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Spaghetti al tè verde e capesante Una pasta di mare, un po' ... fusion!

spaghetti te verde

Fare la pasta fatta in casa è una grande mia passione. E’ divertente, è rilassante, è creativo! Mi divertito, ad esempio, ad utilizzare gli estratti di verdure ed erbe aromatiche per dare colore e sapore agli impasti (qui  alcuni esempi).


spaghetti te verde


Questa ricetta nasce da una sfida, la famosa (almeno tra noi blogger!) sfida del Mtchallenge. Questo mese Cristina Galliti del blog “Poveri ma belli e buoni“, vincitrice nella sfida precedente, ci ha proposto come tema la “pasta di mare“.

Come ogni mese le richieste e i paletti sono tantissimi, ma tantissime anche le indicazioni, i suggerimenti che vengono profusi! Come sempre una fantastica scuola di cucina, ad aver il tempo di seguirla!!! 

La mia proposta non è certo un piatto di “pasta di mare”  tradizionale, ma sapete bene che attraverso i miei piatti io cerco sempre di viaggiare. Ero alla ricerca di qualcosa di diverso e  volevo che ci fosse un po’ di contaminazione.

Rientrata da Vietnam nel mio sangue scorre … tè verde!!!

  te verdeè sempre il  momento del tè verde in Vietnam

Ho seguito le desiderata (spero!!!) e ho deciso per una pasta fresca realizzata con tè verde, dal mare ho preso un mollusco pregiato, le buonissime conchiglie di Saint Jacques,  le cappesante,  e il sugo l’ho fatto cremoso,  con una salsa di capesante e della crema di cocco. Erbe aromatiche e spezie dall’oriente: foglie di kefir lime, citronella (lemongrass) e un po’ di curry rosso thailandese.


cappesante

Spaghetti al tè verde e capesante

 

Sono profumi che ho vissuto intensamente nelle mie vacanze thailandesi, e che ho voluto riprorre in un piatto che potesse in qualche modo incontrare anche un gusto più occidentale. E considerando che mio marito non ama tutto ciò che sa di cocco, devo dire che ce l’ho fatta.

spaghetti te verde

 

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Spaghetti al Tè verde con capesante
Ingredienti
Per la pasta fatta in casa:
  • 300 g di semola di grano duro
  • 150 ml di acqua (circa)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio raso di tè macha in polvere
Per il condimento:
  • 8 capesante
  • 20 g burro
  • olio extravergine di oliva
  • 2 dl di brodo di pesce
  • 1 cucchiaio zenzero fresco grattugiato
  • 1 peperoncino (se fresco tagliato a fettine, senza semi)
  • 2 piccoli cippolotti tagliati finemente
  • 1 gambo di citronella (la parte bianca tagliata sottile)
  • 2 cucchiai di pasta di curry rosso
  • 200 ml di crema di cocco
  • 1 cucchiaio di salsa di pesce *
  • 1 cucchiaino di zucchero di di palma chiaro
  • erba cipollina
Istruzioni
Preparatela pasta:
  1. Mettete la farina e il tè nella ciotola di una planetaria con frusta K, aggiungete l’acqua e il pizzico di sale. Mettete in funzione la planetaria a velocità media fino ad ottenere un impasto omogeneo. 


  2. Una volta pronto, mettete l’impasto sulla spianatoia e lavoratelo un po' a mano. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e lascialo riposare in frigorifero o al fresco per 10-15 minuti. 


  3. Ovviamente potete preparare l'impasto che a mano. 

  4. Dopo il riposo, prendete un po' di impasto alla volta, tiratelo e poi passatelo con la trafila per gli spaghetti.


Per il condimento:
  1. Prendete le capesante e staccate le noci dal corallo, la parte rossa, sciacquatele. 

  2. Prendete il wok e fate saltare i coralli con il burro, cucite per un minuto e poi bagnateli con un po' di brodo di pesce caldo. 

  3. Regolate di sale e cuocete 3-4 minuti. Mette tutto in un boccale e frullate con un mixer fino ad ottenere un salsa liscia ed omogenea.


  4. Versate un giro di olio extravergine nel wok e rosolate a fuoco vivo le noci delle capesante per circa 1-2 minuti per lato, fino a che non prendano un po' di colore. Toglietele dalla pentola e mettete a parte.


  5. Versate nel wok un cucchiaio di olio con lo zenzero e i peperoncini, i cipollati, la citronella e la pasta di curry e cuocete a fuoco medio sino a sentire bene il profumo.


  6. Aggiungete ora la salsa di capesante, la crema di cocco, la salsa di pesce e lo zucchero di palma,  le erbe. Portate a bollore, poi abbassate la fiamma e fate sobbollire per 5 minuti fino a che la salsa non si addensi.


  7. Cuocete la pasta in acqua bollente leggermente salta (verificate la sapidità del condimento e di conseguenza regolatevi con il sale nell’acqua di cottura della pasta, meglio stare scarsi, si è sempre in tempo ad aggiungere alla fine) scolatela e fartela mantecare nel sugo di cocco e cappesante. Se il condimento fosse troppo denso ammorbiditelo con un cucchiaio di brodo di pesce.

  8. Mettete nei piatti e completate con le capesante scottate e dell'erba cipollina.

Note

*la salsa di pesce: si trova in tutti gli Asian market e nei supermercati ben forniti: in alternativa un mix di due parti di salsa di soia e una parte di succo di lime,  oppure una parte di salsa di soia e 4 parti di acciughe fatte sobbollire per 10 minuti; in extremis una salsa di soia leggera o del brodo o del semplice sale.

 

spaghetti te verde
cappesante

 Foto per Mtc.. la cremosità del sugo

Per il tè verde ho utilizzato il tè macha. Di questo tè verde giapponese negli ultimissimi anni se n’è fatto un uso esagerato, non c’è ricetta che non sia stata realizzata anche  con il tè macha. La curiosità mi ha portata tempo fa ad acquistare un pacchettino di questo preziosissimo tè. Ho provato a fare qualche dolce e qualche biscotto, ma il risultato non mi ha molto soddisfatto.

Il tè macha ha proprietà antiossidanti superiori a qualsiasi altro tè verde (sembrerebbe 137 volte superiore) polifenoli e diversi aminoacidi, che riducono lo stress fisico e psicologico, e l’acido glutammico che agisce sul sistema nervoso centrale.

Ma ho voluto provare a utilizzarlo in versione salata, nella pasta fresca, e devo dire che mi è piaciuto tantissimo. Una piccola parte sul totale della farina, oltre a donare un bel colore lascia una sapore molto particolare che ho trovato sposarsi molto bene con gli altri ingredienti.

 

spaghetti te verde

Il gusto erboso del tè macha ho trovato sposarsi benissimo al gusto più dolciastro della cappasanta e del cocco. Nella ricetta ho utlilizzo ingredienti tipici della cucina Thailandese: la salsa di pesce (si trova in tuti gli asian market e nei supermercati ben forniti: in alternativa un mix di due parti di salsa di soia e una parte di succo di lime,  oppure una parte di salsa di soia e 4 parti di acciughe fatte sobbollire per 10 minuti; in extremis una salsa di soia leggera o del brodo o del semplice sale.)

Inoltre un po’ curry rosso che potete comprare già preparato oppure lo potete fare voi (mooooolto più buono  e dà molto più soddisfazione) in casa: qui la ricetta (alla fine dell’articolo).

 

Spaghetti al tè verde e capesante

 

 

 

ciao!

elisa firma

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Con questa ricetta partecipo all’Mtc n.67, proposto Da Cristina Galliti del blog “Poveri ma belli e buoni

 

 

 

 

 

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8 Comments

  • Reply
    cristina galliti
    24 settembre 2017 at 10:52

    Sono sincera, non ho grande esperienza né dimestichezza con la cucina orientale ma un po’ la conosco naturalmente e questa pasta è una fusion orientale al 100% . Dici bene, il tè matcha è stato un po’ troppo sfruttato. E’ interessante l’uso che ne fai in un piatto salato (ma che ha tante componenti dolci e speziate più che salate), il suo gusto erbaceo e anche cioccolatoso si sposa bene con le noti dolci e speziate dell’insieme. Non capisco se la salsa di pesce riesca a sostenere il gusto marino che sparisce un po’ con tutti questi aromi particolari e le capesante sono dolci. Mi piacerebbe provare la pasta al tè matcha sulle vongole per capire che succede. che ne dici?

    • Reply
      elisa di rienzo
      25 settembre 2017 at 9:42

      la ricetta l’aver pensata così, con le calpestante; la presenza della salsa di pesce thai dà une bella sapidità al piatto, tano da non richiedere grandi aggiuste di sale.
      Ma… ti dicessi che poi aver pensato di aggiungere proprio le vongole??? avevo pensato ad un fumetto realizzato con le vongole e poi ovviamente nel anche nel piatto.
      In pescheria non le avevano (quando mai!!???) … e mi son detta “questo piatto si vede che deve andare così”!
      Comunque a questo punto riproverò, male non ci staranno di sicuro!
      grazie

      • Reply
        cristina galliti
        26 settembre 2017 at 17:06

        no…no…non intendevo aggiungere anche le vongole, c’è già troppa roba e, a quanto dici, ci pensa la salsa di pesce a sostenere la sapidità marina. Intendevo fare la prova con quei tagliolini al thè verde sulle vongole in purezza, mi intriga molto 🙂

        • Reply
          elisa di rienzo
          27 settembre 2017 at 9:32

          proverò!
          sicuramente ci staranno bene!
          grazie
          elisa

  • Reply
    edvige
    24 settembre 2017 at 14:53

    Carissima è un piatto che mi attira molto inoltre ho il tè macha per cui no problem nemmeno con questo ingrediente. Problema, io non faccio mai la pasta fresca non la mangianessuno (siamo due marito ed io). Io ancora si l’acquisto nel negozio di fiducia ma solo per me non è nelle mie corde. Userò un po del matcha magari nel sughetto sostituendo il curry rosso e l’altro ingrediente piccante che marito non può ma ki inserirò, magari non sarà la stessa cosa, nel mio piatto. Grazie cara amica un ricetta splendida. Buona domenica e..sono ritornata. Bacio

    • Reply
      elisa di rienzo
      25 settembre 2017 at 9:38

      Se non è nelle tue corde non insisto.. ma fare la pasta, anche per una persona, può sembrare un lavoraccio … ma non lo è!
      Buona settimana cara Edvige!
      elisa

  • Reply
    alessandra
    9 ottobre 2017 at 4:51

    Il “problema” del matcha è che quello che arriva in Italia o fa schifo o è troppo buono per essere utilizzato in pasticceria. In entrambi i casi si avranno dolci con un retrogusto terroso che non sempre il cioccolato bianco compensa. Qui, difatti, essite una insana via di mezzo, con una polvere di matcha addomesticata, adatta solo per i dolci. Diverso il discorso per il salato, specialmente se è impiegato come fai tu in questa ricetta. Stemperandolo nella pasta ed accompagnandolo con una salsa che ricorda molto i thai curry, quindi con note dolci e speziate. La fish sauce è una componente essenziale di questi piatti (rispondo a Cristina), anche se il mare, in Thailandia, non lo si sente. Sarebbe una forzatura cercarlo nella cucina indocinese. La scelta qui era o sacrificare il mare o sacrificare la fedeltà all’ispirazione. Hai preso la seconda strada e lo apprezzo molto. Brava!

    • Reply
      elisa di rienzo
      11 ottobre 2017 at 14:29

      sono d’accordo con te per quanto riguarda il te matcha, come ho scritto nel posto. In versione salata mi ha dato molto più soddisfazione.

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