CAPPERI! Boccioli, fiori, frutti

Nascono nei terreni assolati e impervi, sbucano dalle fessure dei muri a secco, sulle spiagge… le pianta del cappero.

La Capparis Spinosa è una pianta molto rustica, resistente e non richiede grandi cure. Trova terreno propizio nelle splendide ed infuocate isole minori della Sicilia, dove crescono fin dai tempi più antichi, con il loro sapore inconfondibile, intenso e aromatico.

A Pantelleria i capperi sono un prodotto IGP, quelli di Salina sono tutelati come presidio Slowfood.

In altre regioni d’Italia troviamo capperi inseriti come prodotti tradizionali del territorio, come i quelli sardi di Selargius, quelli di Mattinata nel Gargano e quelli di Gargnano sul Lago di Garda.

Quelli che mangeranno [capperi] non havran dolore di milza, né di fegato, … sono contrari alla melanconia, proucano líorina (..) e fan vivace il coito.
Domenico Romoli, detto Panunto, Singolar dottrina, Venezia, 1560

Ed è proprio qui che ho scattato queste foto, ai capperi e a tutto quello che ci stava intono, durante l’ultimo weekend, ospite da cari amici.

Il fiore è molto appariscente, ma io lo trovo, comunque, molto elegante. Quattro petali bianchi, con delle sfumature rosa e lunghi stami viola… è un peccato raccogliere i boccioli e non farli sbocciare tutti!

Quello che noi mangiamo, “il cappero”, è infatti il bocciolo non ancora aperto. La sua raccolta inizia a maggio (in Sicilia) e si protrae fino a settembre. La pianta continua a produrre gemme floreali per tutto l’estate, quindi su una pianta si trovano contemporaneamente boccioli, fiori e frutti.

La raccolta non è una cosa semplice e si effettua con un rito quasi sacrale.

E’ una lavoro molto delicato, che avviene esclusivamente a mano, faticoso, e che solo mani molto esperte sono in grado di effettuare con perizia e raccogliere uno ad uno i boccioli senza danneggiarli.

Generalmente viene fatta ogni giorno, per tutta l’estate, all’alba o, comunque, nelle prime ore del mattino, sia per evitare il solleone ma anche per raccogliere appunto i boccioli prima della fioritura.

I capperi vanno presi quando non sono ancora completamente sviluppati; i più piccoli sono i più ricercati perché hanno un gusto molto più intenso e sono molto più aromatici.

I capperi appena raccolti non possono essere commercializzati allo stato fresco, ma necessitano di un periodo di maturazione che va dai 30/45 giorni e di attente cure.

Durante questo periodo vengono conservati con periodiche aggiunte di sale, per disidratarli osmoticamente, fino a quando non assumono il colore tipico, l’aroma e il sapore caratteristico.

La percentuale di sale che si aggiunge varia dal 30% in peso ad una quantità pari al peso dei capperi, e vengono posti in recipienti forati (c’é ancora chi usa ceste di vimini intrecciate a mano, che permettono una migliore ventilazione) e mescolati molto spesso.

Nella mia tavola, nei miei aperitivi, non mancano mai nemmeno i frutti del cappero. Io li chiamo cucunci alla Siciliana, ma ho scoperto che sul Lago di Garda vengono chiamati “capperonzoli”.

Sono delle bacche oblunghe, le gemme che si ingrandiscono, che hanno una rilevanza più estetica e decorativa che aromatica, in quanto contengono molti semi e quindi hanno poca polpa.

Ma messi sotto aceto sono sfiziosissimi per un aperitivo, e dopo vi spiego come fare.

Se mai vi capitasse di partecipare ad una raccolta di capperi, o qualche amico ve ne regalasse qualche manciata vi lascio la ricetta tipica anche per realizzare i capperi sotto sale, piatto tipico della nostra cucina mediterranea.

Sono perfetti per condire paste fredde, calde, insalate, per creare ottimi tapenade, salse.

Direi che ho avuto buoni motivi per chiamare il mio blog così! Attorno al “cappero” ruota tutto ciò che a me piace!

Lo scorso weekend, come dicevo, ho avuto il piacere di passarlo in compagnia di cari amici nella bellissima Gargnano sul lago di Garda. Un posto incantevole, un appagamento dei sensi… e ho potuto così godere “con tutti i sensi” anche della bellezza dei miei capperi!

Capperi sotto sale
Ingredienti
  • capperi
  • sale marino grosso
Istruzioni
  1. Scegli i capperi più piccoli e ancora chiusi, di color verde brillante.Sciacquali per eliminare la polvere e poi mettili sopra un foglio di carta assorbente al sole per un giorno ad asciugarsi.
  2. Privali ad uno ad uno dello stelo, tranciandoli con l'unghia del pollice proprio all'attaccatura del bocciolo.
  3. Prendi dei barattoli (o delle ceste forate) e metti un primo strato di sale grosso. Man mano che "pulisci" i capperi sistemali nei barattoli, divendendoli per grandezza simile. Fatto uno strato di capperi da 1 centimetro circa, aggiungi uno strato di sale marino grosso.
  4. I capperi, per azione del sale inizieranno a buttar fuori l'acqua che contiene all'interno i principi amari del bocciolo, quindi, per circa 7/10 giorni, occorre togliere il liquido che si forma nel fondo del barattolo. Poiché la disidratazione comporta anche una perdita di volume, e quindi un abbassamento del livello di riempimento del barattolo, rabbocali con altri capperi già raccolti e messi sotto sale.
  5. Passati i 7/10 giorni ricopri la superficie interna del barattolo con uno strato compatto di sale, chiudi bene e riponi in cantina al buio.
  6. Dopo un mese i capperi saranno pronti. Li puoi conservare per anche 2 anni, senza problemi, in queste condizioni. Se, invece, tieni il barattolo alla luce, in cucina, con temperature più alte è consigliabile consumarlo entro un paio di mesi, perché perdono tutto il loro aroma.

Cucunci sotto aceto
Ingredienti
  • Cucunci
  • sale marino grosso
  • aceto bianco
  • acqua
Istruzioni
  1. Mettili in un contenitore di vetro per 3/4 giorni con abbondante sale grosso marino e su questo metti uno strato di cucunci; poi ancora uno strato di sale e poi di cucunci, fino a completamento; alla fine coprite ancora con del sale.


  2. Ogni giorno svuota il contenitore del liquido di vegetazione che si forma, grazie al processo osmotico del sale. Quando non troverete più acqua vuol dire che i cucunci sono pronti per essere conservati.


  3. Prendi dei contenitori di vetro sterilizzati con chiusura ermetica. Sciacqua bene i cucinci sotto l'acqua corrente per dissalarli e poi mettili nei barattoli.


  4. Aggiungi una miscela di aceto bianco e acqua in parti uguali e chiudi bene i barattoli; saranno pronti dopo un mese. Perfetti per l'aperitivo o per le vostre insalate.


Note

Io ho fatta anche una gustosissima pizza: qui

CUCUNCI SOTTO ACETO

Ingredienti:
Cucunci
sale grosso
aceto bianco e acqua

Mettili in un contenitore di vetro per 3/4 giorni con abbondante sale grosso marino e su questo metti uno strato di cucunci; poi ancora uno strato di sale e poi di cucunci, fino a completamento; alla fine coprite ancora con del sale.

Ogni giorno svuota il contenitore del liquido di vegetazione che si forma, grazie al processo osmotico del sale. Quando non troverete più acqua vuol dire che i cucunci sono pronti per essere conservati.

Prendi dei contenitori di vetro sterilizzati con chiusura ermetica. Sciacqua bene i cucinci sotto l’acqua corrente per dissalarli e poi mettili nei barattoli.

Aggiungi una miscela di aceto bianco e acqua in parti uguali e chiudi bene i barattoli; saranno pronti dopo un mese. Perfetti per l’aperitivo o per le vostre insalate.

Io ho fatta anche una gustosissima pizza: qui

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52 Commenti

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Anonimorispondi
14 Luglio 2014 a 9:31

…ma che posto fantastico !!! mi sembra di conoscerlo 🙂
… quando vuoi, una scaletta per arrampicati a raccoglierli è sempre a tua disposizione!

ilfiordicapperorispondi
14 Luglio 2014 a 20:46
– In risposta a: Anonimo

Posso intuire chi sei!!!
Ok, prossima volta voglio la scaletta!!!!!!
Ciao

Monica Giustinarispondi
14 Luglio 2014 a 9:45

Ho iniziato ad amare i capperi da poco e proprio l'altro giorno ho preso un barattolo di frutti per preparare un aperi-cena con gli amici per il compleanno.
Questo tuo post è perfetto, con bellissime foto e tutto ben spiegato.
Insomma, anche chi non li gradisce dopo questo post li amer‡ alla follia!

ilfiordicapperorispondi
14 Luglio 2014 a 20:50
– In risposta a: Monica Giustina

Io ne ho sempre un barattolo pronto!!
Son troppo buoni!!!!
Grazie Monica!

Alessrispondi
14 Luglio 2014 a 10:38

Fantastici capperi e che belle foto, brava!!

ilfiordicapperorispondi
14 Luglio 2014 a 20:51
– In risposta a: Aless

Grazie!!!
Ciao

Il Laboratorio delle Torterispondi
14 Luglio 2014 a 12:58

Ciao Elisa!!!! La prima foto è la mia preferita…c'é tutto quello che fa estate…azzurro, sale, capperi e quella meravigliosa ciotolina-pesciolino!!!!! Pensa che proprio a Gargnano avevano la casa i miei nonni paterni!!!! Amo quei luoghi e proprio l” ho amato da bambina i capperi!!! Ora ho anche imparato come conservarli al meglio!!! Grazieee!!!!

ilfiordicapperorispondi
14 Luglio 2014 a 20:54
– In risposta a: Il Laboratorio delle Torte

Dai?!! Veramente?!?
Bellissima Gargnano …. In effetti ora che ci penso c'é qualcosa a Gargnano che mi ricorda te …;-)
Belli i pesciolini, eh?!?
Ciaooooo

Vaty ?rispondi
14 Luglio 2014 a 14:36

ma questo post è stato un trionfo di.. "cappero e fior di cappero" 🙂
parole, spiegazioni, nomi e foto che sono arrivate dritti al cuore, cara Eli!
ora i cucunci sotto aceto li voglio proprio fare 🙂

ilfiordicapperorispondi
14 Luglio 2014 a 20:56
– In risposta a: Vaty ?

Grazie Vaty,
Mi fa piacere che ti sia piaciuto questo tripudio di capperi!!
Ciao
Elisa

patrizia vendraminrispondi
14 Luglio 2014 a 15:00

Ciao Elisa, un post capitato proprio nel momento giusto! Il mio cappero spontaneo, spuntato in un posto improbabile ha da poco iniziato a produrre i suoi preziosi boccioli!! Ora posso provare a conservarli!! Ciaooo:)

ilfiordicapperorispondi
14 Luglio 2014 a 20:57
– In risposta a: patrizia vendramin

Dai?!! Hai pure la piantina di capperi??? Wow!!!!
Fammi sapere!
Ciao

cakegardenproject.comrispondi
14 Luglio 2014 a 16:57

capperi al cubo! e che dire dei fiori! sorrisi sorrisi!

ilfiordicapperorispondi
14 Luglio 2014 a 20:58
– In risposta a: cakegardenproject.com

Ciao!!!!

Chiara Settirispondi
14 Luglio 2014 a 20:36

Non sapevo proprio che sul Garda ci fossero i capperi…e si che ci ho vissuto per 20 anni!!!!
Io li adoro, quindi la prossima volta che vado dai miei vado alla ricerca di questi splendidi frutti! Un bacione

ilfiordicapperorispondi
14 Luglio 2014 a 20:59
– In risposta a: Chiara Setti

Sulla riva lombarda si!
Fammi sapere se li trovi!!
Ciao

Francesca P.rispondi
14 Luglio 2014 a 21:32

Elisa, che foto bellissime! Tutto questo celeste mi ha inebriato, mi è sembrato per un attimo di essere gi‡ al mare! Tra l'altro ho un pesciolino molto simile… per ora l'ho sempre usato in forno, ma come porta capperi è perfetto! 😉

ilfiordicapperorispondi
15 Luglio 2014 a 21:21
– In risposta a: Francesca P.

Grazie!!!
Mi piace molto l'azzurro e come diciate mi fa tanto estate… Mare, cielo…
Ciaooo

Tamara @rispondi
16 Luglio 2014 a 7:55

Elisa!! finalmente riritorno qui! avevo visto questo post dal cellulare, ed ero rimasta incantata, poi l'ho rivisto dal pc e sono rimasta folgorata, poi finalmente ritorno ancora e respiro aria di casa…. qui nel salento le piante di capperi si infilano dappertutto, nascono improvvise nei posti più impensati, alzi lo sguardo e vedi spuntare queste meravigliose piante fiorite da maggio a settembre dai muri, dai balconi, dalle terrazze, dai monumenti storici! abbassi lo sguardo e le vedi negli interstizi delle gradinate, nei giardini, nei vasi! ovviamente, non c'é salentino che non abbia un vasetto di capperi sotto sale in frigorifero 🙂
Le tue foto sono meravigliose Elisa!! meravigliose!
un sorriso 🙂 tam

ilfiordicapperorispondi
17 Luglio 2014 a 7:13
– In risposta a: Tamara @

grazie Tamara!!
sai.. il mio primo ricordo delle piante di capperi arriva proprio dal salento!
e verissimo.. si infilano ovunque, nascono nei posti più impensati..la natura!
un sorriso a te tamara, e grazie ancora di esserti soffermata cos” a lungo qui!!
ciaooooooo

Roberta Morascorispondi
17 Luglio 2014 a 9:27

Bellissimo post Elisa, e foto stupende!!!
Ricordo lo scorso anno le piante di cappero alle Eolie, una meraviglia!!
Ne ho trovata una anche quest'anno in Grecia, cresceva su una roccia, tutta sola, a ridosso di una bellissima spiaggia!!!
Il fiore del cappero è bellissimo!!
Un bacione e buone vacanze se siete in partenza!!!
Ci vediamo presto vero??? 😉

ilfiordicapperorispondi
17 Luglio 2014 a 10:53
– In risposta a: Roberta Morasco

ciao Roberta!!!
hai ragione, sembra che questa pianta cerchi proprio i posti più complicati per crescere.. quasi voless e proteggersi da mani "raccoglitrici"!!!!
si.. ormai in partenza… yeeeeeee!
ciao
elisa

Sabry in cucinarispondi
17 Luglio 2014 a 14:46

Da gennaio mi sono trasferita vicino Tagliacozzo, in Abruzzo ed ora che ho visto le foto ho scoperto che nei campi vicino casa ci sono ben 4 piante di cappero! 🙂 Grazie al tuo articolo proverò a farli sotto sale grazie mille!!!! 🙂 Bellissime foto, complimenti 🙂

ilfiordicapperorispondi
11 Agosto 2014 a 13:45
– In risposta a: Sabry in cucina

Prova!!!! beata te che hai queste piantine a portata di mano!!!!!
fammi sapere!!!
grazie!!!
ciao
elisa

dedérispondi
17 Giugno 2015 a 12:33

ciao fior di cappero,erano anni che mettevo i cucunci fatti a pezzetti nel muro di tufo,finalmente tre anni or sono è nata la pianta di capperi,ed oggi ho trovato il primo bocciolo,queste, per me, sono soddisfazioni!!!!!!!!!!!!!! buon cappero a tutti

elisa di rienzorispondi
17 Giugno 2015 a 12:42
– In risposta a: dedé

e io ti invidio moltissimo sappilo!!!!!!!
ciao e grazie!!

Giusepperispondi
14 Luglio 2015 a 16:03

Grazie per la descrizione particolareggiata delle ricette per la conservazione dei capperi. Proprio nei giorni scorsi ho raccolto a Gargnano, dalle piante di cappero nate spontaneamente sui muri della mia ex limonaia, i boccioli ed i cucunci.

elisa di rienzorispondi
14 Luglio 2015 a 18:49
– In risposta a: Giuseppe

Allora non ti resta che prepararli e gustarli!
Come avrai letto che i miei capperi venivano proprio da un muro di una limonaia di Gargnano .. che meraviglia!
grazie!
elisa

Ode alla crudaiola 1: spaghetti nel pomodoro bistecca al triplo basilico con cucunci e peperoni cruschi | Cucina ecozoicarispondi
29 Luglio 2015 a 15:15

[…] i cucunci, cioé i frutti del cappero (se volete sapere tutto su questa magnifica pianta guardate†qui), e fettine di peperone […]

MaVirispondi
3 Agosto 2015 a 16:17

Spero proprio di poterli trovare selvatici prima o poi per provare queste ricette, e soprattutto per partecipare al rito della raccolta e contemplare la bellezza di questa pianta da vicino.
Mi piace molto questo reportage, sia per la sua chiarezza espositiva e completezza, sia per la qualit‡ delle foto. In particolare il primo piano del fiore.
E per questo l’ho linkato molto volentieri alla mia ultima ricetta con cucunci, grazie!
😉

elisa di rienzorispondi
4 Agosto 2015 a 9:54
– In risposta a: MaVi

ti auguro di trovarli presto!!!!
grazie ancora, ciao

Barbararispondi
4 Agosto 2015 a 15:39

Ciao Elisa, sono Barbara di Torino, ho trovato in questo momento il tuo blog, perché stavo cercando come conservare i cucunci che ho raccolto questa mattina in un muro in collina durante una delle mie passeggiate con la mia cagnolina Ginger. Quindi grazie per le due ricette di questa meraviglia della natura, e proverò anche quella della pizza. Il cappero è veramente una pianta bellissima dal fiore fantastico anche per il suo profumo e i suoi buoni frutti dal sapore deciso. L’ho conosciuta l’anno scorso durante le vacanze nella meravigliosa Trinacria, cos” per caso una sera a cena in un ristorante della bella Ragusa, mi viene servito un antipasto che come decorazione aveva uno splendido fiore a me sconosciuto (proprio io che sono amante dei fiori di ogni tipo!), e cos” estasiata chiedo al cameriere, il quale mi risponde:”E’ il fiore del cappero”. Qualche giorno dopo in una delle prime spiagge della Riserva dello Zingaro scopro anche la pianta, e da l” iniziano prove e riprove per coltivare nel mio giardino piantine portare dalla Sicilia, dall’Elba, comprata da un vivaista e infine queste scoperte vicino a casa, compresa l’ennesima di oggi. Ma tutto questo senza esito positivo, io che duplico qualsiasi cosa del mondo vegetale, calcola che il mio giardino e costituito per il 90% da piante fatte da me. Ma non mi arrendo, ora proverò anche a seminare i semi contenuti nel cucuncio. Tutto questo per farti capire quanto adoro questa pianta. Cmq grazie per le emozioni che sprigionano le foto. Barbara

elisa di rienzorispondi
4 Agosto 2015 a 19:13
– In risposta a: Barbara

Ma grazie a te di avermi dedicato il tuo tempo!
Sono certa che ce la farai!
Come ti invidio il fatto che tu riesca comunque a trovarli vicino vicino a casa!!!
Grazie ancora di esserti soffermata nel mio “fior di cappero”!
ciao
elisa

Barbararispondi
7 Agosto 2015 a 14:10
– In risposta a: elisa di rienzo

Ciao Elisa,
spero che il tuo augurio porti buono alle nuove piantine che ora ho messo a dimora in un vaso con tutte le cure del caso.
Nel frattempo sto attendendo che i cucunci spurghino tutta la loro l’acqua, per poterli cos” conservare sotto aceto.
Grazie e alla prossime notizie.
Ciao

BARBARA

elisa di rienzorispondi
27 Agosto 2015 a 7:00
– In risposta a: Barbara

attendo news!!!
ciao

Barbararispondi
7 Agosto 2015 a 14:23
– In risposta a: elisa di rienzo

Ah!! dimenticavo, la foto di tua figlia a Phi Phi island è bellissima, ovviamente perché lo è il soggetto: è dolcissima!!! poi adoro i fiori del frangipane che ha in mano, anche quella è un’altra pianta che l’avevo portata dalla Sicilia in un precedente viaggio di qualche anno fa, ma che poi qui da noi al nord poverina è morta.
A volte vorrei abitare nell’Italia insulare per poter coltivare tutte quelle piante, che tra l’altro vivono benissimo in giardino, senza dover in autunno fare il trasloco dei vasi per riporli in veranda.
Saluti
BARBARA

elisa di rienzorispondi
27 Agosto 2015 a 7:15
– In risposta a: Barbara

grazie… anch’io adoro quei fiori e il loro splendido profumo…
ciao!
elisa

Pina Costagliolarispondi
1 Settembre 2015 a 18:48

Interessantissime le notizie che ho appreso grazie a te, ho raccolto nel Cilento boccioli, frutti e fiori di cappero e mi appresto a preparare, secondo le tue istruzioni, i capperi sotto sale e i cucunci, ti farò sapere, ciao!

elisa di rienzorispondi
1 Settembre 2015 a 19:04
– In risposta a: Pina Costagliola

ci conto!!!
fammi sapere!

Mariarispondi
22 Settembre 2015 a 7:49

Salve, ho tanto gradito leggere che il procedimento per conservare i capperi sotto sale è uguale a quello che mi era stato “passato” da una amica ed ora sarei felice se potesse rispondere ad una mia domanda circa la veridicit‡ che si possono conservare con lo stesso procedimento anche le parti apicali dei rami dove ci sono le foglioline tenere con i primi capperi piccolissimi. Ci tengo a farle sapere che le scrivo da Siracusa dove nel mio giardino ho una stupenda pianta di cappero che è attecchita dopo 30 anni di tentativi. Un abbraccio affettuoso da Maria

elisa di rienzorispondi
22 Settembre 2015 a 18:48
– In risposta a: Maria

Grazie mille Maria!
cerco di informarmi per poterle rispondere!
ciao

Fiorenzarispondi
7 Giugno 2016 a 22:01

CiaoElisa ho letto con piacere le tue spiegazioni su come conservare i capperi e domani metto in pratica. Io sono riuscita ad avere due bell’e piantine tra le pietre di un muro a sostegno di un terreno. In provincia di Asti…. Io non credevo di riuscire a far crescere queste piantine è invece… Grazie dei tuoi consigli. Un abbraccio

elisa di rienzorispondi
8 Giugno 2016 a 9:15
– In risposta a: Fiorenza

ma dai!!??? che bello!!!!
fammi sapere come vengono!!!
grazie
elisa

Fiori commestibili. C come camomilla, cappero, cerfoglio, citrus, crisantemo e cercis siliquastrum | InOrto – Guida all’orto fai-da-te. Istruzioni e consigli per coltivare le tue verdurerispondi
23 Novembre 2016 a 6:00

[…] gusto sa di sole e di mare! Del cappero si mangia tutto: boccioli (quelli che noi appunto chiamiamo capperi), fiori (sì proprio quelli bianchi con gli stami viola delicatissimi) e i frutti (ovvero i cucunci […]

mariarispondi
28 Giugno 2017 a 7:18

Buon giorno, sono Maria e scrivo da Siracusa. Rieccomi a distanza di due anni per chiederle una delucidazione riguardo i cucunci. Mentre per i capperi bisogna lasciare un paio di millimetri di gambo prima di trattarli per la conservazione come ci si comporta per i cucunci? La ringrazio per il tempo che mi dedicherà e le auguro Buona giornata

elisa di rienzorispondi
28 Giugno 2017 a 9:02
– In risposta a: maria

ciao maria!
A me piace tenere il picciolo dei cucunci, poichè, mangiandoli soprattutto come aperitivo, sono più comodi da prendere. Ma se preferisci puoi lasciarne solo pochi millimetri.
Buona giornata!!
elisa

Loredanarispondi
29 Giugno 2017 a 22:43

Come posso fare i cucunci solo sotto sale?

elisa di rienzorispondi
30 Giugno 2017 a 23:17
– In risposta a: Loredana

fai lo stesso procedimento e poi conservali con il sale senza mettere la miscela di acqua e aceto.
ciao!
elisa

ROSA bASILErispondi
8 Luglio 2017 a 13:13

Beh, si mangiano pure le cimette di ogni stelo (gambo con foglie e capperini) …Sbollentateli un attimo, poi metteteli in acqua fresca, cambiandola per due o tre giorni finchè perdono l’amaro, nell’ultima acqua aggiungete anche un po’ di sale. Poi si scolano, si asciugano e si condiscono con olio oppure olio e aceto, secondo i gusti. Fatevi un panino e poi mi direte!!!! Oppure aggiungeteli alle insalate, di pomodoro, di patate o di riso…Una vera bontà

elisa di rienzorispondi
10 Luglio 2017 a 14:17
– In risposta a: ROSA bASILE

che bontà!!!!
elisa

Emilianorispondi
19 Luglio 2018 a 1:00

Buonasera ,
Scusate se approfitto del vostro tempo per un motivo futile. Ieri mi hanno servito un piatto con dei cucunci dicendo che fossero capperi.
Io ho fatto notare che fossero cucunci e non capperi . Mi hanno risposto che sono la stessa cosa . Io non credo lo siano . Potette confermarmi voi che siete esperi del settore se sono o no la stessa cosa ?
Grazie mille e complimenti per il Blog! Il migliore in questo genere !

elisa di rienzorispondi
19 Luglio 2018 a 8:13
– In risposta a: Emiliano

Non sono la stessa cosa! I capperi sono i boccioli e i cucunci i frutti della pianta del cappero.
Hai fatto bene a sottolineare la cosa, vedrai che gli hai messo il dubbio!
Grazie mille 😊

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