Matzah, il pane azzimo della Pasqua Ebraica

La matzah (matzà o mazzot) o pane azzimo è un vero e proprio simbolo e rito della tradizione che ogni anno si ripete durante la Pesach, cioè la Pasqua Ebraica.

Il simbolo della libertà.

Tradizionalmente viene prodotto con una farina di 5 cereali (frumento, orzo, avena, segalespelta), acqua ed è assolutamente senza lievito.

Come si prepara il pane azzimo?

Il Matzah, il pane azzimo, è un pane semplice e molto veloce da fare.

Se non si hanno a disposizione le farine ai cinque cereali, si possono usare altre farine o mixare tra loro diversi tipi.

La ricetta originale, ovviamente, non prevede né sale né olio.

La forma più tradizionale è quella rettangolare, dallo spessore molto sottile, ma si possono realizzare anche dei panetti rotondi e volendo si possono tenere anche più grossi e morbidi.

E’ un pane molto versatile e si adatta a svariati utilizzi.

Così com’è, è un perfetto sostituto dei cracker, l’ideale per accompagnare insalate, carni, salumi e formaggi.

Nella cucina ebraica tradizionale, questo pane viene utilizzato come ingrediente anche per altre preparazioni, sia dolci che salate, dopo averlo bagnato nell’acqua: spezzettato, come base per frittelle dolci, o passato nell’uovo e poi farcito a strati, o come le lasagne per preparare una specie di timballo, tipico proprio della Pasqua.

L’assenza del lievito lo rende un alimento perfetto per chi soffre di gonfiori intestali ed intollerante al lievito.

La matzah può essere cotto sia in forno che in padella. Con la cottura in forno si ottiene un pane più basso e croccante simile ai cracker, mentre con la cottura in padella il pane azzimo tende a gonfiarsi.

Il pane azzimo veniva preparato soprattutto nel periodo pasquale, proprio per ricordare la fuga dall’Egitto.

Oggi però si trova tutto l’anno, anche disponibile confezionato nella grande distribuzione.

Io l’ho acquistato spesso, perché mi piace molto come sapore, ma da ora continuerò a prepararlo a casa, vista la semplicità, velocità e la praticità di poterlo cuocere sia in padella che in forno.

Matzah, pane azzimo
Piatto: Pane
Cucina: ebraica
Porzioni: 15 pezzi
Ingredienti
  • 250 g farina (ideale un mix di cereali)
  • 125 ml acqua (temperatura ambiente)
  • 3 g sale (facoltativo)
  • 1 cucchiaio olio (facoltativo)
Istruzioni
  1. Versate in una ciotola le farine setacciate e aggiungete lentamente l’acqua (se volete aggiungete anche il sale e l’olio).

  2. Con l'aiuto di un cucchiaio in legno e poi a mano, impastate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

  3. Fate una palla e fatela riposare circa 1 ora avvolta con della pellicola o in un contenitore con un panno sopra.

  4. Suddividete l’impasto in piccole palline (circa 15) e stendetele con l’aiuto del mattarello su un piano leggermente infarinato. Formate dei dischi piuttosto sottili.

  5. Con una forchetta punzecchiate i dischi.

Cottura in forno:
  1. Mettete i dischi su una teglia coperta con carta forno e cuocete a 180°C in forno statico per circa 12 minuti (6 minuti per parte). Se volete spennellate la superficie con un filo di olio.

Cottura in padella:
  1. Riscaldate bene la padella dopo aver distribuito un filo d’olio sul fondo. Cuocete i dischi uno per volta per circa 5 minuti a lato.

Note

Potete conservate il pane azzimo in un sacchetto di carta.

Se ne preparate una certa quantità, lo potrete anche congelare per averlo a disposizione più avanti al momento del bisogno.

L’origine storica del pane azzimo

Il pane azzimo, matzah, è strettamente collegato alla festa ebraica della Pesach, la Pasqua Ebraica, la più importante festa d’Israele.

La parola Pasqua deriva proprio dell’ebraico Pesach che significa “passaggio”: si ricorda l’esodo del popolo ebraico attraverso il Mar Rosso. e la fine della schiavitù in Egitto.

La Pesach dura otto giorni ed è un momento di raccoglimento e di celebrazione da trascorrere in famiglia: la persona più anziana racconta la vicenda del conflitto tra il popolo ebraico e il faraone d’Egitto, e la fuga dell’intero popolo che, finalmente, si affranca dalla schiavitù.

Quella notte, prima di fuggire, le famiglie ebraiche consumarono un pasto veloce a base di carne di agnello ed erbe amare e pane azzimo, un pane cotto frettolosamente, senza aspettare che fosse avvenuta la lievitazione.

Fecero cuocere la pasta che avevano portata dall’Egitto in forma di focacce azzime, perché non era lievitata: erano infatti stati scacciati dall’Egitto e non avevano potuto indugiare; neppure si erano procurati provviste per il viaggio.

Esodo 12,39

Ecco perchè il pane azzimo (così come altri cibi rituali) ha un significato simbolico molto importante.


Qui altre ricette per pani senza lievito: grissini di pane lavash e Irish Soda bread.


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