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Riso e verze Dalla tradizione veneta, la mia versione

riso e verza

Riso e verze, o più correttamente “risi e verze“, con la “z”  dolce che si pronuncia  quasi come una “s”, è uno dei quei piatti “confortevoli”, che è bello trovarsi a tavola in una fredda giornata invernale. 

Questo piatto veneto lo propongo per la rubrica “L’Italia nel piatto”, che questo mese ha per tema “Cavoli.. è già novembre!“.  Alla fine del post troverete tutti i link delle proposte delle altre regioni. 

Tipico della tradizione culinaria veneta Riso e verze, è un piatto invernale, che non manca mai nelle nostre tavole. Un piatto presente anche in Lombardia, in Emilia, e pure in Campania, con pochissime differenze.

Esistono principalmente due versioni di questo piatto. La più diffusa è la versione leggermente brodosa, dove riso e verza  vengono cucinati  con abbondante brodo, oppure nella versione più asciutta, servita con abbondante Parmigiano Reggiano e condita con un po’ di burro.

In ogni caso una delizia del palato, un piatto molto semplice, di casa,  che può risultare ancor più saporito se arricchito da pancetta, da salsiccia o da costine di maiale.

Il riso adatto per questo preparazione è il Vialone nano di medie dimensioni, tondeggiante, perlaceo.

La verza va presa in stagione invernale,  nel suo momento migliore: dopo le necessarie gelate, in piena maturazione. Si usa tutta la verza, anche le foglie più esterne che sono più saporite, tagliate a listerelle e fatte stufare in un  buon brodo che le “addolciranno” un po’. Poi si aggiungerà il riso, che dovrà essere cotto, non al dente. Se poi avete cucinato a parte costine o salsicce, a fine cottura le unirete.

 riso e verza

Come vedete nelle foto io ho optato per una versione più asciutta (ma il procedimento dei cottura è il medesimo, si tratta solo di mettere più o meno brodo in cottura).

Ho poi fatto sbollentare delle altre foglie di verze, che ho utilizzato per foderare degli stampini. Una volta cotto “risi e verza” ben asciutta, ho riempiti gli stampi e li ho posti in forno per 10 minuti a 180°C. Al centro ho messo un pezzetto di formaggio…, un cuore filante.

 

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Risi e verze
Porzioni: 4
Realizzata da: Il fior di cappero
Ingredienti
  • 200 g di riso Vialone nano
  • 400 g di verza (circa metà)
  • pancetta o cotenna di maiale tagliata a quadratini (facoltativa)
  • 40 g di burro
  • 2 cucchiai olio extravergine d’oliva
  • 1 cipolla
  • 700 ml di brodo vegetale o anche di carne (1 lt se volete la versione a minestra)
  • 1 crosta di Parmigiano Reggiano
  • 40 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale e pepe bianco
Per decorazione:
  • una foglia di verza a listarelle
  • olio extravergine d’oliva
  • qualche foglia di maggiorana
Istruzioni
VERSIONE MINESTRA (più brodosa):
  1. Sbucciate la cipolla e tritatela finemente.
  2. Pulite la verza, tenete da parte 4 foglie e tagliate a listerelle la rimanenti. Lavatele e tamponatele.

  3. In una casseruola mettete l'olio e il burro e poi la cipolla. Fatela stufare fino a che non imbiondisce. Aggiungete ora la verza a listarelle con l’aggiunta di 2 dl di brodo bollente e della crosta di Parmigiano ben lavata e lasciate stufare. Regolate di sale.

  4. Coprite la pentola fate cucinare a fuoco dolce per almeno 20-25 minuti, mescolando ogni tanto.  Aggiungete il riso e il brodo rimanente (800 ml) e portate a cottura, mescolando in continuazione.

  5. Lasciate  riposare un paio di minuti e servite  con del pepe bianco, qualche listarella di verza che avrete fatto saltare in padella con un filo di olio.

VERSINE ASCIUTTA IN SFORMATO (FOTO):
  1. Sbucciate la cipolla e tritatela finemente.
  2. Pulite la verza, tenete da parte 4 foglie e tagliate a listerelle la rimanenti. Lavatele e tamponatele.

  3. In una casseruola mettete l'olio e il burro e poi  la cipolla. Fatela stufare fino a che non imbiondisce. Aggiungete ora la verza a listerelle con l’aggiunta di 2 dl di brodo bollente e della crosta di Parmigiano ben lavata, e lasciate stufare. Regolate di sale.

  4. Coprite la pentola e fate cucinare a fuoco dolce per almeno 20-25 minuti, mescolando. Aggiungete il riso e il brodo rimanente (500 ml) e portate a cottura, mescolando in continuazione.

  5. Nel frattempo prendete le foglie di verza intere e sbollentatele per un paio di minuti in acqua bollente. Scolatele e raffreddatele subito sotto un getto di acqua ghiacciata (manterranno vivo il colore).

  6. Prendete gli stampini di allumino, imburrateli bene, e rivestiteli con le foglie di verze a cui avrete tolto la parte centrale più dura. 
  7. Quando il riso è cotto, un po' al dente, spegnete il fuoco. Regolate il sale e aggiungete il  Parmigiano grattugiato.

  8. Prendete gli stampini e ponete al centro qualche cucchiaiata di riso e verze (eventualmente ben scolata dal brodo in eccesso).  Al centro potete anche aggiungere un cubetto di formaggio (tipo Asiago, o Taleggio; buon anche di capra a crosta lavata). Terminate con il riso e verze.

  9. Mettete in forno a 180°C per 15 minuti. Sfornate, attendete qualche minuto e togliete dai pirottini e servite.

 

Storia, propietà,  benefici e controindicazioni del cavolo verza

Secondo un antico mito greco, il cavolo verza selvatico nacque dalle gocce sudate di Zeus ed era già utilizzata come pianta medicinale dai Greci stessi. In particolare, le donne che allattavano i loro bambini si alimentavano con il cavolo verza per assicurarsi di avere abbastanza latte.

I Romani trovarono altre virtù di questo ortaggio: veniva usato come antidoto, come trattamento preventivo per l’ubriachezza e come disinfettante in caso di ferite sotto forma di impacco.

Anche la verza, come molti vegetali,  è composta prevalentemente da acqua (90%). Ci sono poi presenti proteine, fibre, ceneri, zuccheri, carboidrati e sali minerali, in particolare calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, zinco e ferro (sebbene poco disponibile). Contiene anche molte vitamine, soprattutto quelle del gruppo A, B ed E.

 cavolo verza

Vediamo i numerosi benefici che possiamo avere dal consumo del cavolo verza:

  • Azione diuretica e lassative: il suo elevato contenuto di fibre regola inoltre l’attività intestinale
  • Effetto tonificante: è in grado di alleviare la stanchezza generale.
  • Effetto decongestionante: assunto sotto forma di succo aiuta a combattere l’influenza, la colite e l’edema ed in generale aiuta a smaltire le tossine. Se aggiunto al miele, è anche efficace contro la mancanza di voce.
  • Azione digestiva: agisce su vari disturbi digestivi, dalla diarrea alla colite ed anche sulle infiammazioni di stomaco e sui dolori intestinali.
  • Per la circolazione: aiuta a ripristinare una buona circolazione sanguigna, in caso di cardiopatia e insufficienza venosa (varici, flebite, etc.).
Non è consigliabile il consumo di piatti a base verza se si soffre di colon irritabile, può infatti causare gonfiore, dolori addominali e persino diarrea, o di ipotiroidismo. 

La verza è molto ricca di vitamina K che ha un effetto anticoagulante. Per questo motivo le persone che sono sottoposte a terapia anticoagulante dovrebbero limitarne l’assunzione. 

riso e verza

 

Questa è la mia proposta per “L’Italia nel piatto” per questo mese, il cui tema è  “Cavoli… è già novembre. Di seguito quelle delle altre regioni, tutte da gustare!

Da questo mese abbiamo con noi anche la Valle d’Aosta rappresentata da Valentina autrice del Blog “A casa di Vale” e il Trentino Alto Adige con Alessandra del blog “Dolcemente Inventando”. Completeremo presto con il Friuli Venezia Giulia, Molise e Basilicata tutta la nostra mappa di “Italia nel piatto”!

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LiguriaPreboggion di patate e cavolo nero (blog: Arbanella di basilico)
Piemonte: Ris e coi (riso e cavoli) (blog: Fiori di pistacchio)  
Valle d’Aosta: Frecachà de tartifle (blog: A casa di Vale)
Lombardia: Minestrone alla milanese  (blog: Kucina di Kiara)
Trentino Alto Adige: Insalata di cappucci Altotesini (blog: Dolcemente Inventando)
Emilia RomagnaCavolfiore alla Romagnola dell’Artusi  (blog: Zibaldone culinario)  
Toscana: Cavolo nero con le fette (blog: Acquacotta e fantasia)
Marche: Verza, patate e salsiccia (blog: Forchetta e pennello)
Umbria: Frittelle di cavolfiore (blog: Due amiche in cucina) 
AbruzzoVerza cappuccia con alici (blog:  Il mondo di Betty) 
Puglia: Orecchiette e cavoli  (blog: Breakfast da Donaflor)
CampaniaPasta e cavolfiore alla napoletana (blog: Fusilli al tegamino)
Calabria: Zuppa ‘e cavuli (blog: Il mondo di rina)  
SiciliaPasta con Broccolo “Arriminata”  (blog: Profumo di Sicilia
SardegnaCabi assoffocau (blog: Dolci Tentazioni d’autore) 
 
 

Ciao!

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6 Comments

  • Reply
    Piccolalayla - Profumo di Sicilia
    2 novembre 2017 at 16:16

    Ma quante cose si imparano leggendo le tue ricette… bellissima la presentazione. A presto LA

  • Reply
    Ale - Dolcemente Inventando
    2 novembre 2017 at 19:17

    ciao Elisa che bella ricetta e che bello tornare da queste parti. scusami se mi sono persa ma sono sempre di corsa.l’Italia nel piatto sarà un ottima occasione per ritrovarsi.

    • Reply
      elisa di rienzo
      2 novembre 2017 at 21:16

      Non ti preoccupare!
      Siamo sempre tutti troppo di corsa, purtroppo!
      ma ora abbiamo un motivo in più per tenerci un po’ più in contatto!
      elisa

  • Reply
    Natalia
    3 novembre 2017 at 5:58

    Riso e verze è un piatto che adoro e che mi ricorda molto la mia infanzia. Infatti qui da me usiamo cucinarla un po’ più brodosa.
    Bellissima la tua versione e presentazione.
    Baci

    • Reply
      elisa di rienzo
      6 novembre 2017 at 9:27

      anche da noi è più diffusa in versione brodosa, senza dubbio.
      ma devo dire che non è per nulla male nemmeno in versione più asciutta!
      ciao
      elisa

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