Clafoutis di more, fiori di lavanda e pimento

by elisa di rienzo

Il clafoutis è un famoso dolce francese: la versione tradizionale è con le ciliegie, invece la mia proposta è con le more, i fiori di lavanda e speziato con del pimento, pepe garofano.

clafoutis lavanda e more

Fiori e erbe nel piatto

Con questa ricetto inauguro un nuovo progetto dedicato a “Fiori ed erbe nel piatto”, un progetto ideato da Tiziana Colombo, autrice del blog “Nonna Paperina ” nonché fondatrice dell’Associazione “Il mondo delle intolleranze” .

Con me, nel team, altre 3 appassionate: Miria Onesta, autrice di 2 amiche in cucina, grande ricercatrice di ricette tradizionali e del passato e curiosa dell’utilizzo di erbe, fiori e bacche in cucina, e Daniela Boscariolo, autrice del Blog Timo e lenticchie, un riferimento per quanto riguarda la cucina naturale.

Ogni mese proporremo 4 diverse ricette preparate con un’erba o un fiore specifico e di stagione. A fine articolo trovate i link delle altre interessanti proposte, questo mese dedicato alla lavanda.

latte e lavanda

Il Clafoutis di Limousin

Il Clafoutis è un tipico dolce francese, in particolare della zona di Limousin, una regione scarsamente popolata nel centro-sud della Francia, in parte attraversata dalle aspre montagne del Massiccio Centrale.

È un territorio caratterizzato da paesaggi montuosi e collinari e la sua economia è legata all’agricoltura, all’allevamento (con la caratteristica razza Limousine) e alla produzione e lavorazione del legno. Un terzo del territorio è area protetta e per questo vanta un buono sviluppo turistico, basato principalmente proprio sulle attrattive naturali.

La sua città principale, Limoges, che ospita la cattedrale gotica di Saint-Étienne, è invece famosa al mondo per le raffinate porcellane, che già nel Medioevo e nel Rinascimento si esportavano in tutta Europa.

Limoges è anche la città natale del famoso pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir.

clafoutis lavanda

Questa zona, inoltre, vanta le ciliegie più belle e succose di Francia, ed è dove è nato uno dei dolci più popolari della cucina francese: il Clafoutis aux cerises, il claufoutis alle ciliegie.

Si tratta di un dolce dall’aspetto rustico, come piacciono a me, la cui origine risale a tempi molto antichi, quando veniva preparato per essere portato nei campi e gustato durante una pausa dal duro lavoro.

Il nome clafoutis ha un’etimologia molto discussa: secondo alcuni la parola deriva da clafir che significa guarnire o riempire; per altri, invece, l’origine è latina, clavum figere, che significa conficcare un chiodo, riferendosi al modo in cui le ciliege vengono messe nell’impasto.

Il clafoutis è un dolce semplice, dal gusto delicato, che si prepara con una pastella molto liquida (ricorda un po’ quella delle crêpes) a base di latte e panna, uova, zucchero e un po’ di farina (a volte sostituita da pane raffermo inzuppato di latte), che viene poi versata sopra alle ciliegie, o altra frutta.

clafoutis lavanda more

Il claufoutis, ricetta originale, prevede che come frutta si utilizzino le ciliegie (preferibilmente della qualità bigarreaux) e rigorosamente con il nocciolo.

Secondo i puristi, il segreto nella buona riuscita di questo dolce sta proprio nel nocciolo della ciliegia, che non va eliminato proprio per preservarne il succo (e non farlo riversare nel composto), il gusto e le sostanze nutritive.

Una volta cotto in forno, il Clafoutis si presenta con una  consistenza morbida tra budino e crema farcita dai frutti succosi che rilasceranno tutto il loro aroma e profumo.

Vista la sua semplicità e velocità di esecuzione, questo è un dolce di cui se ne possono fare tantissime e buonissime varianti, con altri frutti (pere, mele, prugne, albicocche, pesche ecc..).

La frutta  che si utilizza deve essere soda e non rilasciare troppo succo: questo dolce rimane molto morbido e l’aggiunta di ulteriore liquido nell’impasto potrebbe compromettere la sua consistenza e morbidezza.

Il clafoutis è di un dolce da mangiare tiepido o a temperatura ambiente. Io generalmente lo preparo in un’unica teglia per poi servirlo a quadretti, in modo da far spiccare il colore vivo e la texture della frutta all’interno.

Potete anche realizzare delle monoporzioni, in piccole pirofile da portare direttamente in tavola, molto elegantemente. Ottimo accompagnato con del gelato alla vaniglia.

Sono anche molto diffuse le versioni salate, che prevedono il parmigiano al posto dello zucchero e la verdura cotta in sostituzione della frutta.

clafoutis lavanda more pimento



La mia versione: clafoutis more e lavanda

Questa à la mia versione per questa estate del clafoutis: ho utilizzato delle more, ho aromatizzato il latte con dei fiori di lavanda (io freschi, ma potete usare anche quelli secchi) e poi ho messo una nota speziata data dal pimento, ovvero il pepe garofano o pepe della Giamaica, una bacca dal sapore molto simile la pepe, ma più tenue e delicato e con un aroma che ricorda la  cannella, i chiodi di garofano, lo zenzero la noce moscata.

Clafoutis alle more, lavanda e pimento

Portata: Dolce
Cucina: Francese
Porzioni: 10
Chef: elisa di rienzo

Ingredienti

  • 310 ml di latte intero
  • 1 cucchiaino di fiori di lavanda essiccati o 4 spighe di infiorescenze fresche
  • 80 g di zucchero di canna
  • 1 bacca di vaniglia
  • 120 g di farina 0 (anche mix con farina di mandorle)
  • 120 ml di panna (in alterativa anche yogurt bianco)
  • 2 uova grandi
  • 2 tuorli d’uovo grandi
  • 3 bacche di pimento (pepe garofanato)
  • 400 g di more fresche
  • 1 pizzico di sale
  • qb zucchero a velo

Istruzioni

  • In una casseruola portate a ebollizione il latte con la lavanda e la bacca svuotata della vaniglia (i semi metteteli da parte).
  • Togliete dal fuoco e lasciate riposare, coperto, per circa un’ora.
  • Accendete il forno a 230°C statico.
  • In una ciotola mescolare lo zucchero con i semi di vaniglia e le bacche di pimento finemente triturate. Aggiungete la farina e poi, piano piano, la panna fino a formare una pasta liscia.
  • Aggiungete le uova, i tuorli e il pizzico di sale.
  • Con un colino a maglia fine, filtrare il latte aromatizzato alla lavanda e versatelo nella ciotola con la farina e mescolate fino a che diventi una pastella bella liscia.
  • Lavate e asciugate le more. Se volete potete passarle in padella con una noce di burro e un cucchiaio di zucchero per un paio di minuti.
  • In una teglia da torta da circa 25 cm di diametro, imburrata, distribuiteci le more e versateci sopra la crema.
  • Abbassate il forno a 180°C e cuocete per circa 25-30 minuti, fino a che i bordi si saranno gonfiati e la superficie sarà bella dorata.
  • Lasciate raffreddare leggermente, poi spolverate con lo zucchero a velo e servite tiepido. Ottimo con una pallina di gelato alla vaniglia.

La lavanda in cucina

Il fiore scelto per inaugurare il progetto “fiori e d erbe nel piatto” è la lavanda, un fiore che io utilizzo moltissimo in cucina.

Trovate altre mie ricette in cui la lavanda è un elemento importante:

lavanda

Tipica delle zone mediterranee, la si trova soprattutto in Provenza e Italia dove si coltiva in pianura e in montagna.

Si coltiva per moltissimi utilizzi ma forse quello meno conosciuto è proprio per l’uso alimentare, dove invece può regalare dei profumi incredibili ai nostri piatti sia dolci che salati, sia utilizzata in fiori (freschi e secchi) che in essenza.

Ottima per la preparazione di biscotti, plumcake, creme e insalate di frutte.

Ottima anche in preparazioni salate, in risotti o abbinati a zucche patate dolci, ma anche in carpacci di pesce, per insaporire le carni bianche o nelle marinatura con olio, limone e fiori di lavanda.

Poi perfetta per profumare i formaggi, l’olio di oliva e gli infusi. In Provenza la utilizzano per aromatizzare il pane fresco

L’unica accortezza è il dosaggio: questa pianta officinale è ricca di oli aromatici e l’aroma che sprigiona, soprattutto nel fiore secco, è molto intenso e, quindi, va utilizzato con parsimonia onde evitate che copra tutti gli altri sapori, ma, soprattuto, renda immangiabile il piatto, a causa di quello che io chiamo “l’effetto saponetta”!

clafoutis lavanda more

La storia della lavanda

Le origini della lavanda son incerte. Sembra che i primi a citarla risultano essere Dioscoride e Plinio il Vecchio con il nome di stoecha.

Il nome lavanda sembra sia legato al termine latino “lavare”, in riferimento alla sua azione detergente, che era già nota e utilizzata dai romani, nei bagni termali per profumare e deodorare l’acqua.

Nell’Ottocento della lavanda viene poi utilizzato suo olio essenziale, per profumare il bucato, l’ambiente,con quelle abitudini diffuse ancora oggi e messe in pratica in origine da René-Maurice Gattefossé, fra i padri fondatori dell’aromaterapia.

Ci sono diverse varietà di lavanda:

  • l’angustifolia (o lavanda vero o officinale), che predilige terreni calcarei e drenati;
  • la latifolia, con foglie ricoperte da abbondante peluria argentea;
  • la intermedia (o lavandino), un ibrido fra la angustifolia e la latifolia molto utilizzato per le essenze;
  • la dentata, tipica dell’Italia, Spagna e Nord Africa e con le foglie intagliate,;
  • la stoechas, tipica delle coste tirreniche con foglie morbide e adatta a terreni silicei.
lavanda
campi di lavanda in Emilia Romagna

Le proprietà delle lavanda

La lavanda ha una azione sedativa e calmante, quindi perfetta per contrastare mal di testa, stress, insonnia, ansia. Ha grandi  capacità di apportare calma e quiete  al sistema nervoso un po’ come, la camomilla o la valeriana.

Svolge poi un’azione balsamica sulle vie respiratorie e si impiega, quindi, anche per lenire raffreddore, influenza e tosse.

Ha proprietà antinfiammatorie, antispastiche e antimicrobiche e si rivela un buon alleato contro i disturbi digestivi.

Tantissimi gli usi della lavanda nella cosmesi, è utile per calmare le irritazioni della pelle o in caso di punture di insetti, ed è particolarmente adatta a chi ha la pelle o i capelli grassi.

Progetto “Erbe e fiori nel piatto”

LOGO ERBE E FIORI NE PIATTO

Ecco le ricette proposte da Erbe e Fiori nel piatto, a tema LAVANDA

Budino di perle di tapioca alla lavanda e pesche (Miria Onesta, blog 2 amiche in cucina)

Cheesecake lavanda e mirtilli (Tiziana Colombo, blog “Nonna paperina”)

Risotto integrale alla lavanda ricetta vegetale (Daniela Boscariolo, blog “Timo e lenticchie”

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