momenti della giornata (e deliziato anche con degli ottimi apperitivi a base di Airone rosso!) e a Lorna Geremia, che organizza sempre tutto in maniera impeccabile!
Un grazie, ovviamente alle mie amiche Monica di La cucina di Monica, Elisabetta di La mia cucina rossa, Roberta di Facciamo che ero la cuoca? By Roberta Morasco e a Davide di Angel’s Share, per la giornata trascorsa insieme in simpatia!

i grappaioli

foto @Polidistillerie

 

Ovviamente consiglio, vivamente, a tutti di fare una visita alle Distillerie Poli!

Vi lascio il link, dove potete trovate tutte le infomazioni per prenotare uan visita, partecipare a qualche evento o visitare il loro museo: qui!

 

Poli Distillerie

Via Marconi 46,
36060 Schiavon (VI) – Italia
Tel. +39 0444 665007
Fax +39 0444 665637
info@poligrappa.com

 

 

ciao!

elisa firma

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