La zuppa di patate e porri è una ricetta semplice, genuina e legata a quella cucina domestica che, per generazioni, ha portato in tavola ciò che l’orto e la stagione offrivano.
Patate e porri sono i protagonisti di questa preparazione: due ortaggi umili, economici e facilmente reperibili, capaci di trasformarsi, con una cottura lenta e pochi accorgimenti, in una zuppa cremosa e avvolgente.
Nel Veneto, dove la cultura contadina ha lasciato un’impronta profonda nelle abitudini alimentari, le minestre di verdura hanno sempre avuto un posto importante. La zuppa di patate e porri si inserisce proprio in questo patrimonio di cucina quotidiana, fatto di ingredienti locali, ricette tramandate in famiglia e attenzione a non sprecare nulla.
La patata nella tradizione gastronomica veneta
Oggi consideriamo la patata uno degli ingredienti più comuni della nostra cucina, ma la sua storia sulle tavole venete è relativamente recente se confrontata con quella di cereali e legumi.
Le patate sono il tema di questo mese della rubrica “L’Italia ne piatto”: a fine articolo una ricetta per ogni regione d’Italia con le patate protagoniste!
Originaria del Sud America, arrivò in Europa dopo la scoperta del Nuovo Mondo. Nel Veneto la sua diffusione come coltura alimentare avvenne soprattutto a partire dal XVIII secolo, anche grazie agli studi e alle sperimentazioni di alcuni agronomi locali, tra cui i fratelli veronesi Pietro e Giovanni Arduino.
Inizialmente guardata con una certa diffidenza, la patata conquistò progressivamente le campagne, diventando un alimento prezioso soprattutto nei periodi di difficoltà e carestia. La sua capacità di adattarsi a terreni e condizioni climatiche differenti, insieme alla buona resa e alla possibilità di conservarla per diversi mesi, la rese una risorsa importante per l’alimentazione delle famiglie contadine.
Nel corso dell’Ottocento la coltivazione si diffuse sempre più, fino a diventare parte integrante dell’agricoltura veneta.
Le patate del Veneto: dalle montagne alla pianura
La coltivazione delle patate ha trovato nel territorio veneto ambienti particolarmente favorevoli, dalle zone collinari e montane fino alle pianure.
Tra le produzioni più interessanti troviamo la Patata del Montello, coltivata nel Trevigiano, nel vicentino la patate di Rotzo, di Posina e la Patata Monte Faldo, legata ai territori collinari del Vicentino. Quest’ultima è valorizzata attraverso una Denominazione Comunale (De.Co.) condivisa da cinque comuni: Brogliano, Cornedo Vicentino, Nogarole Vicentino, Trissino e Valdagno.
Anche nel Veronese, nel Padovano si è sviluppata una significativa tradizione pataticola. Particolarmente conosciuta è la Patata dorata dei terreni rossi del Guà, coltivata nell’area compresa tra le province di Verona, Vicenza e Padova.
Le caratteristiche del tubero cambiano in base alla varietà e al territorio di coltivazione: alcune patate hanno una polpa farinosa, ideale per gnocchi, purè e minestre; altre, più compatte, sono perfette per le preparazioni al forno e gli stufati.
Per questa zuppa ho scelto patate a pasta gialla, che durante la cottura diventano morbide e contribuiscono a creare una consistenza cremosa e vellutata.
La zuppa di porri e patate: l’incontro di due ingredienti dell’orto
Se la patata è diventata uno degli ingredienti fondamentali della cucina veneta, anche il porro trova spazio nella tradizione delle preparazioni domestiche.
Appartenente alla famiglia delle Alliaceae, il porro è un ortaggio tipicamente autunnale e invernale, apprezzato per il suo sapore delicato, leggermente dolce, e per la sua versatilità in cucina, ha un gusto più gentile e, una volta cotto lentamente, diventa morbido e quasi cremoso.
L’abbinamento con le patate è particolarmente felice; nella cucina di casa, questo genere di minestre rappresentava anche un modo intelligente per utilizzare i prodotti disponibili durante i mesi freddi. Le verdure dell’orto, qualche patata conservata dalla raccolta autunnale e un po’ di brodo erano sufficienti per preparare un pasto caldo, nutriente e sostanzioso.
La zuppa di patate e porri: il comfort food della cucina di casa
Questa zuppa nasce proprio da questa idea di cucina essenziale: pochi ingredienti, una pentola e il tempo necessario perché i sapori si amalgamino.
La preparazione è molto semplice. I porri vengono tagliati a rondelle e lasciati appassire dolcemente nell’olio extravergine d’oliva, senza fretta, per conservarne la delicatezza. Si aggiungono quindi le patate a cubetti e acqua o brodo vegetale, lasciando cuocere fino a quando gli ortaggi diventano tenerissimi.
Una volta cotte, le verdure vengono frullate fino a ottenere una crema liscia e vellutata.
Il risultato è una zuppa dal sapore delicato, in cui la patata è protagonista anche nella consistenza, senza bisogno di aggiungere panna o altri ingredienti per renderla cremosa.
Per completarla, una spolverata di Parmigiano Reggiano o Grana Padano e un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo sono sufficienti. Per una presentazione più sfiziosa si possono aggiungere semi di zucca e sesamo, qualche fogliolina di maggiorana, paprika oppure un olio aromatizzato al prezzemolo.
Zuppa di patate e porri
Ingredienti
- 2 Porri (circa 400-500 g)
- 500 g Patate a pasta gialla
- 1 l Acqua o brodo vegetale (circa)
- qb Olio extravergine d’oliva
- qb Sale fino
- qb Parmigiano Reggiano o Grana Padano
Per completare:
- qb olio al prezzemolo. paprica, magistra, semi di zucca per decorare. semi sesamo
- qb paprica, semi di zucca, semi sesamo
- crostini
Istruzioni
- Rimuovi la radice e la parte verde più scura del porro, poi taglialo a rondelle sottili. Sbuccia le patate e tagliale a cubetti piccoli (circa 2 cm).

- In una pentola capiente, scalda un giro d’olio extravergine d’oliva e fai appassire i porri a fuoco dolce per circa 5 minuti.
- Aggiungi i cubetti di patate nella pentola con i porri e lasciali insaporire per un paio di minuti.
- Versa l’acqua o il brodo vegetale caldo fino a coprire le verdure. Aggiusta di sale, copri con un coperchio e lascia cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti, finché le patate non risultano morbidissime.

- Usa un frullatore ad immersione per ridurre tutto in una crema liscia e vellutata.
- Impiattate la zuppa calda aggiungendo una spolverata di formaggio grattugiato un filo d’olio a crudo.
- Se lo volete rendere più particolare completa con un'emulsione di olio con il prezzemolo, una spolverata di paprika e qualche seme oppure delle striscione di speck croccante. Servite con dei crostini.
La zuppa di patate e porri non è una ricetta la cui forza sta proprio nella semplicità e nella capacità di valorizzare ingredienti quotidiani.
È una preparazione che si inserisce idealmente nella cultura gastronomica veneta, dove le minestre di verdura, le zuppe di legumi e i piatti a base di prodotti dell’orto hanno rappresentato per lungo tempo una parte importante dell’alimentazione familiare.
Una zuppa calda, una fetta di pane e il piacere di ritrovare i sapori della cucina di una volta.
3 ricette venete con le patate
Qvi lascio altre 3 ricette venete dove la patata è protagonista:
- GNOCCHI DI PATATE (con condimento to vicentino rinascimentale)
- LA POLENTA “CONSIDERA”, POLENTA DI PATATE DI ROTZO
- INSALATA DI POLPO ALLA VENEZIANA, CON PATATE E OLIO AL SEDANO



L’Italia nel piatto
Per il tema del mese è dedicato a “Le patate”. Qui di seguito le proposte delle altre regioni d’Italia.

Liguria: torta di patate della Lunigiana (blog: Arbanella di basilico)
Lombardia: Patate alla panna e prezzemolo (blog: pensieri e pasticci)
Trentino Alto Adige: Tortèl di patate (blog: profumi e colori)
Friuli Venezia Giulia: Patate ripiene al Montasio (blog: La gallina vintage)
Emilia Romagna: Polpette di patate e mortadella (blog: Zibaldone culinario)
Toscana: Torta di patate della Garfagnana (blog: acquacotta e fantasia)
Marche: Polpette di patate filanti (blog: forchetta e pennello)
Umbria: Patate e cicoria di campo ripassate in padella (blog: 2 amiche in cucina)
Lazio: Pizza dolce di patate (blog: Meri in cucina)
Molise: Tiella di patate all’uso di Capracotta (blog: tarte tatina)
Campania:Totani e patate in bianco (blog: Fusilli al tegamino)
Puglia: Frittelle di patate di Polignano con le zucchine (blog: Breakfast da Donaflor)
Basilicata: Sedano e patate alla lucana (blog: Quella lucina in cucina)
Calabria: Pipi e patati (blog: dolcemente inventando)
Sicilia: Patate Sfincione (blog: Profumo di Sicilia)
Sardegna: Paccheri con crema di patate (blog: Dolci Tentazioni d’autore)
ciao!
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