In ARTE DEL RICEVERE

Organizzare una cena: il menù

creare un menu

Sono tante le cose a cui pensare quando vogliamo organizzare una cena a casa, dal creare la giusta atmosfera, ai fiori, alle luci, al centrotavola fino al menù.

E sicuramente è proprio la definizione del menù la prima preoccupazione che ci entra nella testa!

Che cosa preparerò?? 

Una serata con ospiti a cena, se non si tratta di amici stretti, può creare stress. Il voler fare bella figura ci porta senza dubbio un po’ di ansia da prestazione. Cosa che non aiuta di certo.

Ecco alcune indicazioni per affrontare con calma i preparativi per una cena importante!

Farete sicuramente bella figura!  E se avete domande, scrivetemi nei commenti o via mail!

Parola d’ordine: organizzazione

Riuscire ad organizzare ogni attività da fare vi sarà di grande  aiuto. Prendete carta e penna e scrivete tutto quello che dovete fare.

Non trovatevi la sera prima (la mattina stessa!!!!!) a decidere ogni cosa. Iniziate a pensarci con qualche giorno di anticipo, in modo da non trovarti all’ultimo momento a dover fare acquisti dal fiorista e dal fruttivendolo, stirare la tovaglia e dover cucinare!

Definendo il menù almeno due-tre giorni prima avrete modo di capire se ci sono delle preparazioni o delle portate che potete preparare il giorno antecedente. Ci sono dei piatti che ne traggono addirittura vantaggio: come alcune zuppe o stracotti di carne.

Questo vi permetterà di diluire le attività nel tempo ed evitare che la giornata della cena diventi un tour de force e che vi veda poi stanchissime quando dovreste rivestire il ruolo splendente di padrona di casa.

cena
photo by pixabay

Chi decide il menù?

Il perché di questa domanda è presto detto.

Al giorno d’oggi è difficilissimo non avere a cena alcuna persona che segue un regime particolare di alimentazione, che abbia delle intolleranze o addirittura allergie, o segua mode che variano di mese in mese. Tutto questo può mettere in crisi chi deve pensare ad un menù!

Detto questo resta che il menù, comunque, lo decide la padrona di casa!

Se un ospite ha dei problemi di salute sarà suo compito informare la padrona di casa nel momento della conferma dell’invito, avvisando, allo tempo stesso, che si adatterà a quel che c’è e che non pretende che gli venga preparato nulla ad hoc.  Sarà, poi, attenzione della padrona di casa gestire il menù in modo che possa essere gustato da tutti.

A tempo stesso, un ospite dovrebbe avere la buona educazione di non pretendere che venga preparato per lui un menù personalizzato in base ai propri gusti alimentari se non legati a problemi di salute.

La composizione del menù: le portate

Il numero di portate va stabilito in base all’importanza della cena e, in una cena elegante, dovete considerare circa quattro. Ricordatevi che non è un pasto da 12 piatti quello che dovete servire per far bella figura!

Allo stesso tempo non potete cavarvela con un piatto di spaghetti e degli affettati.

Vediamo che tipo di preparazioni pensare.

Aperitivo:

organizzate sempre un aperitivo da servire a vostri ospiti nell’attesa che tutti arrivino. Va servito in piedi, in salotto, offrendo da bere, una bollicina, ma anche un’alternativa analcolica. Preparate dei bastoncini di verdure, della frutta secca, qualche canapè.

Antipasto:

è la prima portata che si serve seduti a tavola, quando sono giunti tutti gli ospiti. Pensate ad una, o massimo due proposte, in tema con la vostra serata, che siano d’effetto e raffinati.

A me piace sempre iniziare la cena con almeno un antipasto, sia per una cena formale che informale; a volte, addirittura, preferisco offrire due antipasti e saltare una delle portate principali, primo o secondo. Decidetelo in base all’importanza della cena.

Primo piatto:

una cena elegante prevede un primo piatto in brodo, o una zuppa servita in una elegante zuppiera; per una cena più informale va bene anche un primo piatto asciutto.

La soluzione più pratica è quella di pensare ad una lasagna al forno (realizzabile in tantissime varianti, in base al tema della cena, alla stagione): la potete preparare anche il giorno prima e cucinare/scaldare dopo, grande vantaggio.

A me piace molto servire anche il risotto, piatto molto presente nella nostra tradizione regionale, anch’esso versatile, ma ha il grandissimo svantaggio che richiede una presenza fissa ai fornelli, distogliendo la padrona di casa dalla compagnia a tavola.

Ma se avete un aiuto in cucina, può essere un ottimo piatto da servire.

menu

Secondo piatto:

da sempre considerato il piatto più importante, quello centrale di una cena. Può essere di carne, come arrosto, selvaggina, carni in crosta, oppure di pesce, al sale o al forno, o meglio in filetti o altre preparazioni che vi permettono di presentarlo già pulito.

Contorni:

accompagnate sempre il secondo piatto con almeno un paio di contorni: meglio abbondare, soprattutto in caso di ospiti che prediligono un cucina vegetariana.

Dessert:

una cena deve sempre finire con qualcosa di dolce. L’ideale è servire un dolce al cucchiaio, mousse, crema, sorbetto, flan, bavarese, che con la sua consistenza molto delicata è perfetto a fine pasto, soprattutto se “importante”. Cercate di presentarlo in monoporzioni; sarà ancor più raffinato e d’effetto. Qualche idea qui.

Se volete servite la frutta, fatelo prima del dolce.

Il mio consiglio è quello di preparare un bel vassoio con la frutta già lavata e tagliata a pezzi e cercare di utilizzare frutta che non richieda posate per essere mangiata (ad esempio, a seconda della stagione, uva, fragole, albiccoche, ananas a pezzi, mandarini, noci di cocco) .

In estate ponete la frutta sopra uno strato di ghiaccio tritato. Andrà a ruba.

Caffè e liquori

Per finire offrite sempre un buon caffè, in salotto e non a tavola. Accompagnatelo con della piccola pasticceria e cioccolatini, posti in una alzata o piccolo vassoio.

Se proprio vedete che il clima a tavola è molto piacevole e conviviale e temete che il cambio stanza possa interrompere l’atmosfera che si è creata, allora fate un’eccezione e servite il caffè dove avete cenato, dopo aver completamente pulito la tovaglia da piatti, bicchieri e briciole  (qui articolo sul galateo del caffè).

Liquori e digestivi, vanno serviti sempre in salotto. 

Che ricette scegliere?

Cercate sempre di individuare un tema per la vostra cena, vi aiuterà a scegliere le ricette con più velocità.

Questo non significa sposare un ingrediente e fare tutta la cena a base di quello (solo zucca, solo carciofi…): se a qualcuno non piacesse, sarebbe una disfatta! Evitate anche menù troppo speziati, troppo elaborati o troppo pensanti.

Seguite sempre la stagionalità, questo già vi indica una strada, scegliete prodotti freschi e di ottima qualità. 

primavera Giorgia bressan
Illustrazione di Giorgia Bressan

Cercate di ragionare sugli abbinamenti ed equilibri dei sapori, sui colori dei piatti e sulle consistenze, sull’alternanza degli ingredienti. Il menù dovrà dare soddisfazione, dovrà appagare la vista e dare un senso di leggerezza a fine pasto.

  • Se decidete che il vostro menù prevede pesce, consideratolo su tutte le portate o abbinategli delle verdure, dei frutti, ma evitate carne e formaggi, a meno che non siate in grado di creare un menù veramente equilibrato riuscendo ad intercalare tra le portate qualcosa di molto fresco e delicato.
  • Se offrite un flan di antipasto eviterei di proporre una vellutata successivamente. Consistenze simili.
  • Se offrite un antipasto raffinato, non potete poi servire un primo piatto rustico. Ci vuole coerenza.
  • Se decidete per un secondo piatto molto importante e saporito, aprite la cena con preparazioni leggere e a base di verdure. I vostri ospiti non si devono alzare appesantiti da tavola: non avrebbero un bel ricordo.
  • Attenzione anche alle temperature: devono esser sempre in crescendo, dolce a parte.

Tenete d’occhio anche il vostro budget: potete scegliere primizie o ingredienti preziosi, ma una cena potrà essere d’effetto e buonissima anche con ingredienti meno ricercati se di qualità e ben lavorati. 

Evitate di fare esperimenti culinari, soprattutto se si tratta di una cena importante, e non fate porzioni contate, considerate sempre qualcosa in più.

Nella scelta dei piatti valutate anche i tempi di preparazione: ben venga se qualche preparazione la potrete fare il giorno prima e la sera semplicemente scaldare. Evitate, invece, preparazioni che devono essere fatte completamente espresse.

Come abbinare i vini?

La scelta dei vini, e l’abbinamento con le portate, è cosa molto importante. Fatevi aiutare da un amico che se ne intende, oppure dal vostro rivenditore di vini di fiducia: sottoponetegli il menù che avete in mente e vi darà, sicuramente, aiuti preziosi.

Allo stesso tempo se avete un vino importante da offrire cercate di preparare un piatto che lo posso esaltare. 

Come sapete ogni vino ha il suo bicchiere: vi rimando a questo articolo per la scelta corretta.

Ultimi consigli pratici

  • Fate la spesa il giorno prima e se potete anticipate qualche preparazione  in modo da non ingolfarvi all’ultimo momento;
  • preparare la tavola con anticipo, nel primo pomeriggio, in modo da verificare che la tovaglia sia ben stirata, che piatti, cristalli ed eventuali argenteria siano perfetti (per la corretta preparazione della tavola leggete qui)
  • individuate anche tutti i piatti da portata, zuppiere, vassoi e posate che vi occorreranno durante la serata, senza dover cercarli all’ultimo momento, aprendo in maniera nevrotica ante e cassetti;
  • qualche ora prima, dove possibile, preparare le pietanze nei piatti di portata, dove possibile. Antipasti nei vassoi, insalate nell’insalatiera, senza condimento, ad esempio. Chiudete bene con la pellicola, e mettete in frigo o sul piano lavoro;
  • scrivetevi su un foglio anche tutte la sequenze delle portate che dovrete servire e una eventuale scaletta delle attività (scaldare acqua, accendere il forno, tirare fuori dal frigo…)

Tip:  io ho l’abitudine (da 20 anni!) di segnarmi in una agenda eventuali intolleranze o allergie degli amici che sono spesso miei ospiti. Segno anche quelli che sono gli ingredienti che proprio non sopportano e quelli che sono i piatti che preferiscono!

Inoltre, mi scrivo ogni volta che cosa preparo a loro quando vengono a cena da me: nome degli inviatati, data, menù e fonte delle ricette.

Questo non solo mi permette di non proporre doppioni (ricordo sempre mia mamma che si domandava “Non ricordo se gliel’ho già fatto???), ma è anche un validissimo strumento quando devo organizzare una cena e decidere che fare: rileggere di eventi precedenti mi aiuta a ricordare piatti magari dimenticati, a far tornare alla mente pietanze particolarmente piaciute. E’ un ottimo punto di partenza per definire un nuovo menù!


Se avete bisogno di una consulenza per i vostri menù, contattatemi pure (elisa@ilfiordicappero.com)

ciao!

elisa firma

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