Galette bretonne, la crêpe francese di grano saraceno con pomodori confit, feta e limone

by elisa di rienzo

La Galette Bretonne è un famoso piatto francese, una crêpe di grano saraceno farcita, nella sua versione tradizionale, con prosciutto, formaggio e uova (detta “complète“), ma perfetta da realizzare con diversi sapori: eccola in versione estiva con pomodorini confit, feta e limone.

galette bretonne

Scopriamo la galette bretonne

La galette bretonne, conosciuta anche come crêpe bretonne, è un piatto originario della Bretagna, una bellissima zona a nord-ovest della Francia.

Le sue caratteristiche peculiari sono:

  • la crêpe è realizzata con sola farina di grano saraceno, quindi con un gusto molto saporito, intenso e perfetta anche per chi deve seguire una dieta gluten-free.
  • tradizionalmente è realizzata con farcitura salata.

La ricetta classica prevede che la crêpe calda venga farcita con prosciutto cotto, formaggio gruviera e un uovo all’occhio di bue, che con il suo bel colore giallo accesso risalta sulla galette scura di grano saraceno.

I bordi della crêpe vengono poi ripiegati su se stessi (a volte anche su un solo lato), dandogli così la caratteristica forma quadrata, a scrigno; viene poi scaldata ancora fino a che il fondo non diventi bello croccante, altra sua caratteristica.

galette bretone

Leggende e tradizioni

Come spesso accade per molte (ottime) ricette, anche per la galette bretonne sempre che la sua origine sia stato un errore.

La leggenda narra che questa galette sia nata in una casa contadina bretone, dove una moglie distratta fece cadere un po’ di porridge di grano saraceno su una pietra calda, posta sul camino. Il porridge si cucinò, trasformandosi in una gustosa crêpe.

Ho letto anche di una tradizione nuziale legata alle galettes: le giovani mogli, subito dopo il matrimonio, dovevano entrare nella nuova casa lanciando, sull’armadio della camera da letto, la prima delle galettes preparate per il ricevimento. Un rito nato per rendere omaggio alle persone che avevano vissuto precedentemente tra quelle mura e per assicurarsi protezione e fortuna in famiglia.

 galette bretonne pomodorini limoni feta

La mia versione estiva della galette bretonne

Ho voluto fare una versione colorata ed estiva per questo piatto francese, che trovo ottimo da servire a pranzo, per una cena in famiglia o ancor meglio per un brunch tra amici.

Gli ingredienti che ho utilizzato per la farcitura sono principalmente i pomodorini di diverse varietà e colori, che ho preparato confit, quindi con una cottura lenta a temperatura bassa che mantiene inalterati i sapori e le proprietà nutrizionali. Non si devono cucinare, si devono asciugare, appassire, devono perdere la loro acqua, ma non si devono seccare.

I pomodori vanno tagliati a metà e posti su una teglia da forno, irrorati da buon olio di oliva extravergine e conditi con gli aromi che si preferiscono (aglio, origano, timo e maggiorana in questo caso) e una spolverata di zucchero.

C’è poi un altro ingrediente che ha reso questi pomodori confit irresistibili: una generosa grattugiata di buccia di limone.

Chi mi conosce sa bene quanto il limone sia un ingrediente che utilizzo spessissimo nei miei piatti, per il l’aroma e la freschezza unici che riesce a donare ai piatti.

E quando ho un limone in mano, nell’altra c’è sempre una grattugia Zester di Microplane®, credo una delle grattugie più conosciute e diffuse al mondo. Per me insostituibile!

Incredibile anche la storia che ha portata alla nascita di questo incredibile accessorio: ve la racconto a fine articolo, non perdetevela!

galette bretonne

Galette bretonne con pomodorini confit agli agrumi e feta

Portata: piatto unico
Cucina: Francese
Porzioni: 6 galette
Chef: elisa di rienzo

Ingredienti

Per le crepes di grano saraceno:

  • 150 g di farina di grano saraceno*
  • 300 ml di acqua*
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 1/2 cucchiaino di sale

Per la farcitura:

  • 500 g pomodorini misti (ciliegino, datterini rossi e gialli)
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 rametti timo fresco
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 limone
  • qb sale
  • qb pepe
  • qb olio extravergine di oliva
  • qb feta

Istruzioni

Preparazione dei pomodorini confit:

  • Dopo aver lavato e asciugato i pomodorini, tagliateli a metà e metteteli su una placca da forno rivestita di carta forno: i pomodori non devono sovrapporsi e la parte tagliata deve essere verso l'alto.
  • Cospargete i pomodori con lo zucchero, l'aglio tritato, e le bucce degli agrumi ben grattugiate facendo attenzione a non mettere anche la parte bianca, più amara, e le foglioline di timo.
    Regolate di sale, macinate un po' di pepe nero e irrorate con un generoso filo di olio; infornate in forno caldo a 140°C per 2 ore (ancora meglio a 100°C per 3 ore).

Preparazione delle crepes di grano saraceno:

  • In una ciotolina rompete le uova e lavoratele brevemente con una forchetta. Aggiungete la farina, e poi l’olio e l’acqua gradatamente mescolate con la frusta, in modo da incorporare più aria possibile.
  • Ottenuta una pastella liscia e fluida, copritela con pellicola e riponetela in frigo per almeno 3 ore, ma anche per tutta la notte. La farina di grano saraceno completerà la sua idratazione e la pastella acquisterà la giusta consistenza, diventando un po’ più densa.

Cottura e farcitura della galette bretonne:

  • Riscaldate una padella bassa ( o pentolina da crepes) da 24-25 cm di diametro.
    Quando la padella sarà calda, imburratela (o mettete un filo di olio) e versatevi un mestolino di pastella, distribuendola velocemente e uniformemente su tutto il fondo cercando di ottenere uno strato sottilissimo.
  • Fate rapprendere la crêpe su un lato, poi giratela. Fate cuocere a fuoco vivo per 1-2 minuti, fino a quando la superficie risulterà asciutta al tatto.
    Se in cottura dovessere fare dei piccoli buchetti, non preoccupatevi, è normale, dipende un po' dalla farina e soprattutto dalla crêpe tirata molto sottile. 
  • Farcite il centro della galette con i pomodorini confit e sbriciolatevi sopra un po' di feta. Ripiegate i quattro lembi verso l’interno, in modo da creare la classica forma quadrata della galette bretonne.
  • Continuate la cottura a fuoco medio-alto fino a quando il fondo della galette risulterà croccante (controllate alzando leggermente sul lato): questa è una caratteristica della galette bretonne. Quando il fondo sarà croccante potete servirla.
  • Procedete con le altre crêpes. Per agevolare i tempi del servizio, vi consiglio di preparare tutte le crêpes, senza farcitura, e conservarle coperte con un canovaccio. Una volta fatte tutte, procedete con la farcitura e gli ultimi minuti di cottura per rendere il fondo croccante

Note

*La farina di grano saraceno è una farina senza glutine, quindi il lungo riposo aiuta a rendere la pastella più lavorabile, per compensare la mancanza di “collante”.
**La quantità di acqua dipende molto dall’assorbimento della farina. Quella di grano saraceno ha un assorbimento di liquidi  abbastanza alto, che può variare anche tra marche diverse. Se vedete che per ottenere una pastella liscia e fluida è necessario un altro po’ di acqua, aggiungetela.

Ingredienti che fanno bene, a partire dal grano saraceno

La galette bretonne è piatto decisamente salutare, visti gli ingredienti che si utilizzano, a partire dalla farina di grano saraceno stesso:

  • è una farina senza glutine, quindi idea perché deve seguire una dieta alimentare gluten-free;
  • ha una quantità di proteine più alto rispetto agli altri cereali;
  • è raccomandato in caso di stanchezza e di affaticamento soprattutto per il suo contenuto di amminoacidi e sali minerali;
  • tiene sottocontrollo il colesterolo e la buona presenza di magnesio, un minerale che rilassa i vasi sanguigni migliorando il flusso del sangue.
  • il grano saraceno è ricco in flavonoidi, potenti antiossidanti;
  • grazie al suo basso indice glicemico  è un alimento ideale per la dieta dei diabetici.
galette bretonne

Il grano saraceno è originario dell’Asia ed è arrivato in Francia con i crociati. Sembra che il nome sia nato proprio durante questo periodo: i francesi, vedendo il colore così scuro di questa farina, la chiamarono “sarrasin”, facendo riferimento alla pelle scura dei saraceni.

I contadini bretoni ne furono subito entusiasti, poiché si trattava di un grano molto tenace che viveva anche in terreni poco fertili e maturava molto velocemente.

Ben presto le galettes di grano saraceno divennero un elemento sempre presente durante i pasti bretoni, grazie alla semplicità ed economicità degli ingredienti che inizialmente erano farina, acqua e sale. Solo successivamente si introdussero anche le uova nell’impasto.

Si consumavano con sardine e uova per poi arricchirsi nel tempo con salsicce e formaggi.

Per un lungo periodo, quando la farina bianca divenne più economica da ottenere, il grano saraceno fu messo da parte, ma fortunatamente, in tempi recenti, c’è stata una riscoperta dell’originario, e più sano, grano saraceno.

galette bretonne

L’incredibile storia della grattugia Microplane®!

A quanto pare non solo le ricette nascono per caso ma anche molti utensili, come, appunto, la grattugia Microplane®, scaturita da inconsapevole gesto di una massaia canadese, nel 1994, durante la preparazione di una torta d’arancia.

Delusa dalla sua vecchia grattugia, prese uno degli attrezzi da falegnameria del marito: una raspa per il legno Microplane®. 

La lama scivolò senza alcuna fatica e le zeste d’arancia caddero leggere nell’impasto come fiocchi di neve. Meravigliosa!

scorza di limone con microplane
Si nota la fotoincisione della lama, particolare e avanzata tecnologia

Nacquero così le grattugie Microplane® per l’uso in cucina!! Incredibile il caso certe volte!

In molti pensarono che fosse un azzardo proporre utensili da falegnameria nel settore alimentare, ma in pochi anni queste grattugie conquistarono importanti opinion leader in ambito food, come Martha Stewart e Julia Child.

Le grattugie Microplane® hanno rivoluzionato il modo di lavorare degli chef professionisti e degli appassionati di cucina, grazie a una profonda conoscenza ingegneristica e alla fotoincisione, la particolare e avanzata tecnologia che consente di ottenere lame particolarmente affilate e precise.

Io, negli anni, ho messo nella mia cucina anche tante altre grattugie Microplane®; se a prima vista possono sembrare spesso intercambiabili tra loro, utilizzabili per diversi ingredienti, vi posso assicurare che ogni grattugia ha la sua specificità e un taglio perfetto a seconda dell’ingrediente per cui è stata creata: agrumi, zenzero, formaggi a pasta dura, cioccolato…


Fatemi sapere se questa ricetta vi è piaciuta, divertitevi con le galettes bretonne, farcitele come preferite e vi aspetto su Instagram con le vostre creazioni: taggate @ilfiordicappero!

E poi perchè non pensare ad una bellissima vacanza in Bretagna e gustarle sul posto??!!!

viaggio_in_bretagna
ricordi di viaggio in Bretagna e Normandia

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(post in collaborazione con Microplane)

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