Come si mettono i bicchieri a tavola?

by elisa di rienzo

Come si mettono i bicchieri a tavola? Ecco in sette punti tutte le informazioni necessarie! Dopo aver parlato della mise en place in generale,  e nel dettaglio di come posizionare le posate, e è  assolutamente fondamentale saper disporre anche i bicchieri nella tavola. 

Stampa artistica di Rock the cucina Tatiana Davidova)

1. Quanti bicchieri si devono mettere a tavola?

A tavola vanno messi solo i bicchieri che andranno utilizzati durante il pasto. Non deve mancare, quindi, il bicchiere dell’acqua  e almeno un bicchiere per il vino, o bianco o rosso. Nel caso prevedete due tipologie di vino allora sarà necessario mettere un terzo bicchiere o più, a seconda delle necessità.

mise en palce ristorante “El Coq” di chef Lorenzo Cogo

Il galateo “consente” un massimo di 5 bicchieri a testa a tavola (ma già 4 sono un gran numero!) e sinceramente, salvo eventi particolarmente ufficiali e, soprattutto, solo se avete una tavola dalle dimensioni tali da permettervelo,  direi che si può gestire il tutto elegantemente senza trafare! Eventualmente portando a tavola bicchieri per vini “speciali” anche durante la cena. 

I 5 bicchieri sarebbero: 1 per l’acqua, 2 per il vino rosso e 2 per il vino bianco. 

Nelle cene in cui è prevista una bollicina secca   allora potrete mettere anche una flûte. Ma se va bevuta a fine pasto, il bicchiere si può portare a tavola solo al momento opportuno, come anche per i bicchierini per amari, cognac e distillati vari. 

2. Come si devono posizionare?

I bicchieri vanno posti in alto e alla destra del posto tavola. Come riferimento tenete circa la punta del coltello,  in ordine decrescente, a scalare verso destra. Si parte da quello dell’acqua, il più grande, poi il bicchiere del vino rosso, e si scende fino ad arrivare al bicchiere da vino bianco. 

 Se in tavola viene già messa una flûte, questa va posizionata  dietro ai tre bicchieri principali, in parallelo la bicchiere del rosso.

foto www.enjoyedfoodwine.it

Mi raccomando, nemmeno nelle occasioni più formali, mai mettere i bicchieri girati, ma sempre rivolti verso l’alto. Potete tenerli capovolti fino a poco prima dell’arrivo dei vostri ospiti, in caso di cene all’aperto, per evitare che insetti o polvere finiscano dentro.

3. Come scelgo il bicchiere giusto?

I bicchieri devono essere in cristallo o in vetro, e comunque trasparenti.

Mai bicchieri di plastica. Oltre a rovinare l’estetica di una tavola, il bicchiere di plastica andrebbe a rovinare anche il sapore del vino. I bicchieri di plastica, mai!!!!

Per valorizzare e migliorare le caratteristiche olfattive di un vino bisogna anche prestare molta attenzione alla forma e alla dimensione del bicchiere. Sono sempre preferibili i bicchieri a stelo, a gambo lungo, soprattutto per vini bianchi e bollicine. Il vino va preso proprio dallo stelo in modo da  evitare  che il calore della mano sulla superficie del bicchiere vada a scaldare il vino. 

Di bicchieri ce ne sono veramente tanti, argomento che meriterà un articolo dedicato, ma qui vi lascio qualche piccola regola per evitare errori grossolani:  

 
 
  • I vini bianchi o rosati giovani e freschi  non richiedono bicchieri troppo grandi o con una bocca molta aperta proprio per cogliere meglio i profumi di fiori e frutta a polpa bianca. Un calice a tulipano, con la sua particolare svasatura va benissimo. Il bicchiere Renano è perfetto per i bianchi più maturi e strutturati, permettendoci di cogliere al meglio gli aromi più complessi. 

 

  • I vini rossi giovani si degustano anche nel bicchiere Renano, visto che ha la pancia larga che fa esaltare i profumi al naso.  

 

  • I vini rossi di grande invecchiamento, caratterizzati da profumi complessi creatisi dopo diversi anni in bottiglia, richiedono bicchieri “panciuti”, come i ballon o i borgogna, con un’ampia superficie di base che consenta l’ossigenazione e lo sviluppo dei profumi.

 

  • Gli spumanti secchi (e lo champagne) richiedono le flûte, perché consentono il costante sviluppo del perlage, e anche  perché permettono una dispersione graduale dei loro  profumi delicati.

 

  • Gli spumanti dolci prediligono invece i bicchieri a coppa, per diffondere velocemente la loro aromaticità. 

 

  • Per i vini dolci e passiti, il calice si fa più piccolo, detti a tulipano piccolo, anche per la minore quantità di vino che deve contenere e la forma è leggermente bombata, questo perché gli aromi si concentrino sul naso e la sensazione di stucchevolezza sia attenuata.

4. Più libertà per il bicchiere dell’acqua!

I bicchieri devono essere tutti dello stesso servizio, salvo allestimenti particolari, e ben abbianti alla mise en place.

L’unico bicchiere che negli ultimi hanno si è preso un po’ più di libertà è quello dell’acqua, che può variare di forma, genere e colore.  Possono essere anche dei tumbler, ovvero senza gambo. In questo caso si va a modificare la disposizione dei bicchieri a tavola.

Essendo senza gambo, e quindi più basso, il bicchiere per l’acqua “tumbler” andrà messo davanti a tutti gli altri. Se mantenesse la posizione più “in alto”, si rischierebbe di far cadere tutti gli altri calici per arrivare a prenderlo. 

 

bicchieri acqua

 

mise en palce ristorante “Aquacrua” di chef Giuliano Baldessari

 

5. Vino per il dolce come mi regolo?

Il bicchiere da vino per il dolce va messo in tavola solo al momento del dolce, quando la tavola sarà stata sparecchiata, dei piatti sporchi e dei bicchieri ora superflui,  con la sola eccezione del bicchiere dell’acqua ed, eventualmente, delle posate del dolce se sono state messe a tavola fin dall’inizio pasto (cosa che comunque si tende a non fare più).

E’ generalmente un vino dolce e va servito su bicchieri dedicati, come vi ho fatto vedere sopra.  La posizione è sempre in alto a destra.

Se servire una bollicina secca, porterete a tavola una flûte, salvo che non l’abbiate posta nella mise en place fin dall’inizio.

6. E dove si mette il secchiello per il ghiaccio?

Il secchiello del ghiaccio, “Seau à  glace”, per tenere in fresco vini bianchi e bollicine,  può essere messo al centro del tavolo, permettendo ai commensali (uomini) di servirlo, o vicino a chi si occuperà di servire tutti; se si ha del personale di servizio meglio posizionarlo in un tavolino a parte.

7. Regole di buona educazione quando si beve

Ovviamente bisogna evitare qualsiasi rumore sgradevole quando si deglutisce acqua o vino. 

Mai riempirsi il bicchiere fino all’orlo:  si rischia solamente di bagnarsi e di bagnare la tovaglia! Il bicchiere si riempie solo di 1/3. 

Saranno gli uomini a servire alle donne il vino, ma nessuno, se servito, dove alzare il calice verso chi lo dovrebbe riempire.

I calici vanno tenuto nello stelo e si deve evitare di lasciare segni di rossetti sul calice . Ancor peggio cercare di toglierlo con mani o tovaglia!

Spero di aver dato risposta a molti dei vostri dubbi, in ogni caso sono qui sempre pronta a rispondere ad ogni vostra curiosiotà!

ciao!

elisa firma

vi aspetto  su INSTAGRAMFACEBOOK e TWITTER

Commenti FB (se volete una risposta subito, scrivetemi nel form commenti, così ricevo la notifica)
close
copertina stagione pesce

ISCRIVITI ALLA MIA NEWSLETTER

RICEVERAI IL MIO NUOVO E-BOOK GRATIS!

Ti potrebbero interessare

2 comments

gigitreno 30 Aprile 2021 - 13:05

leggo che quando sparecchia la tavola x servire il dessert va tolto il sottopiatto mi spiega il motivo visto che a tutti gli effetti il pranzo non è finito gradirei risposta il galateo gentile signora non dice cosi

Reply
elisa di rienzo 30 Aprile 2021 - 14:25

Chiedo scusa, evidentemente un refuso.
Come ho scritto anche in un altro articolo dedicato proprio alla mise en place, il sottopiatto rimane fino a fine pasto.
https://www.ilfiordicappero.com/2015/10/mise-en-place-apparecchiare-la-tavola.html

La ringrazio per l’osservazione, che correggerò subito.

elisa

Reply

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.