Hummus di ceci e barbabietola

by Elisa Di Rienzo

L’hummus di ceci e barbabietola è una meravigliosa variante della più famosa salsa mediorientale a base di ceci lessati e tahina.

Una crema molto semplice da preparare, saporita e delicata, diffuso moltissimo in tutto il Medio Oriente e in nord Africa, in particolare in Marocco, ma che avviso iniziato ad apprezzare molto anche nella nostra tavola italiana.

Hummus è una parola araba e significa ceci. Il nome corretto della ricetta sarebbe hummus bi tahina, ovvero “ceci con tahina”, i due ingredienti principali di questa crema. 

Hummus di ceci e barbabietola

Gi ingredienti dell’hummus classico

Gli ingredienti per realizzare un hummus classico, sono principalmente i ceci e la tahina, che è la crema di sesamo, poi ci sono una serie di altri ingredienti “secondari” che danno quell’inconfondibile sapore e profumo mediorientale alla preparazione.

Vediamoli tutti:

  • ceci lessati: meglio utilizzare i ceci secchi che lascerete in ammollo una notte e poi lesserete; ma per velocizzare, o per un hummus last-minute, potete utilizzare i ceci già lessati, in vasetto di vetro; comunque ricordati che se partirai dai legumi secchi, e non da quelli conservati, il tuo hummus sarà molto più buono.
  • tahina: salsa di semi di sesamo tostati e triturati, con un gusto delicato e sentori di noci e di arachidi
  • succo di limone, importantissimo per me nell’hummus
  • aglio
  • cumino
  • olio di oliva, non fondamentale, c’è anche chi ritiene che proprio non vada messo olio. Io un po’ lo metto. Da italiani, un filo di olio buono male non sta mai!
  • coriandolo/prezzemolo 
  • acqua di cottura dei ceci ghiacciata (io faccio proprio dei cubetti di ghiaccio con l’acqua di cottura) o acqua semplice ghiacciata, per donare cremosa all’hummus.
Hummus di ceci e barbabietola

Alcuni trucchetti per un hummus speciale

  • I ceci lessati andrebbero triturati in purea a mano, per ottenere una texture ruvida. In genere, però, si frullano in un mixer insieme a tutti gli altri ingredienti. Scegliete voi se fermarvi ad una consistenza più ruvida o mixare di più fino ad una consistenza più vellutata.
  • L’acqua va aggiunta ghiacciata, tanto meglio se aggiungete qualche cubetto di ghiaccio fatto con l’acqua di cottura dei ceci. L’acqua ghiacciata donerà una perfetta texture all’hummus.
  • Altra piccolo trucco per un hummus perfetto è quello di togliere la pellicina dai ceci. Sarà un hummus indimenticabile e, anche, più digeribile. Potete buttare i ceci in una bacinella d’acqua e massaggiarli velocemente tra di loro: le pellicine si toglieranno. Oppure fate a mano, potrebbe rivelarsi anche una pratica molto rilassante per qualcuno.

Hummus dalle mille varianti

L’hummus è una di quelle ricette perfette per sbizzarrire la fantasia.

Ad un hummus classico di ceci potete aggiungere qualche ingrediente al momento del servizio a tavola, come ad esempio la paprika, o anche pomodori a cubetti, cetrioli, coriandolo o cipolle caramellate, pinoli o olive, per renderlo speciale.

Buonissime anche le varianti all’hummus classico, andando a sostituire una parte dei ceci con altri ingredienti, come ad esempio la barbabietola come vi propongo qui (io ho utilizzato barbabietole fresche ma per velocizzare potete utilizzare quelle sottovuoto precotte), ma anche i fagioli cannellini, o fagioli borlotti, o i piselli freschi, le fave, le carote, al zucca, cavolo nero ad esempio.

Tutti gli hummus sono ottimi da mangiare con verdure fresche croccanti o da accompagnare con del pane naan o pita!

Hummus di ceci e barbabietola

Hummus di ceci e barbabietole

Portata: Antipasti, piatto unico
Cucina: Medio Oriente

Ingredienti

  • 200 g di ceci ben lessati (io li cucino con 1 carota, 1 cipolla e del sedano, sale. Se volete aggiungete anche 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio)
  • 200 g di barbabietole fresche lessate o precotte* (circa 3 barbabietole medie)
  • 2 cucchiai di salsa tahina (salsa di sesamo)
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 limone (succo)
  • 1 pizzico cumino (semi ben triturati o in polvere)
  • 1 pizzico paprika dolce
  • qb olio extravergine di oliva (facoltativo)
  • qb semi di sesamo bianco/nero decorazione
  • qb prezzemolo o coriandolo

Istruzioni

  • Mettete in un mixer le barbabietole lessate (io le ho lessate a forno a vapore a 100% umidità per circa 35 minuti), insieme ai ceci lessati (a cui avrete tolto la pellicina, se vorrete), alla salsa tahina, aglio, succo di mezzo limone, un pizzico di sale e le spezie.
  • Aggiungete un filo di olio e iniziate a mixare il tutto.
    Aggiungete un paio di cubetti di ghiaccio (con l'acqua di cottura dei ceci, o acqua normale) in modo da ottenere una salsa dalla perfetta consistenza e morbidezza.
  • Assaggiate e regolate i sapori. Sicuramente dovrete aggiungere il resto del limone (ingrediente importante) e poi con le spezie fate a vostro gusto.
    Se desiderate una consistenza più morbida aggiungete altra acqua ghiacciata/cubetti di ghiaccio.
  • Servire l’hummus a temperatura ambiente, completandolo con un filo di olio, semi di sesamo nero e bianco prezzemolo o coriandolo.
  • Si può conservare in frigo per 2-3 giorni, in un contenitore a chiusura ermetica.

Note

* Per l’hummus di soli ceci, sostituire la barbabietola con altri ceci lessati. Servite con una spolverata di paprika.
 
Hummus di ceci e barbabietola

Le discussioni a suon di hummus 

Moltissime sono le discussioni politico nazionaliste sulla paternità dell’hummus: da dove viene? Chi per primo ha pensato di unire ceci e tahina?

Fonti parlano dell’hummus come di un alimento antichissimo e viene spesso legati a nomi cose Saladino, sultano d’Egitto; si dice che risalga ai tempi delle Crociate, anche se non esistono vere e proprie prove storiche. I ceci erano decisamente molto diffusi nel territorio, ma la purea con la tahina non compare in questa terra prima del periodo abbaside (750 – 1258 d.C.).

Secondo il noto scrittore israeliano Meir Shalev, l’hummus è menzionato anche nella Bibbia:  Ruth, una ragazza moabita, povera, che lavorava nei campi mietendo il grano, viene notata dal ricco cavaliere Boaz, il quale se ne innamora e fa breccia nel suo cuore preparandole una base di pane e hummus o meglio di “himza” (cece in ebraico antico).

Le prime ricette che si avvicinano all’Hummus bi Tahina sono state ritrovate nei libri di cucina pubblicati al Cairo nel XIII secolo d.C.

Se ora si tralascia un po’ il problema delle origini, si continua a dibattere su chi lo fa meglio, sui dettagli come la temperatura, se va servito caldo o temperatura ambiente, sulla consistenza, se omogeneo e cremoso o più grossolano, e sugli ingredienti da usare. 

Sul libro Jerusalem di Ottolenghi c’è un bellissimo capitolo dedicato a questo che vi consiglio di andare a leggere.

Hummus di ceci e barbabietola

Le proprietà benefiche dell’hummus

Non è solo buono l’hummus, ma fa molto bene.

I ceci sono ricchi di proteine, di fibre e di acidi grassi omega 3, contengono vitamine del gruppo B sali minerali, quali magnesio, fosforo, calcio e potassio.

Aiutano a regolarizzare l’intestino, contribuiscono a tenere sotto controllo la pressione arteriosa combattono il cosiddetto colesterolo “cattivo” (LDL).

Anche i semi di sesamo,  ingredienti della tahina, sono un’ottima fonte di vitamine del gruppo B e acidi oleico e linoleico (omega-3), ma soprattutto di calcio, utile nella prevenzione dell’osteoporosi.

Hummus da Record

Nel maggio 2010, il Guinness World Record per il piatto di hummus più grande è tornato in Libano. Il piatto vincente, cucinato da 300 cuochi in un  villaggio nei pressi di Beirut, pesava circa 10450kg, oltre il doppio rispetto al precedente (circa 4100kg), cucinato da 50 arabi ed ebrei israeliani nel gennaio 2010, presso il villaggio arabo-israeliano di Abu Gosh.

Secondo i media locali, la ricetta comprendeva 8 tonnellate di ceci lessati, 2 tonnellate di tahin, 2 tonnellate di succo di limone e circa 70kg di olio d’oliva.


ciao!

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