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Vietnam in 15 giorni: itinerario e consigli Informazioni utili per organizzare il viaggio

risaie vietnam


Il Vietnam, un viaggio che mi ha emozionato ed entusiasmato.  Una terra stretta e lunga con città caotiche e affascinati, così diverse da nord e sud, e paesaggi mozzafiato. 

Dalla capitale Hanoi ancora legata alle tradizioni, a Ho Chi Minh proiettata al futuro, Huè e la sua cittadella imperiale che ancor oggi ti fa rivivere i suoi antichi splendori e Hoi An con la magia delle sue lanterne.

E poi distese di verde, verde, e ancora verde… le risaie a perdita d’occhio e la vegetazione lussureggiante, i canali, i fiumi, le canoe e le barchette di bambù… e poi la baia di Halong, che sognavo da tanti anni e non mi ha deluso!

Abbiamo passeggiato tra antiche rovine, navigato fiumi melmosi, pedalato tra risaie e bufali al pascolo, mangiato ospiti in umili case e sorseggiato cocktail in cima ai grattacieli, visto l’alba in una delle baie più belle del mondo e imparato ad intrecciare stuoie e cucinare piatti tipici vietnamiti.

Il nostro itinerario da nord a sud (abbiamo solo rinunciato a vedere Sapa ma, se potete, aggiungetelo nel vostro itinerario!!) ci ha portato a conoscere le tante facce di questa terra e ci ha arricchito molto. 

bicicletta

 


In pillole 

In questo articolo vi presento  l’itinerario  e qualche informazione  (hotel, ristoranti) del nostro viaggio in Vietnam, che spero possano esservi utile nel momento in cui decidiate di visitare questo Paese. Questo in pillole la nostra vacanza, più in basso il day-by-day!

dove: Vietnam, da Nord a Sud

quando: agosto 2017 , 14 giorni effettivi + viaggio

chi: 6 persone (due famiglie: 2 mamme, 2 papà e 2 bambini seienni) 

come: volo aereo con Emirates

  • andata: VENEZIA-DUBAI- HANOI
  • ritorno: HO CHI MING -DUBAI-VENEZIA

spostamenti interni Viste le distanze abbiamo scelto di muoverci con dei voli interni per passare da nord-centro-sud.

  • interno: HANOI -DA NANG
  • interno: DA NANG – HO CHI MING

Per gli spostamenti in loco, per le escursioni, ci siamo sempre mossi con  mini van con autista e guida, il tutto organizzato da un’agenzia di viaggi locale, partner del tour operator italiano con cui abbiamo organizzato il viaggio.

tour operator: per questo viaggio mi sono appoggiato alla “collaudata” guida di Gorgonia Viaggi, tour operator che ho conosciuto molti anni fa per il nostro viaggio in Malesia e che, da allora, è il nostro riferimento per i viaggi più articolati. Con loro riesco a creare il viaggio a seconda delle mie richieste e ho sempre avuto il supporto di ottime e professionali guide e autisti locali.

clima: siamo partiti consapevoli che agosto non è ritenuto il periodo migliore per visitare questo Paese, anche se da nord a sud la situazione è variabile. Sapevamo di rischiare piogge, magari anche qualche tifone al nord; al centro la situazione in agosto, invece, è generalmente buona per quanto riguarda le piogge, pur con temperature molto alte (tanto che abbiamo deciso di fermarci qualche giorno al mare proprio in questa area) mentre il sud afoso e con rischio piogge.

Bene, alla fine il nostro bollettino meteo è stato del tutto positivo! Decisamente caldo e umido, ma su questo non si scampa. Per quanto riguarda la pioggia: 2 ore di pioggia battente nella baia di Halong, mentre eravamo in navigazione di rientro, che ha reso il paesaggio talmente suggestivo che non potevamo chiedere di più! Quel giorno però le barche in partenza per i tour non hanno lasciato il porto,  facendo saltare la crociera ai malcapitati, rischio a cui sapevamo di poter andare incontro.. ma per un giorno c’è andata bene!

Al centro Vietnam un paio di pomeriggi di pioggia, non continuativa, che hanno coomunque portato refrigerio; al sud un temporale di 10 minuti sul delta del Mekong.

curiosità: padroni assoluti i motorini  (a Ho chi Ming, Saigon, se ne contano quasi 6 milioni) che trasportano famiglie intere (con i miei occhi ho visto una famiglia di 5 persone su un motorino) e ogni genere di cosa (ancora con i miei occhi… una mucca intera sul portapacchi!!!)

Per loro il peso e la dimensione del carico non è un problema, è solo una questione di equilibrio. È una volta fatto il carico… via!!! Chi li ferma più!!!
Procedono senza mai fermarsi, segnalando la propria presenza con il clacson, superando a destra a sinistra, immettendosi contromano prima di passare nella corsia corretta. Non esistono stop, non esiste “la precedenza”. Un gioco di incastri, un fluire costante e continuo.
Bisogna viverlo, impossibile spiegarlo!  

E anche attraversare la strada è un’esperienza!!!! E’ stata la prima cosa che ci ha spiegato la guida, appena atterrati ad Hoi An: “Non aspettate, rischierete di stare in attesa per giorni. Buttatevi. Abbiate fiducia. Non corrette, non fermatevi, andate avanti! Lo sciame di  motorini si aprirà e vi farà passare.” Che dire… aveva ragione! 

 

motociclette

 

Primo acquisto da fare il tipico cappellino a cono! Sotto al sole, fa le veci di un ombrellino, protezione assicurata e nessuna insolazione, soprattutto in bici!!!

 

mangiare: la cucina vietnamita è un viaggio nel viaggio. Ritenuta una delle migliori cucine al mondo è stata per me una grande sorpresa. Una cucina fresca, ricca di verdure ed erbe aromatiche. Lasciatevi tentare da tutto.. merita. Le zuppe sono state il nostro filo conduttore da nord a sud; mia figlia, perfettamente presa nella parte di piccola vietamita, si è subito adeguata alle loro tradizioni gustando la zuppa pho fina colazione. (Ho pubblicato qualche ricetta vietamita: involtini primavera vetanmiti e il pho)

 

dove abbiamo soggiornato: tutte ottime soluzioni, per servizi e comodità logistiche.

Hanoi: Silk Path Luxury Hanoi

Ninh Binh:   Emeralda Ninh Binh resort & spa

Baia di Ha Long: in giunca The president

Hoi An : Palm Garden Resort, Hoi An

Huè: Indocine Palace

Hoi Chji Ming : Grand Hotel Saigon


Itinerario in breve

Qui vi indico tutte le tappe e le distanze. Segue poi programma più dettagliato di cosa abbiamo visitato, di dove abbiamo mangiato, tappa per tappa.

 

Giorno 1: Hanoi

Giorno 2: Hanoi 

Giorno 3: Hanoi – Ninh Binh  (110 Km–2.5 ore di strada)

Giorno 4 : Ninh Binh – Baia di Ha Long  (180 km–4 ore di strada)

Giorno 5 : Baia di Ha LongHoi An (180 km – 3,5 ore di strada  + volo aereo)

Giorno 6 -11 : Hoi An  

Giorno 12 : Hoi An – My Son – Hue (40 km +130 km – 4 ore di strada)

Giorno 13: Hue 

Giorno 14 : Hue – Ho Chi Minh (volo aereo)

Giorno 15: Ho Chi Minh – Ben Tre – Ho Chi Minh (90 km – 2 ore di strada e ritorno)

 


 

Diario di viaggio

trovate altre foto su IG: #VietnamconilFiordicappero

giorno 1: Hanoi

Siamo arrivati al tramonto, in taxi. Per tutto il trasferimento sono stata  con la faccia appiccicata al finestrini, per cercare di iniziare a capire dove mi trovavo, ad ammirare i grandi viali della capitale e il fiume di motorini che ci circondava..

L’hotel scelto era nell’ Old Quarter e per cena ci siamo mossi a piedi tra le viuzze piena di gente (e motorini) e i tantissimi banchetti dallo street food più strano! Hanoi si è subito presentata ai nostri occhi come l’immagine della tradizione, dell’influenza cinese, del comunismo, che sa rapirti con i colori e i sorrisi. 

Dove mangiare:  delizioso ristorante il Ngon Villa Restaurant, un ambiente molto suggestivo. Abbiamo mangiato molto bene, degustando una ricca carrellata di piatti della cucina vietnamita dal nord al sud… giusto per iniziare a destreggiarsi!
Anche i bambini hanno apprezzato!

cana Hanoi-vietnam

 

Giorno 2: Hanoi 

Giornata dedicata alla visita della città: la pagoda di Tran Quoc e il Tempio della Letteratura, un raro esempio di architettura tradizionale vietnamita.
Fu costruito nel 1070 per volere dell’imperatore Ly Thanh Tong che lo dedicò a Confucio, per  rendere omaggio a eruditi e letterati.
Nel 1076 divenne sede della prima università del Vietnam che istruiva i figli dei mandarini fino al 1802, quando l’imperatore Gia Long decise di trasferire l’Università Nazionale ad Hué, la nuova capitale.

 

Hanoi

 

In tarda mattinata abbiamo fatto un interessante giro tra i mercati di Hanoi, tra profumi, colori. Era l’inizio della nostro programma dedicato alla cucina vietnamita. Ci siamo poi recati in una grande antica casa e abbiamo realizzato alcuni piatti tradizionali: due diversi tipi di Rolls, tra cui gli involtini primavera vietnamiti, e i noodles alla maniera del sud, oltre ad aver appreso l’arte di intagliare pomodori e cetrioli.

hanoi

Abbiamo poi  visitato il Museo dell’Etnografia, molto interessante per capire la storia e la cultura di questo popolo e il tempio di Ngoc Son.

Hanoi

Dove mangiare: Ly Club, in una vecchia casa coloniale con atmosfera orientale, vicino all’ambasciata italiana. Un locale raffinato e personale attento. Una pianista ha allietato la nostra cena con la sua musica. Abbiamo scelto dei menù degustazione, cucina vietnamita (ma disponibili anche molti piatti di cucina europea).

 

Giorno 3: Hanoi – Ninh Binh  (110 Km–2.5 ore di strada)

Partiamo con il nostro van, accompagnati da autista e una bravissima guida,  per la provincia di Ninh Binh. Ci siamo fermati nel  villaggio di Nho Quan verso ora di pranzo e abbiamo pranzato in una casa del villaggio: i proprietari avevano preparato per noi un delizioso pranzetto e poi abbiamo giocato nella corte con i loro bambini e i loro semplici giochi: è bastato un pesetto di plastica con una piuma per divertirsi!

vietnam

Subito dopo pranzo siamo saliti sulle biciclette e  siamo partiti per  una bellissima (e caldissima!!!) biciclettata attraverso il  villaggio di Gia Hung,  e sugli argini  del fiume Boi, in mezzo alle risaie. Splendido! Consiglio vivamente di fare questa esperienza. 

Affrontare una  bicicletta all’1.30 pm con una temperatura di 33º, per fortuna con cielo velato,  e l’umidità al top, con biciclette molto semplici e bambini “a carico” non è stata proprio una …. passeggiata!

Ma i  paesaggi stupendi, il verde delle risaie e le distese di fiori di loto hanno reso il tutto fantastico….. e in vacanza si fa questo ed altro!

Per  non spaventarci e non farci desistere ci avevano detto che il giro  era di circa 8/10 Km,   ma siamo sicuri di averne fatti 14/16!!! Diciamo che hanno fatto bene a tenercelo nascosto!  Probabilmente avremmo rinunciato e sarebbe stato un vero peccato! (In alternative alle biciclette si può fare il giro anche in motorino, accompagnati).

vietnam in bici

vietnam

Vietnam

Arrivati ​​a Van Long, siamo saliti  a bordo di piccolissime barche in bambù a remi per una traversata tra campi di riso e lo spettacolare scenario di picchi rocciosi, canali e vegetazione.

 

vietnam

 

Giorno 4 : Ninh Binh – Ha Long  (180 km–4 ore di strada)

Partiamo  in mattinata per Halong. Verso le 13, dopo aver visitato un’azienda di allevamento di perle  e aver assistito all’interessante procedimento di innesto della perla nella conchiglia, ci siamo imbarcati su una tipica gioca di legno e abbiamo fatto una  mini-crociera (due giorni) in questa splendida baia, patrimonio dell’Unesco. La giornata era molto bella, permettendoci così di fare il bagno, di andare in canoa e di godere  di un tramonto da lasciarci senza parole. 

La baia è punteggiato da decine e decine di barche che, chiaramente rovinano, un po’ l’atmosfera, ma il posto è talmente magico, che seduti sul ponte, con un cocktail in mano a guardare il sole che scende, le altre barche sparivano…

baia holong

 

Giorno 5 : Ha Long- Hoi An  (180 km – 3,5 ore di strada+volo)

Ci siamo svegliati all’alba, bambini compresi, alle 5.30, per fare Viet Tai Chi sul deck della nave: Viet sta per “elevarsi”, Tai per “coltivare” e Chi per “energia”, ovvero “Coltivare l’energia per elevare se stessi”.

Dopo colazione abbiamo preso parte ad un’escursione in una grotta nella baia e poi abbiamo iniziato la navigata di rientro. Dopo una giornata di sole e un tramonto fantastico, la baia di Halong, però, ha voluto farsi vedere anche nel suo lato uggioso, in questa stagione abbastanza frequente. Siamo rimasti sul ponte ad ammirare, per le 2 ore di traversata, questo “nuovo” paesaggio che avevamo davanti a noi, avvolto nella pioggia torrenziale e nella nebbia. Un bellissimo ricordo, anche questo. Suggestivo.

baia holong

Ritornati in tarda mattinata al porto, abbiamo ripreso il nostro pulmino e ci siamo diretti verso  Yen Duc, un piccolo villaggio agricolo dove abbiamo assistito  allo spettacolo tradizionale di marionette sull’acqua, all’aperto.

marionette vietnam

Abbiamo poi ripreso la strada, attraversando distese di risaie, lungo il delta del fiume Rosso, per arrivare in aeroporto e volare su Da Nang, per poi giungere ad Hoi An.

 

Giorno 6 -11 : Hoi An  

Abbiamo soggiornato 6 giorni and Hoi An, località che abbiamo scelto per rilassarci  un po’ al mare, in quanto quella metereologicamente  più adatta nel mese di agosto. In Vietnam non si viene per il mare, non è nulla di particolare, comunque come pausa,, durante il nostro tour è stato perfetto.

La città di Hoi An, la città delle lanterne, così viva, così frizzante, un po’ turistica, sicuramente,  ha reso veramente piacevole questo soggiorno. È una cittadina di una bellezza magica, che colpisce e emoziona. 

Abbiamo alternato giornate di viste alla città e ai dintorni,  a giornate di relax in spiaggia. 

Hoi An

Il primo giorno abbiamo visitato, con la nostra guida,  l’antico villaggio di Hoi An,  patrimonio Unesco, entrando in una fabbrica di lavorazione della seta, potendo assistere a tutto il processo di lavorazione, dalle larve fino alla filatura,  e alla realizzazione di  incredibili quadri ricamati, abiti e le famose lanterne di Hoi An.

seta Hoi An

Poi in bicicletta tra le vie del villaggio di Duy Vinh,  tra risaie e bambù.
Abbiamo scoperto vecchie tradizioni e i bambini sono stati coinvolti in tantissime attività di vita quotidiana con gli abitanti della città!
Hanno fatto la farina di riso, realizzato la rice paper per i noodles, lavorato al telaio per creare stuoie di cai còi, pianta che cresce rigogliosa in quest’area.

vietnam

Poi a bordo di una imbarcazione locale abbiamo raggiunto un  villaggio dei pescatori, al di là di una piccola diga. Ci siamo fermati in una abitazione locale con pochi tavoli, sul fiume, dove ci è stato preparato un pranzo eccellente, tra piatti tipici e pesce fresco. 

I bambini si sono poi divertiti in una lunga escursione nelle tipiche barchette a cesto, a caccia di granchi.  

hoi an

vietnam

 

Di sera  città di Hoi An diventa magica. La magia la creano anche le lanterne di seta colorate: a Hoi An, conosciuta proprio come “città delle lanterne”, fatte di strisce di seta e asticelle di bambù, le lanterne sono appese per le strade, fuori dai negozi, lungo i balconi, leggere come palloncini.

Se dovete organizzare una visita alla città cercate di visitarla durante il “Hoi An lantern festival“, ogni 14º giorno del calendario lunare.
Tutta la città per una notte accende solo candele e lanterne per illuminare le vie del centro e anche lungo il fiume vengono lasciate scivolare piccole luci.  

Hoi an lanterne

Siamo tornati più volte a passeggiare nella città vecchia, per le stradine della città alla scoperta delle antiche case, cinesi, giapponesi, vietnamiti, sale delle adunanze cantonesi e negozi che nascondono splendidi giardini segreti, dove potersi sedere ad assaporare una tazza di te verde o caffè vietnamita, seguendo i loro riti.

E i vestiti!!!!  Non si può stare ad Hoi An e non vivere un’esperienza in sartoria!!! Entri, scegli un modello, tra quelli nei manichini, o tra le decine e decine di cataloghi a disposizione, o da un modello che vuoi i tu, ti scegli la stoffa e in 24 ore il tuo vestito sarà pronto, consegnato anche in hotel! (noi Simao stati al Yali couture, a fianco al ristirante Lantern town)

Hoi an
caffè vietnamita
 
sartorie ad Hoi an
 
 

The Marble Mountains, le montagne di marmo, è  un’altra gita che consiglio, a pochi chilometri da Hoi An. Cinque colline calcaree modellate dall’erosione, ognuna associata ad un elemento, acqua, terra, fuoco, metallo e legno.

Secondo la leggenda le montagne si sarebbero formate intorno a 5 pezzi di gusci d’uovo di drago, protette da una tartaruga d’oro.
Sulle loro pendici si trovano varie grotte e pagode. Molte persone salgono su queste colline per pregare di fronte alle statue del Buddha e delle altre divinità buddiste nonché alle statue legate alle religioni confuciane e taoiste.
 

marble mountain

 

Dove mangiare:

Hai cafe : Siamo arrivati in questo locale per sbaglio, la prima sera ad Hoi An, dopo che nei due locali che ci avevano suggerito,  non abbiamo trovato posto, non avendo prenotato. Siamo stati colpiti dalla corte e dal buon profumo di carne alla griglia, loro specialità, che viene cotta su grandi bbq a vista. Molto buona la carne, ma anche i piatti vietnamiti. Quella sera ci sono stati un po’ di problemi di luce, generatori rumorosi.. ma è andata bene.

Lantern town: Bella atmosfera in questo ristorante con un ingresso nella via principale ed uno sul fiume. Il servizio è stato un po’ lento, ma nel complesso siamo stati bene.

Morning glory:  questo locale si trova nella via centrale della Hoi An antica. Locale gettonato, in po’ di coda per entrare, nonostante la prenotazione. Abbiamo mangiato benissimo, la ricordiamo come una delle cena migliori del Vietnam. 

The chef: Passeggiando abbiamo visto delle luci su una terrazza, tra i tetti, e incuriositi abbiamo deciso di prenotare una cena.
Si entra da una bella libreria in una delle vie principali, vicino al ponte giapponese,  e si sale. Al piano superiore c’è il locale indoor, ma salendo ancora si arriva in una deliziosa terrazza sui tetti di Hoi An, in bellissima atmosfera, circondati da lanterne.
Cibo discreto. 

Orivy Local Food Restaurant: locale molto accogliente, elegante, in una bella corte,  un po’ fuori dalla città antica.  Molto gentile e simpatico il tutolare, che parla un ottimo inglese.  Serviti piatti veramente buoni, con ricette di  tradizione di famiglia e con materie prime di altissima qualità.

 

Giorno 12 : Hoi An – My Son – Hue  (40 km +130 km – 4 ore di strada)

In mattinata siamo andati a visitare il complesso dei templi Cham, My Son,  patrimonio Unesco, a 30 km da Hoi An.

Questo complesso è un luogo religioso risalente ai periodi dal IV al XIII secolo del Regno Cham. All’interno di una vallata solitaria, immersi nella giungla lussureggiante, sono ancora visibili una ventina di torri in mattoni dei 70 originali, distrutti anche dai bombardamenti americani.
I vietcong usarono My Son come loro base militare.

 

my son

Dopo un piacevole pranzo lungo il fiume ad Hoi An, siamo partiti per Huè, passando per il passo di Hai Van, famoso con il nome di “colle delle nuvole”, che offre, sulla sua cima, uno stupendo panorama sul litorale e segna il confine geografico, climatico e culturale tra il nord e il sud del Vietnam. Il suo nome è dovuto al fatto che, di norma, in cima al passo la vista si oscura di nubi, il vento si alza e fa molto freddo.
Noi, invece, abbiamo avuto la fortuna (o sfortuna?!!) di vederlo in una giornata di cielo terso godendo di splendidi panorama.

Abbiamo fatto poi una sosta a Lang Cô, superba lingua di terra che arriva sino al mare, con allevamenti di ostriche e gamberi.

verso huè

 

Dove mangiare: (pranzo Hoi An) sul fiume Brother’s caffè: la tavola era preparata molto bene, all’ombra degli alberi, lungo il fiume. 

(cena a Huè): Ancient Hue, location molto suggestiva e di impatto. Noi abbiamo mangiato nella corte all’esterno, nel giardino.

hoi an

Giorno 13 Huè 

Giornata dedicata alla visita della città imperiale, considerata una delle città più belle del Vietnam grazie alla sua posizione lungo il Fiume dei Profumi e al passato imperiale di cui conserva importanti testimonianze.

Siamo partiamo dalla cittadella Imperiale, il cuore storico della città, un ampio complesso di templi e pagode costruiti tra l’800 e i primi decenni del ‘900 dagli imperatori della dinastia Ngyen.

Custodita all’interno del recinto imperiale, possenti mura alte oltre 6 metri, fatte erigere dai francesi secondo i canoni di architettura militare europea, il complesso della Cittadella Imperiale rappresenta uno dei tesori architettonici più preziosi del Vietnam, anche se molti templi sono in cattivo stato e di alcuni restano solo dei ruderi.
Nonostante questo il tutto è di grande impatto e coinvolgimento.

Huè

Poi in cyclo (che avventura!!!) sulla strada che costeggiamo il fiume fino ad arrivare alla pagoda di Thien Mu. Ci siamo fermati in una una casa con un giardino tipico della città di Huè,  costruita secondo le antiche norme della geomanzia. E poi al mausoleo di Minh Mang.

huè

Huè è un simbolo della cultura e della storia del Vietnam. Una delle caratteristiche della cultura di Huè è la gastromia, che  conserva tutt’oggi l’influenza della gastronomia reale, perciò  molto variegata negli ingredienti e con una grande attenzione all’arte della presentazione dei piatti.

Dove mangiareLes Jardins de La Carambole, cucina francese – vietnamita. 

 

Giorno 14 : Hue – Ho Chi Minh (volo aereo)

Partiamo di mattina presto, per il volo su Ho Chi Minh.  

Appena arrivati capisci subito che Ho Chi Minh City non ha nulla a che fare con Hanoi, quella città rappresenta  il progresso, il capitalismo, si sente più forte  l’influenza occidentale.

Arrivati nella capitale veniamo accolti dalla nostra “nuova” guida che ci porta subito a visitare l’interessantisismo  museo di FITO: oasi di pace nella caotica capitale commerciale del Paese, questo museo racchiude in sé la storia della fitoterapia, una pratica medica ancestrale tutt’ora radicata in Vietnam. Visita veramente interessante, oltre le aspettative, abbiamo acquistato rimedi contro ogni cosa!!! Inoltre il museo è allestito in una magnifica casa.

fito museum

Abbiamo poi visitato il quartiere cinese di Cho Lon, in particolare il mercato Binh Tay,  la pagoda Thien Ha, l’Ufficio Postale, la Cattedrale Notre-Dame e la via Dong Khoi

 

ho chi Minh

Nel pomeriggio abbiamo deciso di andare al  Il museo della guerra, una lucida mostra fotografica sulla guerra del Vietnam.
Un museo che ci mostra la guerra con gli occhi dei vietnamiti, ci racconta cosa significó per le popolazioni del sud, dilaniato da bombe, attacchi e dal famigerato “agente orange”.
Inquietanti le prigioni, le gabbie dove venivano rinchiusi i prigionieri.
Inquietanti gli occhi dei soldati impressi nelle fotografie… gli occhi delle mamme… gli occhi dei bambini
Foto e testimonianze che toccano la coscienza. Solo vedendolo si può capire… E’ una tappa da fare.

museo dela guerra vietnam

Dove mangiare:  Chill Skybar, Restaurant & Lounge: a due passi dal centro, è la location ideale dove trascorrere l’ultima notte in Vietnam, nella Capitale sempre viva e dinamica, godendo di una vista mozzafiato sull’intera città. La cena non è stata un granchè, ma i cocktail after-dinner ammirando la città (e il traffico!!) hanno reso indimenticabile la nostra ultima notte in Vietnam. Consiglio quindi più per un dopo cena!


chili lounge

 

 Giorno 15  Ho Chi Minh – Ben Tre  (90 km – 2 ore di strada e ritorno)

La mattina partiamo con il nostro van per Ben Tre. Arrivati al molo ci siamo imbarcati in una piccola motonave e navigato l’affluente del Mekong, ammirando le attività quotidiane del fiume. Ci siamo fermati in  una bottega in cui vengono prodotti mattoni ancora a mano,  con gli stampi e la cottura al forno e, lungo il canale, botteghe dove lavorano il cocco e realizzano caramelle.

mekong

Poi a bordo di un carretto a motore (xe lôi), attraversando campi di riso e coltivazioni di verdure per toccare con mano l’autentica vita rurale, ci siamo fermati in un ristorantino per una buonissima pranzo vietnamita, sotto ad una pagoda, con un incredibile pesce fritto!

Terminiamo la giornata con una bella navigata su un ruscello contornato di palme  (ruscello di Cái Cối) su una canoa.

Mekong  Vietnam itinerario


E così si rientra ad Ho Chi Minh… per poi andare in aeroporto e tornare, a casa, felici di questo viaggio che a riservato per noi grandi sorprese.   Il Vietnam ci ha ammaliato, abbino trovato una popolazione colta e civilizzata, una bellezza paesaggistica da lasciarci spesso a bocca a aperta  il fiato, ricca del fascino delle tradizioni e dalla modernità delle città pronte a proiettarsi nel futuro.

 

vietnam con i bambini

 

Per qualsiasi informazione o richiesta abbiate  bisogno sarò pronta a rispondervi (vi consiglio di scrivermi nei commenti così mi arriva la notifica e posso subito rispondervi, oppure scrivetemi a ilfiordicappero@gmail.com).

 

 

ciao!

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