Il Broccolo fiolaro di Creazzo è una varietà di broccolo, prodotto tipici veneti, coltivata sulle colline che sorgono a Creazzo in provincia di Vicenza. Il nome “fiolaro” deriva da fioi, che in dialetto significa germogli, inseriti lungo il fusto della pianta, la prelibatezza che finisce in pentola insieme alle foglie più giovani. Quell’arco di legno flessibile che pesa sulle spalle delle contadine, alle cui estremità pendono due ceste colme di ortaggi, merita un ricordo Johann Wolfgang von Goethe Nel settembre del 1786 Goethe …
Verdure
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Torta salata alla zucca e porri è una una ricetta che nasce dalla lettura di un libro. C’é sempre un libro sul mio comodino. Leggo un po’ di tutto, in particolare storie vere, mi piacciono molto anche le biografie e, di solito, cerco sempre di approfondire un autore, cerco sempre di “leggerlo” in più libri. Diciamo che “sarei” una lettrice accanita, lo sono anche stata, un tempo: amo finire un libro per iniziare subito a pensare a quale sarà il prossimo! Oggi, lo …
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Il radicchio di Treviso marinato è un piatto leggero e molto gustoso, da servire per accompagnare carni o pesce ma è ottimo anche da solo servito come antipasto. Il radicchio rosso di Treviso tardivo, il più bel fiore d’inverno, non tradisce mai!! Domenica sono rientrata da un piacevolissimo pranzo da amici, in quel della marca trevigiana, con un magnifico cesto di fiori d’inverno. Belli, sodi, turgidi, croccanti già alla vista: uno spettacolo, il cesto di radicchio! Il radicchio di Treviso …
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I pizzoccheri valtellinesi sono un piatto gustosissimo della tradizione della Valtellina, da alcuni anni tutelato e valorizzato dall’Accademia del Pizzoccheri di Teglio che ne ha codificato la ricetta e promosso l’immagine in Italia e nel mondo. E’ un piatto della tradizione povera, fatta con pochi ingredienti di base, farina bianca e nera, burro, formaggio, qualche verdura, ma che combinati danno un risultato gustosissimo e molto apprezzato. Pizzoccheri valtellinesi, origini, ricetta tradizionale e ricetta gourmet Il nome pizzochero sembra derivare da …
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Le odiavo le lenticchie da bambina… era uno di quei piatti che proprio non sopportavo, insieme alla carne bollita! Mia mamma le faceva semplicemente lessate, una semplice zuppa, con un po’ di cipolla e alloro, condite con un filo di olio… le odiavo!! Poi c’é stata una svolta, certo i gusti cambiano è vero, ma ricordo benissimo quella sera che mi preparò le lenticchie in un piatto molto più interessante, lo aveva chiamato “zuppa di lenticchie alla contadina”. C’era un soffritto …
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aggiornamento 23 novembre 2016 Oggi il Calendario del Cibo Italiano festeggia proprio questo piatto, durate la settimana dell’Olio extravergine di oliva. Vi invito a leggere l’interessante articolo sui cannellini al fiasco di Daniela Boscariolo (autrice del blog Timo e Lenticchie) pubblicato sul sito dell’AIFB, Associazione Italiana Foodblogger. Io voglio dare, comunque, il mio contributo con questo articolo scritto esattamente 3 anni fa a cui son particolarmente legata! Un anno di blog… si è passato un anno… un anno di conoscenze, di partecipazione, di ispirazioni, …
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E questo ha sempre rappresentato per me lo “street food”, preso al baracchino, come lo raccontavo anche in un altro post dedicato al “cibo da strada”. Ma, inutile negarlo, anche se nato come umile cibo, appunto, di strada, destinato ai lavoratori e agli studenti, lo “street food” ora è diventato un pasto “gourmet” . Paninetti, focaccine, panzerotti, piadine, spiedini sono usciti dai chioschi e dai baracchini per entrare nelle guide internazionali, nelle catene alla moda che, a quanto pare, incuriosisce …
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Mi piace stare in compagnia di amici e mi piace ancor di più starci seduti attorno ad una tavola a chiacchierare e ridere, mangiando bene e bevendo “un” buon bicchiere di vino. Di una cena, poi, non mi delizia solo la serata, ma tutto quello che viene prima!!! Il decidere il tema del menù da preparare, la ricerca delle nuove ricette da proporre e da provare (io sperimento sempre qualcosa di nuovo… i miei amici lo sanno e ne sono …
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“Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere” (proverbio) Street food… e la mia mente inizia a viaggiare! Sì, per me lo street food è sinonimo di viaggio, di scoperta, di conoscenza. Un Paese, una cultura, un popolo si conosce senza dubbio anche attraverso il loro il cibo, i loro sapori, i loro profumi e, quindi, per me, è naturale, in ogni mio viaggio, assaggiare sempre quelli che sono i loro piatti, tipici e di …
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Ma sbaglio o non vi ho ancora raccontato di qualche bel e buono piatto sardo?!?! I culurgiones, li conoscete??? Forse li chiamate in qualche altro modo: culurgionis, culurxionis, culirgiones o forse…. culurzones, culurjones, culurjonis, culirjonis, culunjonis, culinjonis o culurzones!!! E chissà in quanti altri modi sono chiamati, che “altro non sono” che dei ravioli con un cuore di patata e menta! La vita in Sardegna é forse la miglioreche un uomo possa augurarsi:ventiquattro mila chilometri di foreste, di …
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Non si vive di solo pane, è vero; ci vuole anche il companatico, e líarte di renderlo più economico, più sapido, più sano, lo dico e lo sostengo, è vera arte. Riabilitiamo il senso del gusto e non vergogniamoci di soddisfarlo onestamente, ma il meglio che si può, come ella (Artusi) ce ne dà i precetti. Olindo Guerrini, 1896 I calamari ripieni, sono una ricetta abbastanza diffusa; perfino Pellegrino Artusi ne scrisse una sua versione usando, però, proprio i totani. …
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I pomodori gratin sono un piatto che mi ricorda molto la mia mamma. Non so perché, a dire il vero, perché mia mamma, un po’ come me, si sbizzarrisce in cucina, preparando cose sempre diverse, quindi non ci sono dei piatti che la caratterizzano in modo particolare. Ma questo mi fa subito pensare a Casa, E’ vero bisogno aprire il forno, ma a me, in questa stagione, le verdure ripiene piacciono molto e sopporto anche questo: sarà per il colore, sarà per il profumo …
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Quest’anno va così, insalate fresche, belle colorate e saporite. Dopo il burghul e la quinoa, tocca a farro e orzo. Ma d’altra parte, con queste belle giornate afose, sono la soluzione migliore. Sono piatti freschi, leggeri e digeribili. E direi che si prestano anche per essere mangiare in spiaggia, al posto di un panino o di una più tradizionale insalata di riso, o se siete ancora al lavoro, porebbe essere un ottimo per il vostro lunch-box! Questa insalata l’ho fatta in …
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Questa ricetta è nata da un compitino che mi ha dato da fare la mia amica food fotographer Laura Adani: prova a fotografare l’insalata! Ah, ah, ah… sembra facile! Vi risparmio le risate che mi son fatta durante il mio shooting casalingo… Innazittutto ho cercato di fare un’insalata anche un po’ sfiziosa visto che poi me la sarei pure mangiata, e così ho voluto provare questo abbinamento. Le arance nell’insalata erano cosa già nota, ma le fragole non le avevo …
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Il tabuleh è un buonissimo piatto con il burghul, un’ottima alternativa al più noto couscous. In Italia non è ancora molto diffuso, anche se lo si trova tranquillamente nei supermercati; è un un prodotto tipico delle regioni medio orientali, in particolar modo della Siria e del Libano. Si tratta di un cereale integrale, un grano duro germogliato che viene precotto a vapore, essiccato al sole e tritato più o meno finemente. Il burghul è un cibo ad alta digeribilità, ricco …
