Waterzooi di pollo

Il “Gentse waterzooi” é un tipico piatto della cucina belga, delle Fiandre: il suo nome significa “acqua che bolle” o “miscuglio a base di acqua” (… ma è molto meglio di questo!) e Gentse è un riferimento alla città di Gand, posta alla confluenza dei fiumi Schedlt e Lys, capitale storica delle Fiandre nel nord del Belgio.

 

Nelle Fiandre si trovano tante versioni di waterzooi, quanti sono i campanili delle chiese allíorizzonte…

Ruth Van Waerebeek, The Taste of Belgium.

 

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Tantissime le varianti; si tratta di una zuppa, a volte considerato uno stufato, a base di brodo di pesce, di mare o di acqua dolce (viszooitje), o di pollo (kippenwaterzooi), in cui vengono cotte delle verdure tagliate a bastoncini, generalmente carote, sedano rapa e porri, legato tutto con una crema al momento di servire (panna, nel mio caso, a volte anche yogurt e un tuorlo d’uovo).

La zuppa poi si accompagna con delle patate bollite (che però possono anche esser cotte insieme alle verdure, nella zuppa). Il piatto viene generalmente servito con dei pezzi di pane, ovviamente baguette.

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Waterzooi di pollo
Piatto: piatto unico
Cucina: Francese
Porzioni: 4
Realizzata da: Elisa - il fior di cappero
Ingredienti
  • 400 g di pollo (io 6 cosce di pollo)
  • 400 g di patate
  • 2 carote
  • 2 porri
  • 1/2 sedano rapa o 2 coste di sedano
  • 200 g di panna liquida fresca
  • 1 tuorlo
  • 750 cc di acqua o brodo di pollo per una versione più saporita
  • succo di 1/2 limone
  • sale
  • pepe nero macinato sul momento
  • noce moscata
  • alloro e prezzemolo
Istruzioni
  1. Lava le patate e falle lessare. Tagliele poi a pezzi e mettile da parte.

  2. Togli la pelle al pollo e massaggialo con il sale e il pepe.
  3. Pulisci, lava bene tutte le altre verdure e tagliale a tocchetti o a bastoncini.
  4. Prendi una capiente pentola e fai rosolare il porro con una noce di burro, poi aggiungi una cucchiaiata di acqua e fai stufare.
  5. Unisci i pezzi di pollo e lasciali insaporire per un minuto. Aggiungi tutte le verdure e copri con la restante acqua, il succo del limone e due foglie di alloro. Porta ad ebollizione e fai cuocere per circa 30 minuti. Regola il sale.
  6. A fine cottura, puoi staccare la carne del pollo dalle ossa, e tagliarla a pezzi, dipende dal gusto personale.
  7. Sbatti il tuorlo con la panna e aggiungili alla zuppa, mantenendola sul fuoco, per mezzo minuto, ma senza farla bollire (per non far rapprendere l'uovo).
  8. Lascia riposare qualche minuto, poi servi le patate condite con il prezzemolo e versaci sopra la zuppa Waterzooi aggiungendo una generosa macinata di pepe e, se piace, anche della noce moscata.
  9. In Belgio la mangiano accompagnata anche con del pane Baguette fresco o abbrustolito.

Si può frullare… io lo preferisco con i pezzi di verdura;

Si può usate il petto di pollo, a pezzi grandi o piccoli…ma anche le cosce, o l’intero pollo;

Io ho scelto di legare la zuppa con della panna fresca da cucina, ma si trova spesso l’utilizzo dello yogurt.

Ho cotto direttamente le verdure e il pollo in acqua, creando il mio brodo, ma in altre versioni le verdure vengono lessate a parte e poi unite ad un brodo di pollo (o di pesce, nella versione di mare).

La mia proposta è la waterzooi di terra… con il pollo, ricordando una ricetta che mi aveva “regalato” qualche anno fa la mia amica Enrica (Coccola Time) per la raccolta di ricette Amarcord- ricordi di viaggio, in occasione di un contest che avevo organizzato e che ho sempre avuto in mente di provare… l’occasione è arrivata!

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Con questa ricetta partecipo al contest “Mtc n.53 minestre & Zuppe“, tema proposta da Vittoria del blog La cucina piccolina

mtc 53

 

 

ciao!

elisa firma

 

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14 Commenti

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tizirispondi
20 Gennaio 2016 a 15:48

conosco la citt‡ di Gand, ci sono stata in visita ad amici che abitavano l” tempo fa, ma questo stufato non lo conoscevo affatto! mi ispira molto, specialmente adesso che con i primi freddi si ha bisogno di piatti caldi e confortanti. grazie per questa originale ricetta Elisa 🙂

elisa di rienzorispondi
20 Gennaio 2016 a 21:01
– In risposta a: tizi

Grazie a te di esserti fermata a scoprire questo piatto!
Te la consiglio, non ti deluder‡!
ciao

Alessiarispondi
20 Gennaio 2016 a 17:39

Questa la faccio di sicuro! io ho fatto qualche giorno fa una sua “sorella”, quella di cozze…

elisa di rienzorispondi
20 Gennaio 2016 a 21:02
– In risposta a: Alessia

e allora io dovrò provare la versione di mare!
ciao
elisa

susannarispondi
20 Gennaio 2016 a 21:21

Conosco questo piatto perche l’ho mangiato varie volte a casa di una mia amica belga, e la tua ricetta e’ molto simile alla sua. A me piace molto e mi sono ripromessa varie volte di cucinarla e credo che sia arrivato il momento! La tua versione e’ davvero invitante!

elisa di rienzorispondi
21 Gennaio 2016 a 8:29
– In risposta a: susanna

direi che è arrivato il momento!!
fammi sapere!
ciao
elisa

Ritarispondi
21 Gennaio 2016 a 13:10

Ciao. Questa zuppa è sfiziosissima, mi piacerebbe molto provarla, magari con lo yogurt. Grazie!

elisa di rienzorispondi
21 Gennaio 2016 a 20:50
– In risposta a: Rita

voglio provarla anch’io con lo yogurt!
prossima volta, poi vediamo cosa è meglio!
ciao
elisa

alessandrarispondi
22 Gennaio 2016 a 8:21

A me ha sempre fatto sorridere il nome “acqua che bolle”: uno si immagina di trovare una minestrina, poi apre il coperchio e salta fuori tutto ‘sto ben di Dio 🙂
Grazie per averla proposta, perché merita davvero.

elisa di rienzorispondi
22 Gennaio 2016 a 13:03
– In risposta a: alessandra

si, veramente…tutto tranne che semplicemente “acqua che bolle”!
Una bella scoperta anche per me!
ciao
elisa

lisarispondi
22 Gennaio 2016 a 12:28

Non conoscevo affatto questa zuppa, spettacolare e invitante
Bravissima come sempre!

elisa di rienzorispondi
22 Gennaio 2016 a 13:04
– In risposta a: lisa

allora te la consiglio….. sar‡ un piacevole scoperta!
ciao
elisa

Vittoriarispondi
29 Gennaio 2016 a 16:05

Un classico della cucina belga che ho provato due estati fa in viaggio. Ovviamente non questa versione che mi sembra assolutamente più appetibile.
Quella che hanno servito a me era scialba, sembrava proprio acqua bollita con robe galleggianti, questa è assolutamente invitante e ci affonderei il cucchiaio ora!

elisa di rienzorispondi
29 Gennaio 2016 a 17:52
– In risposta a: Vittoria

ah… ma allora esiste anche la versione “acqua che bolle” nel vero senso della parola!!??
ti consiglio di riprovare questa versione! 😉
Grazie per avermi dato l’occasione di provarla!
ciao
elisa

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