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Il pranzo di Natale, mise en place (sun-day Christmas)

Il pranzo di Natale, a casa nostra, è sempre stato quel “che viene dopo il cenone della Vigilia“!

Un momento che abbiamo sempre passato in famiglia, ma in tono più rilassato e semplice.  È la vigilia di Natale, per noi, che rappresenta il momento culmine delle feste Natalizie. 

Ho già presentato la mia mise en place delle vigilia, qui, e ora proviamo a pensare al giorno di Natale.

 

A Natale credo sia importantissimo il “rispetto delle Tradizioni“, quindi decorare la casa con cura, sfornare biscotti, scrivere biglietti augurali, lasciare quei segni che poi inevitabilmente i bambini, che li vivranno con noi, da grandi, continueranno a portare con loro, assaporando il ricordo di famiglia, di serenità e amore.

Il Natale è la festa della famiglia, dell’unione, l’occasione per esprimere al meglio il gesto dell’accoglienza che si materializza nel sedersi attorno ad una tavola ben curata, a condividere un pranzo importate, ma anche nel celebrare i buoni sentimenti, quelli veri.

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Ho colto l’occasione di pensare ad una mise en place natalizia, elegante, cercando di immaginare come la preparerei io se dovessi organizzare questa festa.

E l’occasione è stato il master a cui ho avuto l’onore di partecipare, insieme ad altre 19 colleghe, organizzato da MTChallenge, in cui ci siamo cimentate nella realizzazione di 3 tavole (vigilia, pranzo e veglione di fine anno) pensando a tutti i dettali per rendere questi eventi unici;  dalla mise en place all’invito, dal menù al dress code. 

Preziosissimi i consigli della signora del Bon Ton Caterina Reviglio Sonnino, grande esperta dell’arte del ricevere (ha collaborato con grandi maison francesi di Hermès, Bernardaud, Saint Louis oltre ad aver pubblicato interessanti libri), di Alessandra Van Pelt Gennaro  che con la sua cultura del cibo ci ha guidate nella realizzazione dei menù, e di Elisa Baker e Diana Monaco che ci hanno indirizzate per riuscire a creare l’atmosfera perfetta.

 

Il tema e la palette dei colori

Trattandosi di un pranzo lo vorrei solare, vorrei che evocasse anche luoghi lontani, profumi caldi e accoglienti.

Non mancherà l’oro, quindi, unito al bianco e ai toni naturali del verde per creare un effetto raffinato, prezioso che dia la sensazione di festa.

Quest’anno Natale è di domenica… il nostro sarà un Sun (day) Christmas!!!  Queste le mie ispirazioni.

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Ho, quindi, realizzato la palette dei colori per il mio pranzo di  Natale.

Come ho già detto altre volte, le palette sono uno strumento efficacissimo sia in frase progettuale che in fase di allestimento vero e proprio: seguendo le scelte cromatiche fatte non si rischia di incappare in errori, di mettere oggetti che non stanno bene.

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Vediamo nel dettaglio tutto quello a cui dobbiamo pensare per una perfetta riuscita di questo pranzo elegante in famiglia.

 

Atmosfera

Mi piace esprimere i miei sentimenti giocando con la fantasia  e la creatività, cercando sempre di mantenere equilibrio tra raffinatezza e semplicità, prendendo spunto dal quello che la natura può regalarci.

Sulla porta, anche il giorno di Natale, ci sarà una bella ghirlanda, simbolo del Natale, ma anche di eternità, prosperità e di affetti familiari.

Visto il tema sarà una ghirlanda di alloro e vischio con le sue delicate bacche bianco dorate, rossellini bianche, il tutto legato con fiocchi e nastri di stoffe preziose.

Nonostante si tratti di un pranzo, a Natale sono ben accette anche le candele, e non mancheranno anche nella mia casa,  accese in vari angoli, facendo sempre attenzione alle profumazioni. Vicino alla sala da pranzo e sul tavolo saranno rigorosamente neutre.

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Inviti

Ad un pranzo (e cena)  formale, seduti, è buona regola inviare un invito scritto circa 3 settimane prima dell’evento, su un bel cartoncino, specificando data, ora, indirizzo ed eventuale dress code da seguire. Per una evento formale non si invita mai all’ultimo momento!

Il mio pranzo elegante di Natale sarà condiviso con i familiari più stretti ma, per un’occasione come questa, manderei senz’altro un invito scritto… vorrei conservare quella poesia e la magia ormai, purtroppo, che sanno un po’ di passato.

Manterrò, vista la parentela con gli invitati, un tono adeguato, senza eccessivi formalismi che sarebbero fuori luogo.

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La mise en place

Per la tavola del pranzo di Natale ritroviamo, ovviamente, tutti colori che caratterizzano la palette che ho individuato, sia per la tovaglia che per il servizio di piatti, cercando di riportare il “sole”, la luce, in questa occasione di festa in famiglia.

Per la corretta mise en place, per tutti i dettagli, vi lascio ad un altro mio post (mise en place: come apparecchiare bene la tavola).

Qui vi riporto alcuni punti fondamentali, descrivendo soprattutto il  table setting.

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Aperitivo

L’aperitivo è un momento che prevedo sempre, in tutte le occasioni. Io lo servo in salotto, comunque in una zona diversa dalla sala da pranzo. Organizzo un piano di appoggio dove sistemo i vassoi, in questo caso, vista la mise elegante del pranzo, sarà un vassoio di argento,  dove preparo i bicchieri a seconda dell’aperitivo scelto, un secchiello per il ghiaccio e qualche piccolo stuzzichino, in attesa che tutti gli ospiti arrivino.

L’aperitivo lo servo all’arrivo dei primi invitati e terminerà al momento di sedersi a tavola,  in ogni caso per circa 30-40 minuti al massimo.


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Tavola e tovaglia

E’ importante che la tavola sia adeguata al numero dei commensali. Per i pranzi di famiglia è concesso un po’ di allegro affollamento, ma, per offrire ai vostri ospiti un pasto confortevole,  assicuratevi che ognuno di loro abbia tra i 70/75 centimetri di spazio (misurate la distanza tra il centro di un piatto e il centro del piatto accanto).

La biancheria dovrà essere perfettamente pulita ben stirata e ben distesa.  Il tipo di tessuto, il colore e la trama li ho scelti in base al tema e alla palette che ho deciso per questa occasione,  facendo sempre attenzione all’equilibrio complessivo: una tovaglia di fiandra con decorazione sui toni del giallo oro.

La tovaglia deve ricadere in modo uniforme lungo tutto il perimetro della tavola, per circa  30-40 cm: più o meno cioè lo spazio che intercorre tra il piano del tavolo e le ginocchia di chi è seduto.

Sotto la tovaglia è utile stendere un telo di plastica che salvi il tavolo da eventuali rovesciamenti di liquidi (soprattutto per tavoli in marmo o legno) e, sopra, non dimenticate il mollettone, di tessuto pesante perfettamente liscio, per dare all’apparecchiatura un effetto rifinito di piacevole morbidezza (utile anche per attutire il rumore delle stoviglie sul tavolo).

Il tovagliolo

Il tovagliolo sarà coordinato alla tovaglia, possibilmente di grande dimensione. Deve essere piegato nel modo più semplice ma perfetto, e va posto, sempre,  alla sinistra del piatto. Io evito di  metterlo sul piatto dove si mangia (che comunque è contemplato nelle tavole alla francese) e mai sopra o sotto le posate.

Una volta seduti a tavola i commensali prenderanno il tovagliolo con un unico gesto della mano e lo stenderanno sulle proprie  gambe (la padrona di casa per prima).

Il sottopiatto-piatti

Il sottopiatto è la base,  il centro del “placé”, e richiama subito un’atmosfera raffinata. Dovrà essere  posizionato a circa 1 centimetro dal bordo del tavolo e si dispongono ad uguale distanza l’uno dall’altro.  Sarò tolto solo alla fine pasto, al momento del dolce.  

Per questa mise en place ho scelto il servizio di piatti “Siesta” in porcellana Limoges, decorati: sottopiatti, piattino antipasto e piatto fondo. Il piatto piano, invece, sarà in porcellana bianca.

Per i piatti decorati fate sempre attenzione che il disegno sia  guardato nel verso giusto dal commensale.

In questa tavola elegante ho previsto anche il piattino per il pane, uguale al servizio, che va posto in alto a sinistra (se lo volete in argento ricordatevi sempre di mettere un piccolo centrino). Il piattino del pane resterà a tavola fino al momento del dessert.

piatti e sottopiatti

Le posate

L’occasione importante ed elegante richiede che ogni particolare sia all’altezza del tono e dello stile: ho voluto, quindi, allestire la mia tavola con posate d’argento

La disposizione delle posate segue, ovviamente, le regole del galateo, prevedendo posate per le diverse portate, con le posate più piccole per l’antipasto più esterne e, poi,  le posate per le altre portate.  Il mio menù prevede un primo piatto in brodo e e, quindi, al momento di servirlo, porterò i cucchiai in tavola. 

In  questa mise en place ho posizionato già in tavola anche le posate per il dolce. (Per la posizione corretta delle posate vi rimando a questo mio post: come posizionare le posate a tavola)

I bicchieri

Un pranzo elegante  di Natale è l’occasione perfetta per mettere in tavola cristalleria importante, come quella francese Saint Louis.

Nella loro posizione, in alto a destra rispetto al centro del placé, ho posto il bicchiere dell’acqua, del vino e la flûte.

Preferisco non mettere troppi bicchieri in tavola e, quando è richiesto, preferisco aggiungere il bicchiere specifico se necessario.

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Accessori

Vista l’occasione importante ho disposto in questa tavola anche una piccola saliera per ogni commensale, sempre in  argento. Sarà poi completata da altri accessori come l’oliera e la salsiera.

 

Il segnaposto

La brava padrona di casa organizza sempre i posti a sedere, per non creare confusione e imbarazzi al momento di sedersi a tavola.

Deve immaginare la  situazione perfetta per una piacevole conversazione a tavola e la conseguenza ottima riuscita del pranzo.

Anche in questo caso di sono delle regole  precise (dedicherò presto un post). In ogni caso ricordatevi che i padroni di casa si siedono abitualmente a capotavola, e alla destra del padrone di casa siete l’ospite donna più importante, alla destra della padrona, siede l’ospite uomo più importante; marito e moglie mai seduti accanto (mentre i fidanzati sì!).

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Pensate, quindi, a un segnaposto e che sia in tema con tutto il resto dell’allestimento.

Può anche essere un cadeaux per ogni invitato: trasformate il classico segnaposto in un piccolo ricordo di quel momento che l’ospite potrà portare via con sé (io lo trovo un’accortezza carina anche quando si è in pochi ospiti).

Per questa tavola ho utilizzato dei piccoli alberelli in argento che semplicemente appoggiano su un cartoncino di carta a mano su cui ho scritto i nomi dei vari invitati.

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Centro tavola

Ogni decorazione che sceglierete per la vostra festa deve essere pensata in armonia con lo stile della tavola e della situazione.

Il centro tavola svolge un ruolo molto importante, ed è una delle prime cose da organizzare: non deve esser troppo piccolo per non scomparire, ma non deve essere troppo grande e alto per non ostacolare la vista tra i commensali.

La forma della tavola, ovviamente, influenza la forma del centrotavola.

Sul tavolo rettangolare ho voluto creare un centro tavola dalla forma allungata: un festone di rami di pino, chiuso alle estremità da un candelabro in argento. Lungo il festone alcune decorazioni dorate, palline natalizie e uccellini benuguranti, e alcuni piccoli vasetti in vetro con tealights.

Di norma nei pranzi non si devono utilizzare e candele, ma per il pranzo di Natale anche questo è concesso.

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Menù

Anche per il menu del giorno di Natale, per me è fondamentale ricordare le tradizioni, sia della mia terra che della mia famiglia.

Il menù di Natale dev’essere ben equilibrato, bilanciato, ricco e importante per enfatizzare il momento.

Sceglierò ingredienti come sempre freschissimi e di prima scelta. Come vuole la taradizione veneta saranno ingredienti semplici, a volte anche poveri, ma cucinati con amore  e originalità, presentando piatti “noti” in versione nuova creando abbinamenti e preparazioni che risulteranno, comunque, raffinate.

Voglio recuperare il profumo del brodo della nonna che bolle, la pasta tirata a mano, le carni arrosto e i bolliti.

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Come sempre, ogni menù deve essere accompagnato da vini che sappiano esaltare ogni portata. Grazie all’aiuto di Luca, il mio “fornitore” di Vini a Vicenza, ecco gli abbinamenti  che propongo: 

Aperitivo: Valdobbiadene Prosecco metodo col fondo e  cocktail analcolico
Antipasto:  Superiore di Cartizze metodo classico extradry
Primo piatto: Manzoni bianco trentino
Secondo piatto: Garganega di Gambellara macerativa (per cappone e tacchinella) e Valpolicella ripasso  (per bolliti)
Per il panettone:  Recioto di Gambellara spumante
 
 

Dress code

Anche il dress code della padrona di casa segue le linee guida definite per il pranzo: quindi un completo chiaro con ramage dorati.

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E se ricevessi io l’invito?

Se fossi io a ricevere l’invito per questo pranzo di Natale  adotterei questo dress code, cercando di stare su toni luminosi e seguendo le indicazioni date nell’invito (golden&white).

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Non arriverò certo a mani vuote, perchè trattandosi del pranzo di Natale in famiglia, seguirà senz’altro uno scambio di doni.

Per ringraziare dell’invito penserei ad un mazzo di fiori, benaugurale con primizie e agrifoglio, che provvederò a far recapitare in mattinata da un fioraio.


 

Ringraziamenti

Ringrazio ancora MTChallenge per aver indetto un master sulla mise en palce “Conciati per le feste. Trovate qui la mise en place della vigilia e  tra pochi giorni anche quella a buffet per il l’ultimo dell’anno.

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Un grazie e un grosso abbraccio alla mia amica Claudia, con cui ho trascorso una splendida giornata, progettando  ad allestendo questa mise en place, oltre ad essersi concessa come modella, insieme ai piccoli Vittoria e Mario, rendendo il tutto ancora più divertente!

E grazie a Luca con i suoi preziosi consigli per gli abbiamenti dei vini!

 

In questa mise en place/dresscode del giorno di Natale trovate:

Piatti: Siesta, Hermes

Posate: in argento, stile San Marco

Bicchieri: in cristallo Saint Louis

Centrotavola e segnaposto: realizzati da Marisa Fabris di Aliqua Re

Vinivini& oli Artigianali, Vicenza

Accessori del dress code: anello Champagne Misis gioielli

 

 

Ciao!

elisa firma

 

Qui le altre mise en place delle feste:

 mise en palce della Vigilia – Gingerbread

mise en place da buffet per il Veglione di fine anno – Let’s Party

 

 

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10 Commenti

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Elisarispondi
20 Dicembre 2016 a 16:32

Adoro il tuo modo di scrivere e l’atmosfera che crei. C’è un’attenzione in tutto ciò che metti nell’articolo che resta insuperabile. L’ho detto e lo ripeto, in questo lavoro ti trovo ineguagliabile e fonte di grande ispirazione.

elisa di rienzorispondi
20 Dicembre 2016 a 22:14
– In risposta a: Elisa

Grazie Elisa!
mi fai veramente felice! Ci metto impegno e ci dedico molto tempo.. sono felice che venga apprezzato!
ciao
elisa

Lisarispondi
20 Dicembre 2016 a 21:31

Che stile! Complimenti

elisa di rienzorispondi
21 Dicembre 2016 a 14:53
– In risposta a: Lisa

Grazie mille Lisa!!
buone feste!

cristina gallitirispondi
22 Dicembre 2016 a 19:27

wow!!!! doppio wow…triplo wow!!
splendido tutto, idee, realizzazione, colori, foto, ambientazione, abbigliamento, dettagli…..e adoro quei piatti!!!

elisa di rienzorispondi
23 Dicembre 2016 a 13:33
– In risposta a: cristina galliti

Cara Cristina… grazie mille!
eh… sì.. quei piatti sono una favola!!!
ciaoooo

Mariannarispondi
23 Dicembre 2016 a 9:29

Meraviglioso… stupendo… Tutto impeccabile, perfetto ed armonioso… Sei bravissima e senza ombra di dubbio un’ottima padrona di casa. Un abbraccio, Marianna.

elisa di rienzorispondi
23 Dicembre 2016 a 11:33
– In risposta a: Marianna

Grazie Marianna!
felice che ti sia piaciuto!!!!
un bacio
elisa

paolarispondi
23 Dicembre 2016 a 11:32

elisa, qui mi hai steso! Troppo bello tutto…le foto poi con i bimbi, un allestimento VIVO!!!! Sei una grande!
Tanto tantissimo calore mi e’ arrivato da questo post e dalle tue foto…. sarebbe meraviglioso ricevere un invito come il tuo!
Un abbraccio
Paola

elisa di rienzorispondi
23 Dicembre 2016 a 13:33
– In risposta a: paola

Grazie Paola, sono felice che sia stato tutto così apprezzato!
un grosso abbraccio …e ti inviterei volentieri!!!
elisa

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