In FOOD REPORTAGE/ ITALIA

Profumi e tradizione bergamasche: #Valcalepio Blogger Tasting al Vinitaly 2014

Ci voleva questo occasione per farmi tornare al Vinitaly dopo un po’ di anni di latitanza… Un po’ di tempo è passato da quando, appassionata di vini, ho frequentato il 1° e 2° corso dell’Associazione Italiana Sommelier e, quindi, anche questa fiera. 
Chissà se troverò mai la forza di riprendere in mano tutto e concludere il terzo corso (tra l’altro quello che più mi appassiona… ovvero “la metodologia dell’abbinamento del cibo al vino”).
Dopo questa toccata e fuga al Vinitaly, un po’ di voglia mi è venuta, lo ammetto!

L’occasione è stata un invito da parte del Consorzio Tutela Valcalepio, che in occasione di questa importantissima manifestazione del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, ha organizzato 3 workshop, uno per giorno, in cui  5 (food e tubers) blogger potevano avvicinarsi al mondo del vino, ma anche del territorio, dei prodotti e della cucina bergamasca.
Inutile dire che è stata un’esperienza molto interessante!
Vi racconto un po’ dei profumi, dei sapori, delle tradizioni, dei piatti, di quanto ho avuto il piacere di assaporare, sapendo benissimo che sarà impossibile trasmettermi tutto quello che io ho “sentito”… ma spero che vi resti almeno la curiosità di andare a testare di persona!
Il vini “Valcalepio” rappresentano chiaramente la rinascita dell’enologia nella terra bergamasca.
I viticoltori di questa terra ricordano sicuramente con gran soddisfazione l’anno 1976, in cui si ottenne ufficialmente la DOC Valcalepio per le due tipologie rosso e bianco.
C’é una storia di coraggio, di sfide, di passione, di pragmatismo alla base di questo grande progetto, che vi invito ad approfondire, se siete appassionati o semplicemente curiosi di saperne di più di una “storia di successo”!
Questo il viaggio tra i sapori del #Valcalepio Blogger Tasting.
Chef Flavio Mazzilli de La locanda della Corte di Alzano Lombardo ci ha proposto il Tondo oro al Blutunt (strachitunt), un delicatissimo  raviolone farcito e servito con questo formaggio erborinato.
Chef Diego Pavesi, del Ristorante della Torre  di    Trescore Balneario, ci ha fatto degustare una squisita Polpettina con loanghina de la bergamasca e Branzi. 
Un piatto dal gusto deciso, saporito, ma ancora una volta delicato. Un perfetto mix tra questa polpetta, fatta con la salsicca lunga tipica bergamasca, servita su una leggera fonduta di  Branzi, un formaggio di alpeggio, con una chip di polenta fritta.

La degustazione dei formaggi è stata interessantissima.
Guidate dalla delegata della sezione bergamasca dell’ONAF, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi, Grazia Mercalli, abbiamo degustato alcuni prodotti del Caseificio Taddei, di Fornovo San Giovanni, che dal 1885 è una realtà specializzata nella produzione e stagionatura dei formaggi tradizionali bergamaschi.

Il Blutunt, un formaggio erborinato, garantito dal marchio “Bergamo Citta dei mille … Sapori”, che per la sua bontà ha ricevuto parecchi riconoscimenti, caratterizzato da una lavorazione a stratificazione di cagliata fredda e calda.
La Torta Orobica, un formaggio a pasta molla;   il Taleggio Dop, sicuramente il prodotto di punta, formaggio che deriva dalla trasformazione del latte fatta ancora rigorosamente a mano, seguendo una ricetta tramandata da 4 generazioni, sempre nel rispetto del disciplinare del Consorzio Tutela taleggio.
La delegata ONAF, con la sua preparazione e professionalità, ci ha guidate attraverso questi profumi, sapori e consistenze, facendoci toccare e degustare queste eccellenze con grande passione e rendendoci partecipi  della loro storia e tradizioni.
Una nota lo merita anche il pane Garibalda, un pane di recente realizzazione, che nasce da  con un mix di 4 farine, ma le cui radici affondano in prodotto della trazione, ovvero in un pane che si faceva con tutti gli avanzi di farine.
E poi, la degustazione dei vini, i protagonisti di questo evento. 
Bonaldi Brut Capsula Oro,  Azienda Vitivinicola Bonaldi Cascina del Bosco (Mauro Mazzoleni)
Pinot Bianco 20%, Chardonnay 80%
Un interessante spumante, sapido, morbido, dal sapore secco e fresco, perfetto per aperitivi eleganti.

Terre del Colleoni DOC Incrocio Manzoni, Azienda Vitivinicola la Tordela (con Gilberto Ravasio)
Incrocio Manzoni 6.0.13 (Pinot bianco per Riesling Renano).

Notevoli le note di frutta tropicale, un vino dal spore corposo e sapido, e con un retrogusto minerale.
Un vino versatile, per aperitivi, primi piatti e secondi leggeri, eccezionale su pesci e crostacei.

Valcalepio Rosso Riserva DOC, Cantina Locatelli Caffi  (con Diego Locatelli Caffi).
Merlot (40%), Cabernet Sauvignon (60%) “taglio bordolese”
Un vino prodotto in piccole quantità, solo nelle migliori annate.
Dal profumo molto intenso, piacevolissimo, con forti sentori di confettura di  marasche e vaniglia e qualche tono di spezia.
Al gusto molto caldo, avvolgente, di buon struttura e persistente.
Ideale per accompagnare carni rosse in genere, formaggi stagionati e brasati.
Valcalepio Moscato Passito DOC, Azienda Agricola La Rovere (con Michela Moretti)
Moscato di Scanzo 100%
Uni dei pochi vini italiani ottenuti da una vitigno a bacca rosso aromatico.
Prodotto da uve accuratamente selezionate in vigna  esposte in appasimentoepr u periodo minimo di 3 settimane.
Un colore rosso rubino carico, un profumo intesnso, un sapore gradevole, dolce con un retrogusto di mandorla.
Un gran vino da meditazione, ottimo abbinato con pasticceria secca, formaggi stagionati o erborinati.
Serafino Moscato di Scanzo DOCG, Azienda Agricola Il Cipresso (con Angelica Cuni)
Moscato di Scanzo 100%
Un vino pregiato, da meditazione, che si ottone e dopo 30 giorni di appassimento e una vinificazione controllata, una particolare macerazione e un affinamento in vasca d’acciaio per due anni.
Degustato con il cioccolato, straordinario.
Altro incontro interessantissimo è stato quello con Silvia Tropea Montagnosi, una storiografa della cultura Enogastronomica Bergamasca, un’avvocato con una enorme passione per la cucina e in particolare per la storia della cucina della sua terra.
Difficile fare un riassunto del suo curriculum…
Sarei stata ore ad ascoltarla raccontare dei  suoi 25 anni di ricerche, delle sue elaborazioni gastronomiche innovativa, dei suoi menù bergamaschi di inizio ‘900.
Un ringraziamento particolare a Sara Cantoni, Pr & Event organization del Consorzio Tutela Valcalepio.
Un saluto alle mie tre compagne (blogger) di degustazione, Paola, Alessia e Tatiana.
 (foto by The Mora Smoothie)
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13 Comments

  • Reply
    Michela Sassi
    15 aprile 2014 at 13:36

    Elisa, che emozione leggere il tuo post, sono sommelier da maggio dello scorso anno, e ti assicuro che la parte più interessante è stata proprio quella di abbinamento cibo-vino.
    Sono di origini bergamasche e non posso che dirti che la tua è stata un'esperienza meravigliosa!
    A presto, Michela

    • Reply
      ilfiordicappero
      15 aprile 2014 at 17:49

      Grazie Michela!!
      che piacere mi fanno le tue parole!
      speriamo di portare a termine anch'io il mio percorso…
      grazie!

  • Reply
    journeycake
    15 aprile 2014 at 17:48

    Spero che tu riesca a concludere il tuo percorso di sommelier , è una grande ricchezza! Grazie per questo post, assaggiare queste delizie sorseggiando i vini adeguati dev'essere stato sublime!! Un abbraccio

  • Reply
    Tatiana Di Grazia
    16 aprile 2014 at 9:05

    bravissima ! 🙂 foto stupende!!!!

  • Reply
    Valeria Della Fina
    16 aprile 2014 at 16:01

    Ho trovato questo post per puro caso e l'ho trovato davvero interessante 🙂
    Dev'essere stata una bellissima esperienza 🙂
    Mi sono iscritta ai tuoi lettori, passa anche da me se ti va! Un bacio 🙂

  • Reply
    Sara L'arcobaleno di Sara
    17 aprile 2014 at 13:03

    Post interessante e goloso!!!
    Bello il percorso da sommelier, mi piacerebbe provare, chiss‡ magari in futuro!
    ti abbraccio
    Buona Pasqua
    Sara

    • Reply
      ilfiordicappero
      17 aprile 2014 at 22:03

      Percorso impegnativo, ma molto interessante!!!
      Ciao a presto e buona Pasqua!
      Elisa

  • Reply
    coccolatime
    18 aprile 2014 at 22:19

    questa me l'ero persa….interessantissimo post….ma dai sei sommelier??? bravaaaaaaaaaaaaaa….io adoro il vino e gli abbinamenti con il cibo..ma di solito se ne occupa mio martio e lascio fare…bravissima!

    • Reply
      ilfiordicappero
      19 aprile 2014 at 12:11

      No no… Non sono sommelier… C'é stato un tempo che ero una 2/3 sommelier… Ma ora dovrei ricominciare da zero… Non è proprio come "andare in bicicletta"….
      » stato un piacevole ed interessante appuntamento!
      Ciao

  • Reply
    Anonimo
    31 maggio 2014 at 16:58

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