I Coricheddos, i dolci sardi che sembrano gioielli

by elisa di rienzo

Coricheddos dolci tipici sardi, in particolare della zona di Nuoro: vengono preparati per le grandi occasioni di festa e regalati agli sposi, come dei veri e propri gioielli con pizzi e decori veramente preziosi.

coricheddos dolci sardi

Il nome “coricheddos significa cuoricini, piccoli cuori, che sono una delle forme più diffuse di questi dolci. La farcia è racchiusa in preziosi “ricami” di pasta.

coricheddos dolci sardi

Coricheddos, dolci sardi

Portata: Dolci
Cucina: sardo
Porzioni: 50 pezzi

Ingredienti

Per la pasta:

  • 700 g farina 00
  • 80 g strutto
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • qb acqua
  • 1 cucchiaino di sale

Per la farcia:

  • 500 g di miele
  • 500 g di mandorle pelate o farina di mandorle
  • 3 arance (la scorza grattugiata)
  • 1 pizzico di zafferano

Per la decorazione:

  • qb zuccherini sferici colorati o argentati

Istruzioni

Preparazione della pasta:

  • Impastate la farina setacciata con lo strutto, lo zucchero sciolto in acqua tiepida, che aiuta per l’elasticità della pasta.
  • Lavoratela a lungo fino ad ottenere un impasto piuttosto consistente e omogeneo.
  • Avvolgete l'impasto nella pellicola e fate riposare. Se avete tempo anche per una notte in frigorifero. Poi riportatela a temperatura ambiente prima di lavorarla.

Preparazione della farcia:

  • Vi consiglio di mettere le scorze di arancia (senza parte bianca, amarognola) nel forno a 50°C (leggermente aperto) per qualche minuto fino a farle asciugare completamente.
  • Se usate le mandorle, tritatele finemente con il mixer.
  • Fate scaldare il miele in un altro pentolino e aggiungete la scorza d’arancia polverizzata e lo zafferano.
  • Appena raggiunge un leggero bollore buttate le mandorle triturate o la farina di mandorle. Fate cuocere a fuoco lentissimo, mescolando, per circa 15′ fino che non si rassoda.
  • Poi versate il composto su un piano coperto con carta forno leggermente unta di olio e lasciate freddare qualche minuto.
  • Coprite il composto con un altro foglio di carta da forno e stendetelo con un mattarello ad uno spessore di circa 7 mm. Fate raffreddare completamente.
  • Tagliate la farcia rassodata a forma di cuoricini o della forma che preferite con delle formine (taglia biscotti) e sistemateli su un vassoio (foderato di carta forno). Rimpastare gli eventuali ritagli, stendete e ricavate altre forme.

Preparazione dei dolcetti:

  • Stendete la pasta e ripassatela più volte nella sfogliatrice fino ad ottenere sfoglie molto sottili (io penultima tacca).
  • Per comodità, ritagliate dei pezzi di pasta da circa 8/10×10 cm
  • Mettete la formina di farcia alle mandorle al centro del ritaglio di pasta.
  • Prendete un altro pezzo di sfoglia che farà da copertura, e fate dei ritagli, dei disegni a piacere, con una mini rotella o tagliapasta per dolci piccolo. Sovrapponete le due sfoglie facendo aderire per bene i bordi e sigillate comprimendoli.
  • Con un tagliapasta, meglio se dentato, ritagliate i bordi lasciando uno spazio di cira 1 cm dalla farcia centrale e decorate* a piacere con qualche utensile da dolce e impreziositelo con perline di zucchero colorate e argentate.
  • Sistemate i dolcetti finiti su teglie foderate di carta forno. Se non li infornate subito copriteli con della pellicola per non farli asciugare troppo.
  • Cuocete in forno statico caldo a 140°C per 15/20 minuti. I dolcetti dovranno cuocere senza colorare e senza che il ripieno si gonfi.
  • Sfornateli e lasciateli freddare.
  • Quando saranno freddi potete conservarli in un barattolo di latta: fate attenzione perché sono delicatissimi!

Note

* Per le decorazioni si utilizzano utensili artigianali sardi; se non li avete potete usare gli utensili che si usano per la pasta di zucchero o quello che avete a casa.
coricheddos dolci sardi

La tradizione dei Coricheddos

Un dolce dalla rara bellezza, di origine e tradizioni antichissime, i coricheddos, tradizionalmente venivano preparati dalle mamme, suocere o madrine, come dono per la sposa in occasione del loro matrimonio.

I dolci sardi coricheddos venivano anche offerti ai commensali al termine del banchetto nuziale confezionati in pacchetti da 12 pezzi e donati come bomboniere.

coricheddos dolci sardi

Le donne si dedicavano a “ricamare” la pasta di questi dolci come fosse una filigrana, sbizzarrendosi con la fantasia, creando dei veri e propri capolavori.

I coricheddos erano generalmente confezionati insieme a del grano, di buono augurio in quanto è considerato simbolo di prosperità, e dei fiori, all’interno di un cesto.

Oltre al cuore, esistono altre forme tipiche come ad esempio l’uccellino, la brocca, la pavoncella.

coricheddos dolci sardi

Sicuramente un dolce laborioso da fare, ma che dà tantissima soddisfazione ed è molto divertente dedicarsi alla sua decorazione.

Esistono dei veri e propri attrezzi del mestiere, ma ci si può arrangiare in casa con quello che si ha (stecchini, pinzette, bastoncini, taglia pasta…)


Se volete altre ricette di biscotti e dolci sardi, ecco qui: Cocconeddos e seadas .


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7 comments

Caterina 13 Novembre 2020 - 16:09

Anche se sono di origine sarda ( zona Cagliari) non conoscevo queste opere d’arte, sono bellissimi. I dolci in Sardegna sono molto buoni , ricordo con nostalgia quando le mie nonne mi preparavano prima che io partissi per tornare in Piemonte gli amaretti sardi e le ciambelline dei biscotti con marmellata semplici ma molto buoni per non parlare dei pirichittus e la torta di saba. La cosa incredibile è che io poi una volta tornata a casa cercavo di preparare gli stessi dolci ,ma non venivano mai bene come quelli che facevano loro.

Reply
elisa di rienzo 18 Novembre 2020 - 15:12

Nella zona di Siniscola/Nuoro questi dolcetti li vedo sempre! Sono talmente preziosi e belli (e buoni!) che pensavo fossero conosciuti un po’ dappertutto in Sardegna. Ma avete tante di quelle specialità!!!
Come tutte le cose.. sul luogo di origine sono sempre più buone! o comunque diverse!
grazie,
ciao
elisa

Reply
Grazia 28 Aprile 2021 - 0:37

Da nuorese devo fare una correzione, non vorrei sembrare antipatica e spero di non offendere ma non so perché passi questo nome ‘coricheddos’: questi si chiamano Durche de mele (dolci di miele). Ci sono i coros semmai che sono i cuori grandi, molto grandi anche di 40/50cm, mentre i piccoli, durches/durchicheddos de mele, hanno tante forme diverse (oltre 20 ma il cuore piccolo di solito non si usa perché c’è quello grande appunto) e decorazioni semplici rispetto a quelle che si vedono ora, tutto fatto a mano con pochi e semplici attrezzi… un peccato per la tradizione per quanto siano belle anche queste nuove forme, molto molto più decorate 🙂 è un peccato almeno per noi nuoresi che si perdano un po’ quelli più antichi, ormai i ‘coricheddos’ li stanno sostituendo perché più famosi (io mi riferisco con coricheddos a quelli molto decorati) esiste poi anche la turta de mele, tonda e grande per la sposa o le grandi occasioni comunque.
Comunque complimenti per quelli fatti e buon lavoro 🙂

Reply
Grazia 28 Aprile 2021 - 0:47

*durches

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elisa di rienzo 28 Aprile 2021 - 11:01

Grazie Grazia per il tuo messaggio e precisazioni.
Ci mancherebbe, non mi offendi di certo, anzi, ben vangano chiarimenti e precisazioni da chi ne sa di più.
E’ veramente difficile con le ricette delle tradizione..
Questo spettacolari dolci che io mi trovo spesso a guastare quando vengo in Sardegna, mi sono sempre stati proposti come “coricheddos”, ti parlo di zona Siniscola (NU).
E cosi mi sono stati raccontati e descritti negli ingredienti e procedimenti.
Faccio comunque tesoro di quanto mi hai scritto per approfondire!
Grazie!

elisa

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Grazia 28 Aprile 2021 - 14:02

Si si figuri, so che anche gli stessi sardi ormai li chiamano così: io ho avuto la fortuna di conoscere una ‘mastra’ come diciamo di noi, di questa arte che qualcosa mi ha spiegato 🙂 mi piacerebbe poterle mostrare magari, detto ciò apprezzo comunque anche le versioni nuove sperando che le vecchie resistano, tutte insieme ♥️
Complimenti di nuovo per il suo lavoro e grazie per aver mostrato un parte della nostra cucina 😁

Reply
elisa di rienzo 30 Aprile 2021 - 14:21

Grazie a te Grazia,
buona continuazione,
elisa

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