Carfogn, il dolce degli sposi bellunese (versione al forno)

I carfogn sono dei dolci tipici del bellunese, con un ripieno di semi di papavero, cioccolato fondente, biscotti, zucchero, latte e grappa.

Il nome di questo dolce deriva dalla frazione di Carfon, nel comune di Canale d’Agordo, ed è un dolce che viene preparato nelle grandi occasioni, in particolare per i matrimoni, quando sono offerti dagli sposi ai parenti, amici e vicini di casa con i tradizionali confetti.

carfogn

Per la rubrica L’Italia nel piatto questo mese siamo andati alla ricerca di antichi piatti delle tradizioni regionali per festeggiare gli sposi, che purtroppo in questo periodo di “quarantena” forzata vedono rimandare i loro festeggiamenti.

Carfogn, dolci degli sposi bellunesi
Piatto: Dolci
Porzioni: 20 pezzi
Ingredienti
Per l'impasto
  • 500 g di farina (io mix farina tipo 1 e tipo 0)
  • 80 g di burro (a temperatura ambiente)
  • 100 g di zucchero (io di canna)
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • 150 ml di vino bianco
  • 2 cucchiai di grappa (o acquavite)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 limone (scorza)
Per il ripieno:
  • 75 g semi di papavero
  • 40 g cioccolato fondente
  • 40 g biscotti secchi
  • 40 g zucchero
  • 35 g latte
  • 20 ml grappa
  • 1 cucchiaio di zucchero
Decorazione:
  • qb zucchero a velo (facoltativo)
Istruzioni
Preparazione impasto:
  1. Amalgamate la farina, lo zucchero, il burro e un pizzico di sale, poi aggiungete le uova, il tuorlo, il vino e la grappa.

  2. Formate un panetto schiacciato, coprirlo e ponetelo in frigorifero per almeno 1 ora.

Per il ripieno:
  1. Tostate i semi di papavero in una padella per 2-3 minuti e poi frullateli con lo zucchero.

  2. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e tritate grossolanamente i biscotti. Amalgamate lo zucchero con i biscotti, poi il cioccolato, infine il latte e la grappa.

  3. Lasciate riposare per 10 minuti, poi, se volete, trasferite il ripieno in una sac a poche.

Preparazione dei carfogn:
  1. Stendete la pasta e ottenere 2 sfoglie rettangolari di 2-3 mm di spessore.
  2. Distribuite, con un piccolo cucchiaio o con la sac a poche, il ripieno (dimensione di piccole noci) su una delle sfoglie, a una distanza di 5-6 cm l’una dall‘altra.

  3. Poi coprire con la seconda sfoglia e sigillate bene, premendo lungo i bordi per eliminare l’aria in eccesso.

  4. Quindi ritagliate i carfogn a forma rettangolare o quadrata con l’aiuto di una rotella tagliapasta.

Cottura 1): frittura
  1. Friggete i carfogn, pochi per volta, in abbondante olio di arachide per un paio di minuti, finché non cominceranno a dorarsi.
  2. Scolateli su carta da cucina, spolverizzateli con zucchero a velo. Ottimi sia serviti subito o freddi.

Cottura 2): al forno
  1. Metterli in forno a 180°C per circa 30 minuti. Lasciare raffrddare e se volete spolverizzateli con zucchero a velo

I carfogn, ricetta antica

I Carfogn sono come dei grossi ravioli dolci, con un impasto molto simile a quello dei crostoli, che vanno fritti (la mia versione è al forno) con un ripieno, nella versione classica, di semi di papavero macinato, cioccolato, zucchero, grappa e biscotti.

Esistono, poi, altre versioni, con ingredienti diversi, che variano da località a località o da famiglia a famiglia, ricette tramandate di generazione in generazione.

carfogn

I semi di papavero, che andrebbero macinati a mano con il macinino da caffè, sono l’ingrediente essenziale di questi dolcetti.

Anticamente la cioccolata non era certo diffusa in montagna, e anche costosa, quindi per lo più si usava della marmellata di frutta, di mele cotogne ad esempio, o semplicemente del miele e in mancanza dei semi di papavero si mettano dei fichi secchi macinati.

Oltre che per festeggiare gli sposi, i carfogn vengono preparati in occasione del Carnevale e della festa del Patrono.


L’Italia nel piatto

Ecco tutte le preparazioni sul tema del mese: “Il piatto degli sposi”, proposte dalle altre Regioni d’Italia.

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Liguria: Corzetti stampati con sugo di carne (blog: Arbanella di basilico)

Piemonte:  Giuraje: I Confetti del Matrimonio Canavese (blog: La cascata dei Sapori)  

Valle d’Aosta: Polenta ai formaggi con crema di fave (blog: Delizie & Confidenze)

Lombardia: Tentasiù de la spusa (Torta di rose) (blog: kucina di Kiara)

Trentino Alto AdigeBrezdel (blog: Profumi e colori)

Friuli Venezia Giulia: (blog: That’s Amore)

Emilia RomagnaZuccherini montanari  (blog: Zibaldone culinario)   

AbruzzoZuppa reale (blog: Un’americana tra gli orsi)

ToscanaGinestrata  (blog: Acquacotta e fantasia)

UmbriaZuccarini degli sposi (blog: Due amiche in cucina)

MarcheCiaramilla marchigiana  (blog: Forchetta e pennello)

MoliseTaralli di Venafro o v’scuott (blog: TartetaTina)

LazioLe ciambelle degli sposi (blog: Meri in cucina)

PugliaLa Faldacchea di Turi (blog: Breakfast da Donaflor)

Campania: Le pastarelle degli sposi (blog: Fusilli al tegamino)

Basilicata:  (blog: Una lucana in cucina)

Calabria: Suspiri o durci de zziti (blog: Il mondo di Rina)  

Sicilia: “Maccarruna di zitu a stufatu” – Maccheroni dei fidanzati  (blog: Profumo di Sicilia)

SardegnaBianchittos (blog: Dolci Tentazioni d’autore)  


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20 Commenti

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carla emiliarispondi
2 Maggio 2020 a 21:18

Ciao Elisa, hanno l’aria di essere buonissimi questi dolcxoetti e i semi di papavero mi ispirano molto! Un abbraccio 🙂

elisa di rienzorispondi
5 Maggio 2020 a 17:46
– In risposta a: carla emilia

Si, sono veramente piacevoli!
Una bella scoperta anche per me!
ciao
elisa

Natalia Piciocchirispondi
3 Maggio 2020 a 7:49

LI trovo spettacolari e devono essere proprio buoni. Mi piacciono i semi di papavero nei dolci e qui ce ne sono un bel po’. Sicuramente ottimi sia nella versione al cioccolato che in quella con la marmellata. IO me li immagino con l’abbinamento cioccolato, fichi e semi di papavero.

elisa di rienzorispondi
5 Maggio 2020 a 17:46
– In risposta a: Natalia Piciocchi

sicuramente buonissimi anche con i fichi, concordo!
ciao
elisa

Marina Riccitellirispondi
3 Maggio 2020 a 9:51

Devono essere buonissimi! A me piacciono tanto le preparazioni che hanno tra gli ingredienti i semi di papavero, danno uno sprint particolare. Bella la tradizione e bella la ricetta! un abbraccio

elisa di rienzorispondi
5 Maggio 2020 a 17:47
– In risposta a: Marina Riccitelli

allora ti consiglio id provarli!!!
ciao

elisa

Piccolalayla – Profumo di Siciliarispondi
4 Maggio 2020 a 6:18

Uno di quei dolcetti che meglio nascondere… altrimenti finiscono subito!!!! A presto LA

elisa di rienzorispondi
5 Maggio 2020 a 17:48
– In risposta a: Piccolalayla - Profumo di Sicilia

ecco brava..gran verità!

sabrinarispondi
4 Maggio 2020 a 8:33

Sono davvero molto invitanti!
Quante usanze diverse ci sono, tutte meravigliose da scoprire!
Un abbraccio

elisa di rienzorispondi
5 Maggio 2020 a 17:48
– In risposta a: sabrina

una bella scoperta anche per me!!
ciao
elisa

Mary Vischettirispondi
6 Maggio 2020 a 17:14

Questi fagottini devono essere strepitosi! I semi di papavero sono una vera chicca, molto interessante. Complimenti anche per le bellissime foto Elisa!
Baci,
Mary

elisa di rienzorispondi
6 Maggio 2020 a 17:20
– In risposta a: Mary Vischetti

Grazie Mary, sì, quei semini sono speciali!!!
ciao

elisa

speedy70rispondi
10 Maggio 2020 a 9:16

Non conoscevo questo dolce, ottimo con i semi di papavero, grazie!

elisa di rienzorispondi
11 Maggio 2020 a 12:13
– In risposta a: speedy70

e’ stata una scoperta anche per me!
Una bella scoperta!
ciao
elisa

elenarispondi
15 Maggio 2020 a 19:15

sono dolcetti rustici, di una volta, ma chissà che buoni, in entrambe le versioni, una gran bella uscita questo mese! un abbraccio!

elisa di rienzorispondi
17 Maggio 2020 a 20:48
– In risposta a: elena

concordo con te, che è stata propio una bella uscita!
ciao
elisa

Milenarispondi
15 Maggio 2020 a 19:19

Buonissimi i tuoi dolcetti al forno, ma nella versione fritta… beh ne farei una bella scorpacciata!
Un abbraccio

elisa di rienzorispondi
17 Maggio 2020 a 20:48
– In risposta a: Milena

per quello li ho fatti al forno!!! ahahahah
ciao,
elisa

Milenarispondi
24 Maggio 2020 a 22:33
– In risposta a: elisa di rienzo

che te possinoooo….! ahahahahah
ciao

elisa di rienzorispondi
26 Maggio 2020 a 10:06
– In risposta a: Milena

😉

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