Evento Cybex a Vicenza: come incuriosire i bambini al cibo

Sabato 13 aprile a Vicenza è stata presentata la nuova Fashion Collection Platinum di CYBEX, azienda che produce articoli di design per bambini, come passeggini e seggiolini auto e seggioloni, disegnata da Karolina Kurkova, modella per marchi di lusso come Gucci, Dior, Chanel, Prada e Louis Vuitton, e con la collezione #CYBEXbyKK comunica il suo messaggio di amore e di mamma super cool!

L’evento si è tenuto presso il negozio di arredamenti Perinti di Creazzo (VI), che nell’esposizione rinnovata dedica un grande corner a questo marchio.

E’ stato un onore per me poter partecipare con un intervento dedicato sì alla creatività, ma nei piatti dei bambini: Impiattiamo con creatività, per una storia di benessere e di crescita,

Stare a tavola è a volte l’unico momento unico della giornata in cui tutta la famiglia è riunita: un’occasione fondamentale per accompagnare i bambini nella crescita, un momento importante nella relazione genitori-figli e li educa a una corretta alimentazione

Stare a tavola dev’esser un piacere per tutti, per i bambini e per noi genitori.

È importante allargare gli orizzonti del cibo dei nostri bambini e il cibo è una delle tante modalità di esplorazione del mondo, per cui è bene che noi genitori li poniamo davanti a scelte nuove.

E’ nostro compito quello di stimolarli alla curiosità, abituarli a nuovi sapori piano piano, con dei piccoli assaggi, senza alzare la voce, senza ricatti che alla fine non porteranno a nessun successo. 


Ecco allora 10 consigli, a volte anche escamotage, per far sì che i bambini siano incuriositi dal cibo, da ingredienti nuovi, oppure da quelle verdure, quella frutta che tanta simpatia a loro a volte non fa…

1. Giochiamo con gli ingredienti

Facciamoli giocare con gli ingredienti e saranno più propensi anche a mangiarli.

  • Potete usare i gambi di sedano o i baccelli dei piselli, foglie di erbe aromatiche come pennelli e colorare con le tempere;
  • utilizzare il fondo dei cesti di insalate, di sedano, qualsiasi scarto di verdura per creare nuovi  timbrini;
  • oppure pestare direttamente le verdure nel mortaio con qualche goccia d’acqua e trasformare le verdure in tempere da utilizzare con le mani o con i pennelli (avanzi di rape rosse, fragole e lamponi zucca, piselli, spinaci, carote, caffè, cacao, curcuma, zenzero).

2. Coltiviamo insieme un orticello

Siamo tutti diffidenti verso le cose che non conosciamo,quindi se un bambino impara a conoscere le verdure, ne avrà meno timore!

Coltivare un piccolo orto, ma anche solo una piccola piantina in un vaso in balcone, insieme ai propri bambini è sempre un’attività molto positiva, che dà grandi soddisfazione. 

E se poi dal balcone la nostra piantina arriva anche in cucina sarà entusiasmante: provate con i fagioli, l’insalatina, i pomodori, le erbe aromatiche!

3. Cuciniamo insieme

I bambini coinvolti nella preparazione dei cibi, sono molto più propensi ad assaggiare i piatti che loro stessi cucinano, anche solo per testare i loro risultati.

I bambini mentre cucinano hanno la possibilità di capire di cosa è fatto il cibo nel piatto, di capire come sono le verdure in natura e come si trasformano in cucina.

Questo porta a un inevitabile assaggio e all’abitudine di un’alimentazione più sana, genuina e stagionale.

Pensate ad un piatto da preparare insieme, fate la lista della spesa (i più piccolini con dei disegni) e fategli spuntare gli ingredienti che trovano. E poi a casa mettiamoci tutti un grembiule e confrontiamoci sui gusti, sapori ed abbinamenti. Sarà un momento di crescita per tutti.

Le attività in cucina sono fonte incredibile di stimoli per il bambino, in quanto permettono di sviluppare l’autonomia, acquisire fiducia nelle proprie capacità, la pazienza, la capacità di problem solving, il pensiero matematico, in quanto allena alla sequenzialità ed alla numerazione, stimola le capacità manipolatorie, permette di acquisire dimestichezza con l’uso di piccoli utensili, aiuta a scoprire tutti i sensi e, non da ultimo, educa all’alimentazione sana.

Vi sembra poco??


4. Cosa c’è nel piatto?

Se non riuscite a coinvolgerli nella preparazione dei piatti, allora giocate con loro ad una “caccia la tesoro”. Chiedete quali ingredienti avete messo per cucinare il piatto, chi ne indovina di più vince!

5. Cosa mangerebbe l’Uomo ragno oggi?

La Cornell University (Usa)  ha effettuato uno studio dal quale è emerso come i bambini associano ai Supereroi un’alimentazione sana: se viene chiesto loro cosa mangerebbe il loro Super Eroe sceglierebbero una mela al posto delle patatine. 

C’è anche un interessante progetto in Italia,”Dammi il Cinque”, voluto da pediatri e nutrizionisti per promuovere nelle scuole, attraverso il divertimento, una sana alimentazione tra i bambini.

Un bimbo italiano su tre è in sovrappeso e all’origine ci sono una dieta squilibrata, troppo ricca di grassi, una diffusa sedentarietà e l’avversione dei bambini nei confronti di frutta e verdura. 

Il progetto prevede 5 super eroi, perché cinque sono le porzioni giornaliere consigliate di frutta e verdura, che rappresentano i 5 colori della salute.

Lo scopo è quello di suscitare nei bambini il desiderio di immedesimarsi nei nostri fantastici eroi e quindi cercare di imitarli, mangiando molta frutta e verdura per diventare come loro. Una volta fatto potranno battersi il 5 e sentirsi soddisfatti!

6. Nomi creativi e divertenti ai piatti

Date dei nomi creativi ai vostri piatti! Una pasta al sugo di drago invece di meno invitanti spinaci), delle polpette arcobaleno se all’interno ci sono carote e mais o una frittata di coccodrillo se fatta con delle zucchine, sapranno divertire i bambini che saranno più curiosi di assaggiare!

7. Date l’esempio

Quando c’è in tavola un piatto diverso dal solito dobbiamo essere noi genitori ad assaggiarlo per primo, a farci vedere incuriositi. Se i bambini vedono i genitori rifiutare qualcosa, si abitueranno a farlo.

8. Presentiamo piccole porzioni

Le  grandi quantità spaventano i bimbi. Un segreto è quindi quello di proporre porzioni piccole, con ingredienti variegati e tagliati a piccoli pezzi. Il piatto sarà anche più allegro!

9.Cambiamo la forma

Provate a cambiare la forma, ma non la sostanza, delle vostre ricette. 

Non  è necessario presentare verdure, frutta, carne ed altre pietanze in forma pura. Si possono lavorare in modo da renderli diversi: ravioli, cannelloni, gnocchi di spinaci, polpette ad esempio.

E tante verdure si possono utilizzare per fare dei dolci: zucca, carote, asparagi, radicchio

Non lo considero un trucco, non  dev’esser un imbroglio, ma un modo per trasformare qualcosa, a volte, di poco “simpatico” in qualcosa di più apprezzato e un modo per abituare, senza impatto diretto, a nuovi sapori!

 10 . Si mangia prima con gli occhi

Art food, impiattamento creativo!

Quello di rendere il piatto divertente è un metodo fenomenale per avvicinarli ad assaggiare cose nuove o diverse o di cui non hanno simpatia.

Fatelo fare anche a loro, vedrete come si divertiranno.

I bambini tenderanno a creare faccine felice, e questo è già un gran passo. Tutti noi siamo attratti da ciò che sembra guardarci o sorriderci! È un comportamento atavico, una reazione naturale.

Possiamo sfruttare questo per coinvolgere i bambini, farli giocare e, fra una cosa e l’altra, mangiare.

Dopotutto le decorazioni dei piatti hanno proprio questa funzione: dare quel tocco in più che li possa rendere ancor più attraente, invitante…e volte anche più buono!

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