Minestra di fegatini ovvero le tajadele e fegadini in brodo

by Elisa Di Rienzo

La minestra di fegatini è un chiaro esempio ci come l’uso del fegato è molto diffuso nella cucina veneta e di tradizione antica.

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La ricetta di oggi è la mia proposta per il progetto “L’Italia nel piatto” il cui tema, per questo mese è: il quinto quarto. Alla fine del post trovate l’elenco di tutte le altre proposte delle regioni d’Italia.

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La minestra di fegati alla veneta

La minestra di fegatini non è certo uno dei primi piatti più popolari e diffusi lungo la penisola italiana, ma in Veneto, ed in particolare a Venezia e nel veronese, è considerata una prelibatezza oramai da secoli.

Lo confesso. Non ho mai amato i fegatini e tanto meno li ho mai voluti assaggiare in minestra. Ma si Sto arrivando!, i gusti cambiano e si evolvono.

Ho voluto provare a fare questa ricetta perchè, ora, ne ero incuriosita: ed è  proprio così, è una prelibatezza! Se vi dico che non mi sarei più fermata di mangiarla? credetemi!

E’, in realtà, un piatto unico, con pasta all’uovo fatta in casa (tagliolini o tagliatelle  – tajadele o paparele, come vengono chiamate in alcune zone) ottimo nel periodo invernale, confortevole nel suo calore e sostanza.

La ricetta dalle origini umili che non mancherà però di soddisfare anche i palati più esigenti.

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Tagliatelle con i fegatini in brodo

Per 4 persone
Portata: Primo piatto
Cucina: Veneta
Chef: Elisa – il fior di cappero

Ingredienti

  • 200 g di tagliolini freschi all’uovo (io le ho fatte in casa con 200 g di farina 00 e 2 uova)
  • 1,5 litri di brodo di carne (manzo, cappone e ossa)
  • 8 fegatini di pollo
  • 50 g di pancetta
  • 4 foglie di salvia
  • 1 piccolo rametto di rosmarino
  • 50 g di burro
  • 1/2 cipolla intera*
  • qb sale
  • qb pepe
  • qb Grana Padano/Parmigiano (facoltativo)

Istruzioni

Preparate il soffritto di fegatini:

  • Pulite bene i fegatini e tagliateli a pezzetti.
  • Fate soffriggere nel burro la mezza cipolla intera con la salvia e il rosmarino tritati.
  • Aggiungete i fegatini e la pancetta a pezzetti e fatte rosolare, poi aggiungete un mestolo di brodo.
  • Mettete il coperchio alla padella e portate a cottura, circa 15 minuti. Se necessario aggiungere altro brodo. Poi togliete la cipolla intera.

Preparazione della minestra:

  • In una pentola fate bollire il brodo a cuocete le tagliatelle.
  • Quando le tagliatelle saranno praticamente cotte aggiungete un cucchiaio di fegatini, in modo che il brodo prenda un po' di colore.
  • Mettete in un piatto fondo le tagliatelle, aggiungete i fegatini e versate il brodo altro brodo.
  • Portate a tavola e accompagnate con del parmigiano grattugiato a piacere.

Note

*in altre versioni si trovano un paio di scalogni tritati finemente
 

Il fegato nella storia

Già ai tempi dell’impero romano,  il gastronomo Marco Gavio Apicio nel suo De Re Coquinaria parla di fegato (iecur) cucinato con i fichi per addolcirne il sapore: da qui il nome “iecur ficatum” (fegato coi fichi) poi divenuto solo “ficatum” e trasformato in “fegato“.  

Tantissime le ricette tipiche della mia regione: il famosissimo Figà àea Venessiana (Fegato alla Veneziana), el Fegato à la Sbrodega, la Salsa Peverada, il fegato alla palladiana e, appunto,   le Tajadele coi Fegadini.  

Quest’ultimo era il piatto delle feste, dei matrimoni! L’utilizzo delle carni degli animali da cortile era molto diffusa nella cucina famiglie ricche venete e molte ricette  prevedono proprio l’uso di queste carni. Ma oltre le carni, arrosto e lesse, vi erano anche le uova…pasta all’uovo e i fegatini in brodo era la conseguenza ovvia!  

 
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L’Italia nel piatto

Questa minestra di fegatini è il mio contributo al progetto  “L’Italia nel piatto“ per il tema di questo mese  “Quinto quarto”. Di seguito le altre proposte.

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Di seguito trovate le tradizioni di alcune Regioni di Italia.

 

Friuli Venezia Giulia:  Sope di gnòcs cul fiàt (blog: Il piccolo artusi

 

LombardiaRognone trifolato (blog: kucina di kiara) 

 

Emilia Romagna:  Ragù di rigaglie (blog: Zibaldone culinario)

 

UmbriaCrostini con i fegatini di pollo (blog: Due amiche in cucina)

 

Lazio: Coda alla vaccinara (blog: Tra fornelli e pennelli)

 

Puglia:  Ghiemerìedde  (blog: Breakfast da Donaflor)

 

Calabria: Trippa d’agnello (blog: Il mondo di rina)

 

SardegnaSa Trattalia (blog: Dolci Tentazioni d’autore)

 

Liguria:  (blog: Arbanella di basilico)

 

Toscana:  (blog: Acquacotta e fantasia)

 

Abruzzo:   (blog:  Il mondo di Betty)

 

Campania:   (blog: I sapori del mediterraneo)

 

 

 

 

 

 

 

 

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6 comments

Milena 9 Gennaio 2017 - 22:14

e ci credo che non ti saresti fermata di mangiare questa prelibatezza!
certo che i piatti a base di fegato la fanno da padrona nella vostra cucina tradizionale!
un abbraccio Milena

Reply
elisa di rienzo 10 Gennaio 2017 - 10:00

eh si… decisamente!
un abbraccio!
elisa

Reply
Milena 9 Gennaio 2017 - 22:39

Ps: ma davvero hai la nonna a Bari? ma pensa!!!

Reply
elisa di rienzo 10 Gennaio 2017 - 10:01

Non solo la nonna… tutta la famiglia di mio papà! sono una mezzosangue pugliese!
ciao
elisa

Reply
Giulia 1 Marzo 2018 - 15:54

E dopo aver mangiato da piccola la minestra di fegatini fatta dalla mia nonna e poi dimenticata, ora la faccio con la ricetta di mia figlia!
Devo dire che ho risentito i gusti di una volta!

Reply
elisa di rienzo 1 Marzo 2018 - 19:32

che onore, la mamma qui!!!!
😉
buona???

Reply

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