Viaggio in Giappone: 10 cose da sapere per organizzarlo al meglio

by Elisa Di Rienzo

Un viaggio in Giappone è una destinazione che affascina molto. Io l’ho sempre considerato, e ora che ci sono stata lo confermo, “il viaggio” perché è una terra così culturalmente diversa, lontana da noi, legata ancora a tradizioni antichissime e allo stesso tempo così all’avanguardia tecnologica, un paese così ricco di contrasti che non può che coinvolgerti completamente.

viaggio in Giappone Kyoto
Kyoto

Lo avevamo in mente da qualche anno e, finalmente, è arrivata l’estate giusta (come per tantisssssimi altri italiani!!) e anche questo viaggio, in cima alla lista dei desideri, è stato fatto.

viaggio in Giappone contrasti
Tokyo

La prima volta in Giappone, qualche premessa

In questo articolo vi racconterò come lo abbiamo organizzato, quelle che sono state le nostre tappe di questo primo viaggio di Giappone. Ho cercato di raccogliere quelle informazione che avevo ricercato anch’io nel momento in cui mi sono messa a pianificare questa vacanza.

In un prossimo articolo vi lascerò qualche notizia più dettagliata sull’itinerario, cosa abbiamo visitato e anche qualche nominativo di ristoranti che ci sono piaciuti particolarmente, anche se in Giappone l’ultimo dei pensieri è dove mangiare o temere di non mangiare bene!

viaggio in Giappone Tokyo
Tokyo

E’ stata la nostra prima volta in Giappone, quindi il tour che abbiamo stilato è abbastanza classico, non volendo perderci quelle che sono le tappe fondamentali. Abbiamo però anche voluto aggiungere una tappa “diversa”, più originale, lontana dalle vie più turistiche, ovvero una esperienza in un ryokan in un ambiente rurale.

shibu onsen
Shibu Onsen, prefettura di Nagano

Abbiamo fatto un tour di 15 giorni (le ultime due settimane di luglio) e poi abbiamo terminato con qualche giorno al mare sull’isola di Ishigaki, nella prefettura di Okinawa del Giappone Sud-occidentale (2.000 km da Tokyo), famosa per le spiagge, per il mare cristallino, ma anche per i tifoni… che han pensato bene di passare proprio durante la nostra vacanza!

viaggio in Giappone ishigaci
Ishigaki

Il viaggio lo abbiamo organizzato da soli. Ci siamo affidati ad una Agenzia solo per la prenotazione dei voli e per il soggiorno al mare; considerato il problema del tifone, che ci ha annullato per due volte i voli di rientro, aver avuto un’agenzia alle spalle è stato fondamentale! Utile poi una consulenza con una guida turistica a Tokyo, ma ve ne parlerò al punto 4.

Ecco in 10 punti, raccolte le informazioni utili per pianificare un viaggio in Giappone, ovviamente legate alla nostra esperienza:

  1. Le tappe del viaggio
  2. Gli spostamenti interni
  3. Dove abbiamo dormito
  4. Una consulenza utile alla pianificazione del viaggio
  5. Stagione migliore e clima in estate
  6. Documenti necessari
  7. Carte ricaricabili e pocket wifi
  8. Si riesce a comunicare in inglese?
  9. La sicurezza in Giappone
  10. Letture per iniziare a conoscere il Giappone

1. Le tappe del viaggio in Giappone

Tappe: Abbiamo fatto 4 tappe + tappa estensione mare. Da Tokyo e da Osaka abbiamo poi organizzato delle gite in giornata.

  • TOKYO: 6 notti (città + gita a KAMAKURA)
  • SHIBU ONSEN, prefettura di Nagano: 2 notti, esperienza ryokan tra le montagne
  • KANAZAWA: 2 notti
  • OSAKA: 4 notti (da qui ci siamo spostati per 2 giornate in treno a KYOTO e poi un’altra mezza giornata a HIROSHIMA. Poi lo spiego, ma con il senno di poi farei anche tappa, con prenottamento, a KYOTO)
  • ISHIGAKI, prefettura di Okinawa: 4 notti + 4 notti aggiuntive a causa del tifone che ci ha bloccati sull’isola.

Quando: siamo stati in Giappone le ultime due settimane di luglio per il “tour” + la prima settimana di agosto per il “soggiorno mare” (2023)

Chi: eravamo 7 persone (due famiglie con 3 ragazze tredicenni) 

Volo: per il volo Italia-Giappone abbiamo scelto Emirates Airlines

  • andata: VENEZIA-DUBAI-TOKYO
  • ritorno: ISHIGAKI- OSAKA -DUBAI-VENEZIA (in realtà, a causa del tifone che ha colpito Okinawa durante il nostro soggiorno, il nostro primo volo di rientro è stato annullato per due volte – il tifone ha pensato bene di passare e poi tornare- quindi abbiamo fatto un rientro incredibile, che non sto a raccontarvi, per volare poi in Italia con Alitalia con tratta Tokyo-Roma-Venezia. L’aver prenotato i voli con l’agenzia è stato più che mai utile questa volta, perché vi assicuro che non sarebbe stato per nulla semplice riorganizzare il tutto da soli, da un’isola in mezzo al mar cinese orientale, durante un tifone importante!).
viaggio in Giappone tokyo
Tokyo, Nakamise Street verso il tempio Sensō-ji

2. Gli spostamenti interni in Giappone

In Giappone, il modo migliore per muoversi è con il treno. Ce lo dicevano con fermezza tutti, ma te ne rendi conto solo una volta che sei sul posto: la frequenza delle corse (ad esempio, Tokyo-Kyoto c’è un treno anche ogni 2 minuti), l’efficienza, la semplicità, la puntualità, oltre alla pulizia, la comodità, sono per noi (in Italia) inimmaginabili!! Tutto questo fa sì che sia il mezzo di spostamento assolutamente migliore da utilizzare.

Noi abbiamo prenotato già da casa, on line, l’abbonamento JRP (Japan Rail Pass) per 14 gg, prezzo fisso (ci sono abbonamenti anche per altri intervalli di tempo) che consente di risparmiare sul costo dei viaggi in treno, rispetto a pagarli singolarmente. Lo si ritira appena si arriva in aeroporto nell’apposito ufficio. Se poi, come avevamo fatto noi, prenoti anche già le tratte (che puoi modificare comunque quando vuoi, tramite app e negli sportelli in stazione) ti stamperanno subito anche i singoli biglietti.

Ho letto, però, che da 1° ottobre 2023 ci sono stati dei cambiamenti sulle tariffe e che non è più sempre conveniente, quindi converrà valutare in base alle tratte, al numero di treni che si intende prendere, se varrà o meno la pena acquistare l’abbonamento, considerando anche che non tutti i treni fanno parte del circuito JRP. Per noi è stato conveniente.

Una cosa da ricordare è che ogni stazione ha il suo timbro da collezionare: procuratevi un quadernino e collezionateli! In ogni stazione troverai (spesso è una caccia al tesoro!) un banchetto o chioschetto con il timbro dedicato. I timbri da collezione son nati nel 1931, nella stazione di Fukui.

Oltre che in stazione, ci sono tantissimi altri luoghi dove puoi trovare un timbro “ricordo”: giardini, templi, castelli, ad esempio.

Ve lo consiglio! Porterete a casa un souvenir del viaggio bellissimo (guardate anche qui, un reel dedicato)!

3. Dove abbiamo dormito

In Giappone c’è un’incredibile varietà di tipologie di sistemazioni con caratteristiche e servizi offerti diversi e anche il costo, di conseguenza.

Potete scegliere di dormire in un business hotel o in uno di lusso, in un ryokan per vivere un’esperienza moto tradizionale, in capsule hotel per una esperienza estrema o in un tempio buddista per un’esperienza più spirituale! Insomma c’è di tutto per tutte le disponibilità.

La nostra scelta è stata quella di cercare prevalentemente appartamenti che ci ospitasse tutti e 7, soprattutto per le ragazze che così potevano stare più insieme e poi perché, comunque, la troviamo una soluzione molta comoda (anche se gli appartamenti li sfruttiamo solo per dormire, tutti i pasti da colazione e cena, sempre fuori casa).

Ecco le nostre scelte in base alle tappe fatte.

TOKYO: la nostra preferenza è stata quella di cercare un appartamento. Non è stato facile trovare appartamenti “comodi” per 7 persone, con almeno 2 bagni completi, a Tokyo, in una zona centrale o comunque vicina a stazioni per muoversi facilmente. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta e si è confermata una scelta perfetta. Abbiamo prenotato tramite Airbnb in zona Shinjuku.

SHIBU ONSEN, prefettura di Nagano: la scelta di questa meta era legata principalmente al trascorrere un paio di giorni in un ryokan, ovvero la tipica locanda rurale giapponese.

Quindi, individuata la località, abbiamo fatta una ricerca di ryokan su booking.com scegliendone uno (tra quelli disponibili, già a marzo la scelta era abbastanza ridotta) che avesse le sue terme private e dove fosse possibile avere non solo la colazione (già un’esperienza unica!!) ma anche la cena.

L’esperienza di un paio di giorni in un ryokan la consiglio vivamente.

Ci si immerge proprio nella cultura e nei riti quotidiani dei giapponesi, dalle ciabattine all’ingresso agli zocccoletti geta per uscire, all’indossare gli yukata, una sorta di kimono ma più informale, più semplice, che sono sempre a disposizione nelle camere degli ospiti e con il quale andare anche in giro per il villaggio oltre che per la locanda, il rituale del tè e il dormire su un futon su un pavimento in tatami.

Poi la colazione fatta secondo la loro tradizione, quindi a base di uova, alghe, pesce, verdure, riso, zuppa di miso e tè verde; consiglio vivamente anche la cena presso i ryokan, la cena kaiseki, una forma di pasto tradizionale a più portate tutte presentate con estrema cura dei dettagli, nella preparazione. Da non perdere!

Noi abbiamo alloggiato al Masuya onsen hotel, con 140 anni di storia.

Se siete fan di (studio Ghibli) non potete perdervi il ryokan Kanaguya, sempre a shibu Onsen, che è stato di ispirazione del regista per la locanda de “la città incantata”. Questa struttura ha 250 anni, stupenda!

viaggio in Giappone shibu onsen
ryokan Kanaguya, a Shibu Onsen

KANAZAWA: anche per le due notti a Kanazawa abbiamo optato per una sorta di appartamento/B&B. Si trattava in realtà di una casa singola (Gunjo no Tsuki) recentemente ristrutturata, molto bella, moderna, curatissima, con 3 appartamenti, due quindi a nostra disposizione. Anche qui ciabattine, yukata per tutti e una colazione “preallestita” con una quantità di tipologie pani e brioche molto interessanti. Posizione comoda, ci muovevamo tranquillamente a piedi verso le zone da visitare.

OSAKA: abbiamo scelta Osaka come tappa dove soggiornare più giorni per poi muoverci verso Kyoto con il treno (30 minuti) ed altre eventuali escursione da qui comode come Hiroshima, Kobe, Nara, ad esempio, considerando anche la maggior disponibilità di appartamenti e la comodità dovendo poi raggiungere l’aeroporto per la meta finale, al mare. Abbiamo trovato un appartamento tramite Airbnb, vicino a Namba station.

Tornassi indietro forse considererei un paio di notti a Kyoto, per poterla vedere e apprezzare di più. Kyoto è una città molto dispersiva e si perde molto tempo nei vari spostamenti.

Comunque, non rinuncerei anche a qualche notte ad Osaka, città che mi è piaciuta molto, molto frizzante, viva, la mecca del cibo giapponese, diversa da Tokyo.

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Osaka, Dotombori

Come vi accennavo il viaggio ce lo siamo organizzati da soli, abbiamo deciso che tappe fare, prenotato tutte le strutture dove andare a dormire e anche un paio di ristoranti che ci interessavano.

Ammetto che inizialmente con la Lonely planet in mano e dopo la lettura di tanti itinerari di viaggino on line mi sentivo un po’ spaesata.

C’è veramente tanto, tantissimo da vedere ed era veramente difficile scegliere! Poi non sapevo bene come sarebbero stati gli spostamenti in treno (come ho detto prima, problema da non porsi, perché con l’efficienza dei treni in Giappone è semplicissimo sia programmarsi e prenotare per tempo, che cambiare programmi e decidere all’ultimo momento. Ci sono sempre tantissimi treni a disposizione) e anche l’esperienza “rurale” in un ryokan non sapevamo bene che zona scegliere.

Ma è bastata una chiacchierata con Loris (@rorisu_in_japan su Instagram) che vive a Tokyo da più di 10 anni e che oltre all’attività di traduttore, è anche una guida turistica.

Abbiamo fissato una call di consulenza viaggio di un’ora (tra l’altro i nostri amici di viaggio vivono in California, quindi fissare una call con 3 fusi orario così “estremi” è stato proprio divertente!)

Loris era quello di cui avevamo bisogno! Gli avevo anticipato con una mail i nostri desideri, i nostri dubbi, le nostre richieste, e la call con Loris ci ha è stata assolutamente di grande aiuto, chiarendoci ogni paranoia (la mia.. sui treni!!), suggerendoci alcune tappe, indicandoci le zone migliori per l’esperienza in ryokan, ad esempio.

Il giorno dopo la video call siamo stati perfettamente in grado di stilare il nostro itinerario definitivo senza più alcun dubbio!

Se potrebbe essere utile anche per voi, vi lascio la sua mail info@rorisuinjapan.com per contattarlo (un’idea di costi: consulenze online 50,00 euro per 30 minuti 80,00 euro per 1 ora – prezzi dicembre 2022).

Loris oltre che consulenze di viaggio per itinerari personalizzati via call, può essere interpellato come guida privata a Tokyo o altre città e come accompagnatore di tour di gruppo. A noi è stato utile anche per fare una prenotazione telefonica per prenotare una cerimonia del tè, ad esempio.

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Cerimonia del te a Kanazawa

5. Stagione migliore e clima in estate

Sicuramente la primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per visitare il Giappone: non posso immaginare come sia tutta in fiore, e ancor più con il foliage autunnale.

Giugno è di norma da evitare, perché piove molto.

L’estate è calda e afosa. E ve lo confermo. Bisogna dire che se le temperature in genere si attestano sui 30°C, l’estate del 2023 dev’essere stata una delle estate più calde anche in Giappone. A Tokyo e Osaka abbiamo avuto sempre 35-36°C, a Kyoto abbiamo toccato anche i 38°C.

Questo non ci ha mai fermato, abbiamo fatto parecchie (tutte!) giornate camminando 15-16 km a piedi sotto il sole cocente, però ammetto che alla fine stava diventano un po’ eccessivo. Ma è stata un’estate anomala anche per loro.

Tempo sempre splendido, sole sereno, neanche un giorno di pioggia, un solo acquazzone di un’oretta a Kyoto, ma tanto tanto caldo.

A Shibu Onsen, tra le montagne di Nagano, circondata dalle alpi giapponesi, invece abbiamo trovato una temperatura meravigliosa, ideale per goderci anche i bagni nelle terme!

Le isole di Okinawa possono essere invece colpite da tifoni in estate soprattutto in agosto, e anche questo ve lo posso, confermare, non ci siamo fatti mancare nulla e abbiamo avuto pure l’esperienza del tifone!

6. Documenti necessari

7. Carte ricaricabili, pocket wifi

carte ricaricabili Giappone
distributori in Giappone
Per fortuna distributori ovunque!

Pocket wifi: Altra cosa da ricordarsi di prenotare prima di partire è il pocket wi-fi,  ovvero un router portatile per collegarsi a Internet, da ritirare appena si arriva all’aeroporto di destinazione. Ti verrà consegnato con tanto di busta affrancata, che ti servirà per rispedire il tuo pocket wifi alla casa madre quando avrai terminato il tuo soggiorno in Giappone.

Su Japan wireless o anche sul sito Japan rail pass potete prenotarlo.

Credo che il problema legato all’incomprensione linguistica sia molto migliorata negli ultimi anni, quindi se un tempo poteva creare un forte limite ad affrontare questo viaggio oggi, posso dire, che non lo è più. Tutte le indicazioni nelle stazioni ferroviarie e autostradali sono anche in lingua inglese, ad esempio.

I giapponesi non hanno ancora grande dimestichezza con l’inglese e se anche lo parlano, non sempre è facile capirli, ma in ogni caso negli hotel, nel luoghi di visita, nelle stazioni troverete sempre qualcuno che parla anche inglese o si daranno da fare per riuscire a comunicare! L’assistenza nella stazione più remota, il tassista, il cameriere del ristorante avrà sempre con se un traduttore vocale!

A Kyoto abbiamo fatto una piacevolissima chiacchierata di mezz’ora con un tassista giapponese anziano, che parlava un po’ di inglese ma non si capiva molto, grazie al suo traduttore vocale! Che personaggio! Collezionava banconote da tutto il mondo, lasciategli dai suoi clienti: le aveva di quasi tutti i 200 Paesi del mondo!

Noi abbiamo trovato anche molto utile l’App di google traslate, dove puoi inquadrare il testo e in automatico te lo mostra tradotto. Utile soprattutto con i menù che spesso erano solo in giapponese.

9. La sicurezza in Giappone

10. Letture per iniziare a conoscere il Giappone

Questi alcuno titoli di libri che ho letto, tra i tantissimi disponibili, per entrare un po’ nel cultura di questo Paese. Ve ne ho segnalati poi tre che mi son piaciuti particolarmente.

  • Storia proibita di una geisha di Mineko Iwasaki (bellissimo)
  • Le ricette della signora Tokue di Durian Sukegawa
  • Uova di Hitonari Tsuji
  • Kitchen di Banana Yoshimoto
  • Tokyo tutto l’anno, Laura Mai Messina
  • Finché non aprirai quel libro di Michiko Aoyama
  • Sushi misto dopo l’amore di Mitsuyo Kakuta
  • Il peso dei segreti di Aki Shimazaki (bellissimo)
  • Bomba atomica di Roberto Mercadini (bellissimo)
  • L’amante giapponese di Isabel Allende
  • Matcha al veleno di Stefania Vitti

come guide

  • Giappone, Lonely planet
  • Tokyo. Piccolo atlante edonista, editore Ippocampo
  • I love Japan, La Pina
  • I love Tokyo, La Pina
  • The Passenger Giappone, Iperborea
  • Forse non tutti sanno che in Giappone, di Antonio Moscatello
  • Tokyo, ricette di culto, Tomasi editori
viaggio in Giappone libri

Il nostro viaggio su Instagram

Ho raccontato il nostro viaggio su Instagram,. Quindi se vuoi, vai nel mio profilo @ilfiordicappero e troverai raccolte in 4 stories in evidenza tutto il nostro viaggio, giorno per giorno (Japan_1, Japan_2, Japan_3, Japan_4)

viaggio in Giappone su IG

Poi se guardi nelle foto del profilo sempre su IG, scorrendo fino alle foto pubblicate da metà luglio trovi anche qualche post dedicato.

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2 comments

susanna 8 Febbraio 2024 - 19:52

aspettiamo la seconda parte del tuo viaggio in Giappone!!

Reply
Elisa Di Rienzo 10 Febbraio 2024 - 11:36

Conto di pubblicarla resto!
ciao

elisa

Reply

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